28 aprile 2018: Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

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              Come ogni anno, anche nel 2018 UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro  sostenuta anche dalla International Labour Organization (ILO) e supportata dalla International Social Security Association (ISSA). e dalle Nazioni Unite (UN). Quest’anno la Giornata è associata alla Giornata Mondiale Contro il Lavoro Minorile che si celebra ogni anno il 12 giugno.
Il 28 Aprile è anche il giorno dell’International Workers’Memorial Day; maggiori informazioni sulle iniziative organizzate per l’occasione sono disponibili sul sito AFL-CIO America’s Union website  e su 28april.org.

Quest’anno il tema della Giornata mondiale è “GENERATION SAFE AND HEALTHY” / “GENERAZIONE SICURA & IN SALUTE“). Qui il link al report ufficiale sull’argomento dal titolo: Improving the Safety and Health of Young Workers / Migliorare la Sicurezza e la Salute dei Giovani Lavoratori e i messaggi chiave della Campagna.  Di seguito viene riportata una traduzione in italiano di quanto espresso dall’ILO nella pagina ufficiale di presentazione della Campagna .

“Quest’anno, la Giornata mondiale per la la salute e sicurezza sul lavoro (SafeDay) e la Giornata Mondiale Contro il Lavoro Minorile (WDACL) si uniscono in una campagna comune per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di salute lavorativa dei giovani e dei minori. 

Lo scopo della Campagna è quello di dare un ulteriore impulso al raggiungimento degli obiettivi del Sustainable Development Goals (SDGs): 8.8 sulla sicurezza e la prevenzione negli ambienti di lavoro per tutti i lavoratori entro il 2030 e 8.7 in merito al porre fine a tutte le forme di lavoro minorile entro il 2025. Per raggiungere tali risultati e far sì che tutta la nuova generazione di lavoratori possa beneficiarne occorre che ci sia un approccio coordinato e integrato diretto all’eliminazione del lavoro minorile e la promozione della cultura della prevenzione per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro (OSH)

I 541 milioni di giovani lavoratori (tra i 15 ed i 24 anni) – numero che comprende 37 milioni di minori impiegati in attività lavorative pericolose – costituiscono più del 15% della forza lavoro mondiale; tra loro si registra un tasso di incidenti non mortali fino al 40% superiore  rispetto ai lavoratori di età superiore ai 25 anni. 

Sono molti i fattori che incrementano la vulnerabilità dei più giovani ai rischi per la salute e sicurezza presenti a lavoro, come ad esempio la non adeguata maturità a livello fisico e psicologico, l’assenza di esperienza lavorativa e di tirocini formativi, una limitata consapevolezza dei pericoli lavoro-correlati, uno scarso potere contrattuale che può indurre i giovani lavoratori ad accettare i compiti più pericolosi o condizioni lavorative disagiate. 

La Campagna SafeDay 2018 evidenzia l’importanza fondamentale di sottolineare queste problematiche e migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori più giovani, non solo nell’ottica della promozione di un impiego lavorativo giovanile decente, ma anche per unire questi sforzi nella lotta contro il lavoro minorile più pericoloso e, in generale, a tutte le forme di lavoro minorile.  

Secondo i dati raccolti dall’ANMIL in merito agli incidenti mortali sul lavoro in Italia, riportati dai mezzi di informazione, all’aprile del 2018 si sono verificati 78 incidenti mortali; in tutto il 2017 gli eventi sono stati 306.

Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it)

Link alle precedenti Giornate Mondiali per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

Aggiornato al 26/04/2018


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Il link al Report ILO per la Campagna: Improving the Safety and Health of Young Workers

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Settimana Mondiale delle Vaccinazioni 2018

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              UMdL sostiene la Settimana Mondiale delle Vaccinazioni 2018 organizzata dalla WHO. La Settimana si celebra tra il 23 ed il 28 aprile 2018.

Come viene evidenziato dal sito ufficiale della Campagna:

L’immunizzazione salva milioni di vite ed è stata ampiamente riconosciuta a livello mondiale come uno degli interventi sanitari di maggior successo e con un miglior rapporto costo-beneficio. Nel Mondo restano ancora più di 19 milioni di bambini non vaccinati o parzialmente vaccinati, il che li pone seriamente a rischio di patologie potenzialmente fatali.

