Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale 2016

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      UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale del 28 luglio organizzata dalla World Hepatitis Alliance e sostenuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC). In tutto il mondo sono stati pianificati diversi eventi per promuovere l’iniziativa.

Quest’anno viene inaugurata una nuova piattaforma online www.nohep.org che ha lo scopo di promuovere l’eliminazione dell’epatite virale entro il 2030. Non a caso il motto di NOhep è proprio: ” UNISCITI A NOhep PER FAR SI’ CHE L’ELIMINAZIONE DELL’EPATITE VIRALE RAPPRESENTI IL NOSTRO PROSSIMO GRANDE SUCCESSO”.

Per il lancio di NOhep è stato realizzato il seguente video  per il quale UMdL ha effettuato la traduzione dei sottotitoli in italiano (video originale disponibile all’indirizzo: https://youtu.be/cVttqfgExL0).

Sul sito ufficiale della  Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale 2016 è presente una grande quantità di materiale per la Campagna di NOhep in differenti lingue, ma non in lingua italiana. UMdCos'è NOhepL ha effettuato la traduzione integrale in italiano relativa al foglietto informativo di NOhep (NOhep foglietto illustrativo in italiano).

Sul sito della WHO il motto di quest’anno è: “CONOSCI L’EPATITE – AGISCI SUBITO” (“KNOW HEPATITIS – ACT NOW“). Presto UMdL fornirà la versione integrale in italiano delle schede informative relative all’epatite B ed all’Epatite C.

Inoltre, nel maggio 2016, l’Assemblea Mondiale della Sanità ha adottato la prima “Strategia mondiale per il settore sanitario contro l’epatite virale, 2016-2021” (“Global Health Sector Strategy on Viral Hepatitis, 2016-2021”).

Anche sul sito della CDC sono presenti numerosi documenti ed informazioni sulla patologia.

Di seguito vengono fornite alcune immagini illustrative relative alla diffusione delle epatiti e di alcune patologie ad esse correlate nel Mondo ed in Italia:

  • un’immagine relativa alla quantità di DALYs (Attesa di vita in anni vissuta con disabilità / Disability-adjusted life years) in tutto il Mondo collegati all’epatite B e C, alla cirrosi e al tumore epatico ad esse correlato nel 2013 (le informazioni provengono dal sito www.healthdata.org);

DALYs Epatite B e C e patologie correlate Mondo 2013 orizzontale

  • un’immagine relativa alla quantità di DALYs collegati in Italia all’epatite B, alla cirrosi e al tumore epatico ad essa correlato nel 2013 (le informazioni provengono dal sito www.healthdata.org);
    DALYs Epatite B e patologie correlate Italia 2013 orizzontale.jpg
  • un’immagine relativa alla quantità di DALYs collegati in Italia all’epatite C, alla cirrosi e al tumore epatico ad essa correlato nel 2013 (le informazioni provengono dal sito www.healthdata.org).DALYs Epatite C e patologie correlate Italia 2013 orizzontale.jpg

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Il dottor Baruch Samuel Blumberg nacque il 28 luglio 1925 a New York. Lo scienziato scoprì nel 1967 il virus responsabile dell’epatite B ed assieme ad i suoi colleghi sviluppò il primo vaccino contro l’epatite B; nel 1976 fu insignito del Premio Nobel per aver raggiunto tali risultati. A partire dal primo e fondamentale articolo elaborato[1] i ricercatori hanno conseguito numerosi progressi nell’ambito della prevenzione e del trattamento delle epatiti virali.

Esistono 5 differenti tipi di virus dell’epatite (A, B, C, D ed E) e sono note diverse modalità di trasmissione (per i virus B, C e D ciò avviene prevalentemente per contatto di sangue con sangue e talvolta tramite il contatto con altri fluidi corporei; i virus A ed E vengono trasmessi principalmente attraverso il cibo o l’acqua contaminata o a causa di una scarsa disponibilità di servizi igienici adeguati).