Il tema di quest’anno è “Tutti Assieme Protetti, #iVacciniFunzionano” / “Protected Together, #VaccinesWork”; lo scopo è quello di sforzarsi di aumentare la copertura vaccinale per tutelare il benessere di tutti.

Global Vaccine Action Plan 2011-2020 (GVAP)Questa settimana serve a  dare ulteriore spinta al Global Vaccine Action Plan 2011-2020 (GVAP), un accordo approvato dall’Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2012 per raggiungere l’accesso universale alle vaccinazioni e beneficiarne globalmente entro il 2020. 

Ciascuna Regione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si è attivata per la Settimana, la Regione Europea della WHO si è mostrata molto attiva promuovendo la Settimana Europea delle Vaccinazioni (EIW). Lo slogan a livello europeo è “Prevenire. Proteggere. Immunizzare.” / “Prevent. Protect. Immunize“. Per l’Europa l’immunizzazione è vitale per prevenire le malattie e proteggere la vita. L’obiettivo della Settimana Europea dell’Immunizzazione 2018 è quello di incrementare la consapevolezza dell’importanza dell’immunizzazione tra i familiari e coloro che prestano assistenza, gli operatori sanitari, politici, amministratori e mezzi di informazione. Esiste anche un forum europeo sui diversi aspetti dell’immunizzazione e dei vaccini: Immunize Europe Forum.

Il sito italiano di riferimento che contiene tutte le informazioni aggiornate sulle Vaccinazioni è quello disponibile sul portale EpiCentro: Il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica alla pagina apposita sulle Vaccinazioni

Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it) / Dott.ssa Sveva Indini (sveva.indini@gmail.com)

Aggiornato al 23/04/2018


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Giornata Mondiale della Salute 2018

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              Updating Medicina del Lavoro participa alla Giornata Mondiale della Salute 2018 organizzata dalla  Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e supportata dalla Campagna SALUTE PER TUTTI e da Universal Health Coverage 2030 (UHC2030) partnership internazionale per la Salute.

Il tema di questa Giornata Mondiale della Salute, che cade in occasione del settantesimo anniversario dalla fondazione della WHO, è “Copertura Sanitaria universale (UHC): per ciascuno, ovunque”.

Le schede informative più recenti sulla UHC realizzate dalla WHO sono disponibili alle pagine WHO – Media centre ed alla pagina What is universal coverage?

UMdL è autorizzata dalla WHO alla traduzione in italiano delle pagine Key messages for World Health Day 2018 e Campaign essentials for World Health Day 2018. Le traduzioni sono disponibili alle pagine Messaggi chiave per la Giornata Mondiale della Salute 2018 Concetti fondamentali per la Campagna in favore della Giornata Mondiale della Salute 2018.

.Messaggi per la Giornata Mondiale della Salute

  • Copertura sanitaria universale (UHC) consiste nel far sì che tutte le persone possano accedere a servizi sanitari di qualità dove e quando sia necessario senza subire gravi disagi economici.
  • Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra una buona salute e le altre necessità della vita.
  • La Copetura sanitaria universale è fondamentale per la salute e il benessere delle persone e delle nazioni.
  • Una Copertura sanitaria universale è realizzabile. Alcuni paesi hanno fatto dei notevoli progressi. La loro sfida è garantire la copertura in modo tale da soddisfare le aspettative della popolazione.
  • Tutti i paesi dovrebbero affrontare la UHC in modi diversi: non esiste un approccio unico valido per tutti ma ciascun paese può far qualcosa per far progredire la Copertura sanitaria universale.
  • Rendere i servizi sanitari davvero universali richiede un cambiamento passando dalla progettazione dei sistemi sanitari attorno alle malattie e alle istituzioni a dei servizi sanitari concepiti attorno alle persone e per le persone.
  • Ciascuno può svolgere un ruolo importante lungo il percorso che porterà alla UHC partecipando alla discussione per la Copertura sanitaria universale.

Troppe persone  al giorno d’oggi sono escluse da una copertura sanitaria

“Universale” nell’ambito della UHC significa “per tutti”, senza discriminazioni, senza abbandonare nessuno. Ciascuno in ogni luogo ha il diritto di usufruire dei servizi sanitari necessari senza per questo impoverirsi economicamente.