Tutti i virus dell’epatite possono provocare infiammazione del fegato e l’infezione cronica da virus B e C può portare alla cirrosi ed al carcinoma epatico. Circa 240 milioni di persone convivono con un epatite B cronica e circa 130–150 milioni di persone nel mondo presentano una epatite cronica da virus C.[2, 3]

Nel mondo muoiono circa 4.000 persone al giorno a causa delle epatiti virale B e C (1,45 milioni di persone ogni anno). Chiunque può effettuare la vaccinazione contro l’epatite B soprattutto se in precedenza non è stata eseguita in maniera adeguata. Tra le persone maggiormente a rischio per epatite B vi sono coloro che assumono droghe per via iniettiva, il personale sanitario, il personale che lavora negli istituti penitenziari, coloro che esercitano la prostituzione. Attualmente sono disponibili nuove linee guida sull’epatite B realizzate dalla WHO.[4]

Ogni anno vengono effettuate almeno 16 miliardi di iniezioni (il 90% di esse avvengono in ambito sanitario). Secondo la WHO ogni anno circa 8 miliardi di trattamenti medici effettuati tramite le iniezioni potrebbero essere somministrati per via orale. Punture effettuate in assenza di sicurezza causano ogni anno fino a 33.800 infezioni da HIV, 1,7 milioni di infezioni da epatite B e 315.000 da epatite C. Sia i pazienti che i professionisti in ambito sanitario sono a rischio di infortuni provocati da punture di aghi. La WHO ed altre associazioni internazionali (il Safe Injection Global Network (SIGN), l’UNICEF e la GAVI Alliance) ritengono che il fulcro di questa battaglia sia rappresentato dalla formazione sull’importanza di usare materiale sterile, di effettuare procedure sicure, di eliminare le iniezioni superflue e di vagliare meglio i materiali da utilizzare. Oggigiorno esistono in commercio numerose nuove siringhe intelligenti.[5] Questi dispositivi sono stati progettati con meccanismi che ne provocano la auto-inattivazione o ne impediscono il riutilizzo. Sono disponibili maggiori informazioni all’interno delle nuove linee guida realizzate dalla WHO su questo argomento.[6]

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Lucio Fellone (lucio.fellone@unisi.itlucio.fellone@gmail.com) / Ultima modifica il 27/07/2016
Link all’articolo sulla Giornata mondiale della lotta all’epatite virale 2015
Link all’articolo sulla Giornata mondiale della lotta all’epatite virale 2014

Bibliografia

  1. Blumberg BS, Alter HJ, Visnich S. A ‘‘new’’ antigen in leukemia sera. JAMA 1965;191:541-546 [Pubmed].
  2. World Health Organization – Media Centre – Hepatitis B Fact Sheet (Updated July 2016): http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs204/en/  [Last accessed July 2016].
  3. World Health Organization – Media Centre – Hepatitis C Fact Sheet (Updated July 2016): http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs164_apr2014/en/ [Last accessed July 2016].
  4. World Health Organization – Guidelines for the prevention, care and treatment of persons with chronic hepatitis B infection. Published on March 2015. Pp.166.ISBN:978 92 4 154905 9. http://www.who.int/mediacentre/news/releases/2015/hepatitis-b-guideline/en/ .
  5. World Health Organization – Injection safety – Injection safety policy and global campaign: http://www.who.int/injection_safety/global-campaign/en/ [Last accessed July 2015].
  6. World Health Organization – WHO guideline on the use of safety-engineered syringes for intramuscular, intradermal and subcutaneous injections in health-care settings. WHO/HIS/SDS/2015.5. http://www.who.int/injection_safety/global-campaign/injection-safety_guidline.pdf?ua=1 .

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Materiale

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infographic-en

WHO infographic-WHD 2016

Technical considerations and case definitions to improve surveillance for viral hepatitis report

Considerazioni tecniche e definizione dei casi per migliorare la sorveglianza sanitaria per le epatiti virali (in inglese)

 

 

 

 

Linee guida di prevenzione oncologica Cancerogeni occupazionali – Regione Toscana (aggiornato al 2016)

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Linee guida prevenzione oncologica Cancerogeni Occupazionali - Regione Toscana

        UMdL segnala le “Linee guida di prevenzione oncologica Cancerogeni occupazionali: prevenzione ed emersione dei tumori professionali” realizzata dalla della Regione Toscana nel 2016.

Questo documento rappresenta un aggiornamento ed un ulteriore arricchimento delle “Linee guida di prevenzione oncologica Cancerogeni occupazionali (ultimo aggiornamento del 2014)“.

Nelle attuali Linee guida viene posto l’accento sulla quantità di tumori professionali che non vengono segnalati come tali e sulle strategie per evitare che ciò continui ad accadere.  Sono stati realizzati anche degli approfondimento relativi ai temi: amianto, esposizione alle radiazioni ultraviolette (UV), esposizione alle radiazioni ionizzanti ed esposizione a silice libera cristallina.

A breve sarà disponibile su UMdL un riassunto del contenuto presente nel documento.Un riassunto delle Linee Guida sui cancerogeni occupazionali della Regione Toscana del 2014 realizzato dalla dott.ssa Sveva Indini e dal dott. Gabriele D’Hauw è disponibile a questo link.

 

Ricordo dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Updating Medicina del Lavoro

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Giovanni_Falcone_and_Paolo_Borsellino

Il 23 di maggio è l’anniversario della strage di Capaci. Il 23 Maggio 1992, vicino Palermo, il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie e tre membri della scorta furono uccisi da un attacco mafioso; 57 gironi dopo anche il magistrato Paolo Borsellino e cinque membri della scorta furono uccisi da un’autobomba posta dalla mafia in via D’Amelio a Palermo.

Per tale ragione oggi è una valida occasione per ricordare tutti coloro che lottano ogni giorno contro tutte le mafie in Italia e nel Mondo. Le organizzazioni criminali da sempre sfruttano il lavoro altrui e pongono la Prevenzione, la Sicurezza e la Salute dei lavoratori in ultima posizione.

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28 aprile 2016: Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

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UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la la salute e sicurezza sul lavoro 2016 sostenuta anche dalla International Labour Organization (ILO) e supportata dalla International Social Security Association (ISSA).
Il 28 Aprile è anche il giorno dell’International Workers’ Memorial Day. In tutto il mondo viene promossa la prevenzione delle malattie e degli incidenti sui luoghi di lavoro ed il ricordo delle vittime. E’ possibile seguire gli eventi, spesso promossi dalle associazioni sindacali in molti Paesi, sul sito 28april.org.

In Italia, in particolare, questa giornata è un’occasione per ricordare anche tutte le vittime dell’amianto. Qui è possibile accedere ad informazioni relative al convegno promosso dalle associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil dal tema MAI PIU’ AMIANTO che si terrà a Roma il 29 aprile 2016.

Quest’anno il tema della Giornata è “Workplace Stress: a collective challenge(Stress sul luogo di lavoro: una sfida collettiva”). Qui di seguito viene riportata una traduzione di quanto presente sulla pagina ufficiale dell’ILO:

Quest’anno  il tema della campagna della Giornata per la Salute e Sicurezza sul Lavoro è “Stess sul luogo di lavoro: una sfida collettiva”. Il report che è stato realizzato per l’occasione richiama l’attenzione sulle attuali tendenze relative alla problematica dello stress lavoro-correlato a livello globale e sul suo impatto.

Al giorno d’oggi, numerosi lavoratori affrontano sempre maggiori pressioni per soddisfare le richieste delle moderne attività lavorative. Rischi psicosociali quali l’aumento della competitività, le maggiori aspettative sul rendimento ed un numero superiore di ore lavorative contribuiscono a che il luogo di lavoro diventi un ambiente sempre più stressante. Con il ritmo di lavoro dettato dalle comunicazioni istantanee e gli elevati livelli di competitività globale, la linea di separazione tra lavoro e vita privata sta diventando sempre più difficile da identificare. Inoltre, a causa dei profondi cambiamenti delle relazioni lavorative e dell’attuale recessione economica, i lavoratori stanno sperimentando cambiamenti organizzativi e di ristrutturazione, riduzione delle opportunità di lavoro, aumento del lavoro precario, timore di perdere le proprie occupazioni, licenziamenti su larga scala e disoccupazione, minore stabilità finanziaria, con gravi conseguenze a carico della propria salute mentale e del proprio benessere.

Negli ultimi anni, tra ricercatori, professionisti e decisori politici c’è stata una maggiore attenzione all’impatto dei rischi psicosociali e sullo stress lavoro-correlato. Lo stress lavoro-correlato è adesso comunemente riconosciuto come una problematica globale che colpisce tutti i paesi, tutte le professioni e tutti i lavoratori sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. In questo contesto complesso, il luogo di lavoro può costituire al contempo sia un’importante causa di rischi psicosociali  e sia il luogo idoneo per ben indirizzarli allo scopo di proteggere la salute ed il benessere dei lavoratori.