Di seguito sono presentate alcune informazioni e cifre sullo stato della Copertura sanitaria universale al giorno d’oggi:

  • Attualmente almeno la metà della popolazione mondiale non è in grado di ottenere servizi sanitari essenziali.
  • Quasi 100 milioni di persone sono spinte verso l’estrema povertà, costrette a sopravvivere con 1,90 dollari al giorno o meno, poichè sono costrette a pagare di tasca propria per i servizi sanitari.
  • Oltre 800 milioni di persone (ossia, quasi il 12% della popolazione globale) spende almeno il 10% del proprio bilancio familiare in spese sanitarie per se stessi, per un figlio malato o per un altro membro della famiglia. Queste persone sostengono le cosiddette “spese catastrofiche”.
  • Sostenere ingenti spese per la salute è un problema mondiale. Nei paesi più ricchi in Europa, Sud America e parte dell’Asia, che hanno raggiunto livelli elevati di accesso ai servizi sanitari, c’è un numero crescente di persone che stanno spendendo almeno il 10% del proprio bilancio domestico per spese sanitarie.

Cos’è UHC

  • Copertura sanitaria universale significa che che tutte le persone e le comunità ricevano i servizi sanitari necessari senza subire gravi disagi economici.
  • UHC rende possibile a ciascuno l’accesso ai servizi che affrontano le principali cause di malattie e di morte e garantisce che la qualità di tali servizi sia sufficiente a migliorare la salute delle persone che ricevono assistenza.

 Cosa non è UHC

  • UHC non significa copertura gratuita per tutti gli interventi sanitari possibili, a tutti i costi, dato che per nessun paese sarebbe sostenibile fornire tutti i servizi gratuitamente.
  • UHC non consiste solo nell’assicurare solo i servizi sanitari essenziali, ma  anche garantire una progressiva espansione della copertura dei servizi sanitari e di una salvaguardia economica quanto più le risorse diventino disponibili.
  • UHC non si occupa solo dei trattamenti medici per gli individui, ma comprende anche servizi per l’intera popolazione quali le campagne di salute pubblica – come aggiungere fluoruro alle acque o controllare i luoghi di riproduzione delle zanzare che trasmettono virus patogeni.

UHC non promuove solo l’assistenza sanitaria e il finanziamento del sistema sanitario di ciascun paese ma si occupa di tutti i componenti del suo sistema sanitario: fornitori di sistemi e di assistenza sanitaria  che effettuano prestazioni direttamente alle persone, strutture sanitarie e reti di comunicazione, sistemi informativi, tecnologie sanitarie, meccanismi di controllo della qualità,  autorità governative e legislative.

[“Tradotta in italiano da Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it) per Updating Medicina del Lavoro a partire da WHO Global health days – Key messages for World Health Day 2018. La WHO non è responsabile né dei contenuti della traduzione né della sua accuratezza, la versione originale in inglese è quella ufficiale ed autentica.”].
[“Translated into Italian by Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it) for Updating Medicina del Lavoro from WHO Global health days – Key messages for World Health Day 2018. WHO is not responsible for the content or accuracy of this translation. In the event of any inconsistency between the English and the insert language translation, the original English version shall be the binding and authentic version.”].

 

I leaders mondiali sono chiamati dalla WHO a realizzare quanto sostenuto nella agenda dei Sustainable Development Goals (SDGs)  garantendo la salute per tutte le persone. Per tale ragione le parole chiave di questa Campagna sono ISPIRARE, MOTIVARE e GUIDARE.

Universal Health Coverage 2030 (UHC2030) è un movimento globale atto a realizzare dei sistemi sanitari più forti per ottenere una copertura sanitaria universale. UHC2030 condivide il UN Global Compact e i suoi 10 principi; esiste anche la versione in italiano resa disponibile dal Global Compact Network Italia.

UHC fornisce anche il Volantino della World Health Day 2018 e i materiali da condividere con i Social Media.

Copertura sanitaria universale implica anche ottenere la migliore Educazione possibile per tutte le persone basata su Sei principi come suggerito dalla Principles for Responsible Management Education (PRME).

Dati sulla UHC in Italia mostrano: un valore ≥ 80 di copertura dei servizi essenziali per la salute (in una scala che va da 1 a 100); il 93% di bambini di un anno di età che hanno ricevuto le 3 dosi di vaccino per difterite-tetano-pertosse; il 79% delle persone affette da tubercolosi che sono state trattate con successo. Questi ed ulteriori informazioni sono disponibili sul database della WHO alla pagine Universal Health Coverage in Italy.

GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE 2018: SALUTE PER TUTTI Passa all’azione!

Come partecipare alla World Health Day 2018 secondo la WHO.

Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it)

Links alla: Giornata Mondiale della Salute 2017.

ultimo aggiornamento al 07/04/2018

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Giornata Mondiale della Tubercolosi 2018

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Web

Anche quest’anno UMdL partecipa attivamente alla Giornata Mondiale per la lotta alla Tubercolosi 2018 organizzata dalla Stop TB Partnership e supportata dalla World Health Organization (WHO) e dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Tutti i materiali relativi alla campagna di quest’anno sono disponibili all’indirizzo web: http://www.stoptb.org/events/world_tb_day/2018/materials.asp.

Traducendo in italiano dalla scheda informativa (WHO – Tuberculosis (TB) –Thematic fact sheets- Global tuberculosis report 2017) relativa al Global TB Report 2017 della WHO si evince:

NONOSTANTE I PROGRESSI E LE MILIONI DI VITE SALVATE, GLI INTERVENTI E GLI INVESTIMENTI A LIVELLO GLOBALE SONO BEN AL DI SOTTO DI QUELLI NECESSARI

LA SITUAZIONE E LA RISPOSTA ALLA TB

La tubercolosi (TB) è una malattia contagiosa e si trasmette per via aerea.

La TB è una delle 10 cause principali di morte al mondo. Rappresenta anche la principale causa di decessi correlati alla resistenza antimicrobica e tra coloro che sono affetti da HIV.

Il peso

Nel 2016, nel mondo si sono verificati 10,4 milioni di nuovi casi di TB, dei quali 6,2 milioni tra gli uomini, 3,2 milioni tra le donne ed 1 milione tra i bambini. Nel 10% di tutti i nuovi casi il paziente era colpito anche da HIV. In 7 paesi si sono verificati il 64% dei nuovi casi: India, Indonesia, Cina, Filippine, Pakistan, Nigeria e Sud Africa.

Nel 2016 sono morte 1,7 milioni di persone per TB*, tra esse 0,4 milioni era affetta anche da HIV. A livello globale la mortalità correlata alla TB è diminuita del 37% tra il 2000 ed il 2016.

Il rapporto tra i casi e la mortalità dovuti alla malattia oscilla dal 5% in alcuni paesi al 20% nella maggior parte dei paesi nella Regione Africana della OMS. Questo è la conseguenza di una disparità tra i paesi in merito all’accesso ad una diagnosi di TB e ad un trattamento che dovrebbe essere effettuato.

Cura e prevenzione della TB

Il trattamento della TB ha salvato 53 milioni di vite in tutto il mondo tra il 2000 ed il 2016.

9789241565516-engNel 2016, sono stati notificati alle autorità nazionali  e segnalati alla OMS 6,3 milioni di nuovi casi di TB. Ciò evidenzia un gap di 4,1 milioni tra casi i incidenti e quelli notificati, con India, Indonesia e Nigeria che contribuiscono a quasi alla metà di questo gap. A livello globale nel 2015, il successo del trattamento tra coloro che hanno avuto una nuova diagnosi di TB è stato dell’83%.

TB farmaco resistente

La OMS stima che ci siano verificati 600.000 nuovi casi con farmaco-resistenza alla rifampicina, il farmaco di prima linea più efficace. Di tutti questi 490.000 erano affetti da TB multifarmaco-resistente (MDR-TB)**; quasi la metà  sono concentrati in India, Cina e nella Federazione Russa.

Sono stati selezionati ed hanno iniziato una terapia per la MDR-TB un totale di 129.689 pazienti (il 22% dei quali considerati recentemente idonei a ricevere il trattamento). Globalmente, i dati mostrano una tasso di cura medio pari solo al 54% per i pazienti trattati per MDR-TB. Nel 2016, è stato stimato che il 6,2% delle persone con MDR-TB fossero affetti da tubercolosi estensivamente farmaco-resistente (XDR-TB). Nel 2014, i pazienti con XDR-TB hanno avuto un tasso di successo del trattamento pari al 30%.