(libera traduzione)

Qui c’è il link alla pagina di UMdL sulla Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro 2015 e sulla  Giornata mondiale per la la salute e sicurezza sul lavoro 2014


Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com)
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Questo ed altri poster sulla Workers’Memorial Day sul sito: www.hazard.org

Giornata Mondiale della Tubercolosi 2016

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             UMdL partecipa alla Giornata Mondiale per la lotta alla Tubercolosi 2016 organizzata dalla Stop TB Partnership e supportata dalla World Health Organization (WHO) e dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Quest’anno UMdL ha collaborato con Stop TB Partnership  alla traduzione in italiano dei poster per la Campagna disponibili alla pagina: www.stoptb.org/events/world_tb_day/2016/materials.asp.

Frasi chiave della Campagna di quest’anno sono: Uniti per porre fine alla TB; 10 milioni di vite; Cos’hanno in comune Nelson Mandela e Jane Austen?;  Cambiare i paradigmi per porre fine alla tubercolosi; Porre fine all’epidemia globale di tubercolosi in una generazione; Porre fine all’epidemia di tubercolosi entro una generazione; Non meno del 90%…

Da alcuni estratti della più recente scheda informativa sulla tubercolosi pubblicata sul sito della WHO si evince:

”     La Tubercolosi (TB) tra tutte le patologie infettive è quella che provoca il maggior numero di morti al Mondo.

Nel 2014, si sono ammalate di TB 9,6 milioni di persone (1 milione di bambini) e ne sono morte 1,5 milioni (tra cui 140.000 bambini).
La tubercolosi colpisce principalmente adulti nei loro anni più produttivi. Tuttavia, tutte le età sono a rischio. Oltre il 95% dei casi e delle morti avvengono nei paesi in via di sviluppo. Nel 2014 circa l’80% dei casi si è verificato in 22 paesi. I 6 paesi con il maggior numero di casi verificatisi nel 2014 sono stati: Indonesia, Nigeria, Pakistan, Repubblica Popolare Cinese e Sud Africa.

La TB è la prima causa di morte tra le persone HIV-positive (ha contribuito ad un decesso ogni 3 nel 2015). Nel 2014 circa 240.000 persone nel Mondo hanno sviluppato una TB-multiresistente ai farmaci più frequentemente usati per il trattamento (MDR-TB).

L’incidenza della TB è attualmente inferiore del 18% rispetto al valore del 2000. Il tasso di mortalità tra il 1990 ed il 2015 è diminuito del 47%. Circa 43 milioni di vite sono state salvate grazie alla diagnosi ed al trattamento della TB tra il 2000 ed il 2014.
Circa un terzo della popolazione mondiale è affetta da TB latente, che indica le persone che sono state infettate dal batterio della TB ma non sono (ancora) ammalate e non possono trasmettere la malattia. Costoro presentano nel corso della vita un rischio del 10% di ammalarsi di TB. Sono a maggior rischio coloro che hanno un sistema immunitario compromesso (come le persone affette da HIV), i soggetti che sono malnutriti o che hanno il diabete, o chi consuma tabacco.

La tubercolosi è una malattia prevenibile, curabile e trattabile.

La WHO si focalizza su 6 punti essenziali per affrontare la tubercolosi:

  • Fornire una leadership globale su problematiche critiche della TB.
  • Sviluppare politiche, strategie e criteri basati sull’evidenza per la prevenzione della TB, la cura ed il controllo della TB e seguirne lo sviluppo.
  • Fornire supporto tecnico agli Stati Membri, catalizzare i cambiamenti e costruire delle capacità sostenibili.
  • Monitorare la gestione globale della TB e verificare i progressi nel trattamento della TB, nel controllo e nella gestione delle risorse finanziarie.
  • Mettere a punto un’agenda di ricerca per la TB e stimolare la produzione, il trasferimento e la disseminazione di preziose conoscenze.
  • Agevolare e coinvolgere in partnership al fine di agire contro la TB.

tb_strategy_logo_bluebgLa WHO End TB Strategy, adottata dalla World Health Assembly nel maggio 2014, è un modello per porre fine alla epidemia di TB a livello nazionale riducendo le morti, l’incidenza ed eliminando i costi elevati legati alla malattia. Ciò presuppone degli obiettivi di impatto a livello globale al fine di ridurre le morti da TB del 90% e decurtare dell’80% i nuovi casi tra il 2015 ed il 2030 e per assicurarsi che nessuna famiglia sia gravata dai costi catastrofici causati dalla TB.
Porre fine alla epidemia di TB entro il 2030 è tra gli obiettivi di salute adottati dai nuovi Sustainable Development Goals. La WHO ha un ulteriore obiettivo ed ha prefissato per il 2035 una riduzione del 95% delle vittime e del 90% dell’incidenza della TB (livelli sovrapponibili a quelli attualmente presenti in paesi a bassa incidenza di tubercolosi).

La strategia si avvale di 3 pilastri strategici che devono essere posti sul campo per porre fine in modo efficace alla epidemia:
1. Cura e prevenzione centrata sul paziente;
2. Politiche decise e sistemi di supporto;
3. Intensificazione della ricerca e della innovazione.
Il successo della Strategia dipenderà dal rispetto dei paesi dei seguenti 4 principi chiave e da come essi renderanno effettivi gli interventi fondanti di ciascun pilastro:
supervisione e assunzione di responsabilità dei governi con il monitoraggio e valutazioni; stretta alleanza con le organizzazioni della società civile e delle comunità; protezione e promozione dei diritti, dell’etica e dell’equità tra gli esseri umani; adattamento della strategia e degli obiettivi a livello nazionale con collaborazione a livello globale.”

[Tradotto da: WHO – Media Center – Tuberculosis Fact sheet N°104 Reviewed March 2016]

Dati del 2014 del WHO mostrano che in Italia la mortalità per TB (tra i non affetti da HIV) era di 0,44 (0,43-0,44) ogni 100.000 persone, l’incidenza della  tubercolosi nella popolazione era di 6 (5,2-6,8) casi per 100.000 persone. Questi ed ulteriori dati sono disponibili nella banca dati alla pagina: Tuberculosis country profiles.

WORLD TB DAY 2016: UNITE TO END TB Join the 2016 Campaign!

Qui di seguito i nostri link alla:

 Giornata Mondiale della Tubercolosi 2015 e  Giornata Mondiale della Tubercolosi 2014

Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it)



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Scheda informativa sulla TB da StopTB.org

Comunicati stampa della IARC n.238, n.239, n.240, n.241 e n.242

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UMdL segnala i più recenti comunicati stampa della IARC:

Di seguito è disponibile la versione in Italiano autorizzata dalla IARC di ciascuno dei comunicati segnalati:

Qui il link all’archivio dei precedenti comunicati stampa della IARC

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World Cancer Day 2016

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UMdL partecipa alla Giornata Mondiale contro il Cancro (WCD) 2016  organizzata dalla Union for International Cancer Control (UICC) e sostenuta dalla World Health Organization (WHO) e dalla International Agency of Research on Cancer (IARC).  In tutto il mondo sono programmati circa 600 eventi per promuovere l’iniziativa.

La Giornata Mondiale Contro il Cancro è stata istituita dalla Carta di Parigi stesa nel corso del World Summit Against Cancer for the New Millenium tenutosi a Parigi il 4 febbraio del 2000.
Gli scopi della Carta sono quelli di promuovere la ricerca per la cura e per la prevenzione delle neoplasie, incrementando i servizi assistenziali per i pazienti, la sensibilizzazione della opinione pubblica e la mobilizzazione delle comunità contro il cancro

Frasi chiave di questa edizione della WCD sono: Noi possiamo ispirare azioni, agire; Io posso richiedere assistenza; Io posso essere me stesso; Io posso amare ed essere amato; Io posso seguire stili di vita salutari; Io posso ritornare a lavoro; Io posso condividere la mia esperienza; Io posso esprimere la mia opinione; Io posso dare il mio supporto agli altri; Io posso prendere il controllo del mio percorso nella malattia; Io posso comprendere che una diagnosi precoce salva la vita; Noi possiamo realizzare un gruppo di lavoro di qualità nella lotta contro il cancro; Noi possiamo sovvertire le false convinzioni; Noi possiamo realizzare ambienti di vita sana; Noi possiamo migliorare l’accesso alle cure per i tumori; Noi possiamo investire nella ricerca; Noi possiamo attivare tutti i nostri canali di comunicazione per dare impulso al progresso; Noi possiamo prevenire il cancro; Noi possiamo influenzare i cambiamenti nella politica; Noi possiamo lavorare insieme per ottenere risultati migliori. A questo link è possibile accedere ad alcuni contenuti in italiano.

Dati del 2014 relativi al nostro Paese ed elaborati dalla WHO hanno rilevato che sono stati 93.800 i decessi per tumore tra i maschi e 73.400 tra le donne. A maggiore incidenza tra i maschi sono risultati essere i tumori della prostata, del polmone, del colon-retto, della vescica e del rene; tra le donne i tumori della mammella, del colon-retto, della polmone, del corpo dell’utero e della tiroide. Tra i fattori di rischio l’obesità interessa il 22,5% degli uomini ed il 24,8% delle donne [Fonte: WHO – Country cancer profile 2014 – Italy].

Di seguito i link all’area del sito dove sono presenti i Comunicati Stampa della IARC tradotti in italiano (IARC Press Releases), WCD 2015 e WCD 2014.

Io posso ispirare

Noi possiamo ispirare

Io posso amare

Io posso amare

La Notte Europea dei Ricercatori 2015

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Bright 2015 Siena

UMdL partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori del 2015 promossa dalla Commissione Europea a partire dal 2005. Più di 300 città europee partecipano all’iniziativa attraverso numerosi eventi.

Anche in Italia circa 22 città danno il loro contributo con La Notte dei Ricercatori in Italia 2015. La Toscana grazie alle Università di Siena, Firenze e Pisa partecipa con il progetto BRIGHT 2015.

L’elenco delle attività di oggi a Siena sono presenti sul sito:  www.unisi.it/bright2015 (qui è disponibile il link al manifesto).

Non sempre nel nostro Paese l’attività dei ricercatori viene valorizzata adeguatamente. La passione, la curiosità e la condivisione delle conoscenze rappresentano i tre ingredienti fondamentali per coloro che si interessano di Ricerca e sono anch’essi alla base del nostro progetto Updating Medicina del Lavoro. Noi siamo fortemente convinti che incrementare la consapevolezza dell’importanza della Ricerca non fa che incrementare anche il benessere di tutta la collettività.

Partecipate agli eventi a partire da questo pomeriggio!

Il link alla Notte Europea dei Ricercatori 2014

Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale 2015

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 WHD+globe-Italianwhdlogo

       Anche quest’anno il 28 Luglio UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale organizzata dalla World Hepatitis Alliance e sostenuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC). In tutto il mondo sono stati pianificati diversi eventi per promuovere l’iniziativa.

I principali slogan di quest’anno sono “PREVIENI L’EPATITE: DIPENDE DA TE” e “PREVIENI L’EPATITE: AGISCI SUBITO”. Il sito ufficiale dell’evento fornisce numerose informazioni per tutti coloro che hanno interesse ad apprendere notizie sull’argomento al fine di prevenire le epatiti: le epatiti, acquisizione di alcune informazioni, la vaccinazione, sangue e sicurezza delle iniezioni, diminuzione della trasmissione delle malattie.

Il dottor Baruch Samuel Blumberg nacque il 28 luglio 1925 a New York. Lo scienziato scoprì nel 1967 il virus responsabile dell’epatite B ed assieme ad i suoi colleghi sviluppò il primo vaccino contro l’epatite B; nel 1976 fu insignito del Premio Nobel per aver raggiunto tali risultati. A partire dal primo e fondamentale articolo realizzato[1] i ricercatori hanno realizzato numerosi progressi nell’ambito della prevenzione e del trattamento delle epatiti virali.

Esistono 5 differenti tipi di virus dell’epatite (A, B, C, D ed E) e sono note diverse modalità di trasmissione (per i virus B, C e D ciò avviene prevalentemente per contatto di sangue con sangue e talvolta tramite il contatto con altri fluidi corporei; i virus A ed E vengono trasmessi principalmente attraverso il cibo o l’acqua contaminata o a causa di una scarsa disponibilità di servizi igienici adeguati).

Tutti i virus dell’epatite possono provocare infiammazione del fegato e l’infezione cronica da virus B e C può portare alla cirrosi ed al carcinoma epatico. Circa 240 milioni di persone convivono con un epatite B cronica e circa 130–150 milioni di persone nel mondo presentano una epatite cronica da virus C.[2, 3]

Nel mondo muoiono circa 4.000 persone al giorno a causa delle epatiti virale B e C (1,45 milioni di persone ogni anno). Chiunque può effettuare la vaccinazione contro l’epatite B soprattutto se in precedenza non è stata eseguita in maniera adeguata. Tra le persone maggiormente a rischio per epatite B vi sono coloro che fanno uso di droghe per via iniettiva, il personale sanitario, il personale che lavora negli istituti penitenziari, coloro che esercitano la prostituzione. Attualmente sono disponibili nuove linee guida sull’epatite B realizzate dalla WHO.[4]

Ogni anno vengono effettuate almeno 16 miliardi di iniezioni (il 90% di esse avvengono in ambito sanitario). Secondo la WHO ogni anno circa 8 miliardi di trattamenti medici effettuati tramite le iniezioni potrebbero essere somministrati per via orale. Punture effettuate in assenza di sicurezza causano ogni anno fino a 33.800 infezioni da HIV, 1,7 milioni di infezioni da epatite B e 315.000 da epatite C. Sia i pazienti che i professionisti in ambito sanitario sono a rischio di infortuni provocati da punture di aghi. La WHO ed altre associazioni internazionali (il Safe Injection Global Network (SIGN), l’UNICEF e la GAVI Alliance) ritengono che il fulcro di questa battaglia sia rappresentato dalla educazione sull’importanza di usare materiale sterile, di effettuare procedure sicure, di eliminare le iniezioni superflue e di vagliare meglio i materiali da utilizzare. Oggigiorno esistono in commercio numerose nuove siringhe intelligenti.[5] Questi dispositivi sono stati progettati con meccanismi che ne provocano la auto-inattivazione o ne prevengono il riutilizzo. Sono disponibili maggiori informazioni all’interno delle nuove linee guida realizzate dalla WHO su questo argomento.[6]

Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com) / Ultima modifica il 26/07/2015
Link all’articolo sulla Giornata mondiale della lotta all’epatite virale 2014

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Bibliografia

  1. Blumberg BS, Alter HJ, Visnich S. A ‘‘new’’ antigen in leukemia sera. JAMA 1965;191:541-546 [Pubmed].
  2. World Health Organization – Media Centre – Hepatitis B Fact Sheet N°204: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs204/en/  [Last accessed July 2015].
  3. World Health Organization – Media Centre – Hepatitis C Fact Sheet N°164: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs164_apr2014/en/ [Last accessed July 2015].
  4. World Health Organization – Guidelines for the prevention, care and treatment of persons with chronic hepatitis B infection. Published on March 2015. Pp.166.ISBN:978 92 4 154905 9. http://www.who.int/mediacentre/news/releases/2015/hepatitis-b-guideline/en/ .
  5. World Health Organization – Injection safety – Injection safety policy and global campaign: http://www.who.int/injection_safety/global-campaign/en/ [Last accessed July 2015].
  6. World Health Organization – WHO guideline on the use of safety-engineered syringes for intramuscular, intradermal and subcutaneous injections in health-care settings. WHO/HIS/SDS/2015.5. http://www.who.int/injection_safety/global-campaign/injection-safety_guidline.pdf?ua=1 .

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Materiale

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Comunicati stampa della IARC n.233, n.234, n.235 e n.236

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pr233_E

pr234_E

pr235_E

pr236_E

UMdL segnala i più recenti comunicati stampa della IARC:

Di seguito è disponibile la versione in Italiano autorizzata dalla IARC di ciascuno dei comunicati segnalati:

Qui il link all’archivio dei precedenti comunicati stampa della IARC

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iarc_press_release_n-233_-_italian_version iarc_press_release_n-234_-_italian_version iarc_press_release_n-235_-_italian_version iarc_press_release_n-236_-_italian_version

International Agency for Research on Cancer: The First 50 Years, 1965–2015 Authors: Rodolfo Saracci and Christopher P. Wild
International Agency for Research on Cancer: The First 50 Years, 1965–2015. Autori: Rodolfo Saracci and Christopher P. Wild
Breast Cancer Screening IARC Handbook of Cancer Prevention Volume 7
Breast Cancer Screening – IARC Handbook of Cancer Prevention Volume 7