Indirizzare le epidemie congiuntive di TB ed HIV

Nel 2016, il 57% dei pazienti con TB avevano un risultato documentato di verifica per l’HIV. Nella regione Africana, che presenta la più alta diffusione di TB/HIV, l’82% dei pazienti con TB conosceva il proprio stato in merito all’HIV. A livello globale, l’85% dei casi di pazienti con tubercolosi HIV-positivi notificati nel 2016 sono stati iniziati ad una terapia antiretrovirale. Tuttavia, solo il 39% del totale delle persone affette da HIV e che si stima abbiano sviluppato la TB sono stati indirizzati alla terapia antiretrovirale.

Trattamento preventivo della TB

Un totale di 940.269 persone che sono stati di recente inclusi in una cura per l’HIV hanno iniziato il trattamento preventivo per la TB. Inoltre, 161.740 bambini al di sotto dei 5 anni (il 13% dei 1,3 milioni di bambini che avrebbero potuto) sono stati trattati preventivamente.

Diffusione della diagnosi, , dei nuovi farmaci e regimi terapeutici

Dalla fine del 2016, almeno 28 paesi con un’elevata diffusione della TB, della MDR-TB e TB/HIV hanno adottato algoritmi nazionali che hanno indicato il test Xpert MTB/RIF quale test diagnostico iniziale da effettuare a tutti coloro che presentino segni e sintomi di TB polmonare.

Almeno 35 paesi hanno adottato regimi terapeutici contro la MDR-TB più brevi. Nell’ambito degli sforzi tesi ad aumentare la guarigione da MDR/XDR-TB, 89 paesi e territori hanno iniziato ad usare la bedaquilina e 54 hanno utilizzato il delamanid a partire dal giugno 2017.

RICERCA E SVILUPPO

Nel 2017 sono emerse alcune nuove tecnologie diagnostiche e la valutazione del GeneXpert Omni®, inteso come uno strumento di avvicinamento alla cura con un test molecolare rapido, è stato rinviato.

Ci sono 17 farmaci che sono in trials di fase I, II o III, di questi 8 sono nuovi prodotti, 2 trattamenti hanno ricevuto approvazione accelerata o condizionata dalle autorità di regolamentazione sulla base di risultati di fase IIb e 7 farmaci sono stati riqualificati. Diverse nuove combinazioni di regimi terapeutici sono attualmente in trials di fase II o di fase III.

Sono presenti 12 possibili vaccini in trials clinici: 3 in fase I e 9 fase II o fase III. Nuovi strumenti diagnostici, farmaci e vaccini sono necessari per raggiungere gli ambiziosi obiettivi prefissati dalla End TB Strategy.

COPERTURA SANITARIA UNIVERSALE E PROTEZIONE SOCIALE

Sondaggi sui costi affrontati dai pazienti con TB e dalle loro famiglie sono stati condotti in 7 paesi: Ghana, Kenya, Myanmar, Filippine, Repubblica della Moldavia, Timor Est e Vietnam.  I risultati evidenziano un costo economico e finanziario elevato causato dalla malattia tubercolare.

Nel 2016, dei 10,4 milioni di nuovi casi di TB a livello globale, si stima che 1,9 milioni fossero attribuibili alla malnutrizione, 1 milione all’infezione da HIV, 0,8 milioni al fumo e 0,8 milioni al diabete.

FONDI PER LA TB

I finanziamenti richiesti per una completa risposta alla epidemia globale di TB nei paesi a basso e medio reddito è valutato di 9,2 miliardi di dollari USA, non tenendo conto dei costi per la ricerca e lo sviluppo.

Sulla base di quanto è stato riportato dai paesi, sono stati messi a disposizione per la prevenzione, la diagnosi ed il trattamento della TB 6,9 miliardi di dollari nel 2017, lasciando un gap di quasi 2,3 miliardi di dollari. Complessivamente l’84% dei fondi disponibili nel 2017 provenivano da risorse interne. Tuttavia, queste cifre sono fortemente influenzate dai paesi del gruppo BRICS (Brasile, Federazione Russa, India, Cina e Sud Africa). I BRICS hanno stanziato il 46% di tutti fondi disponibili per la TB nel 2017, il 95% di questa quota proveniva da risorse interne. Il finanziamento legato a donazioni internazionali resta cruciale in altri paesi con elevata diffusione di TB. Esso, infatti, rappresenta il 48% dei fondi disponibili in 25 paesi al di fuori dei BRICS e costituisce il 56% di quelli disponibili nei paesi a basso reddito.

Per la ricerca e lo sviluppo sarebbero necessari almeno ulteriori 1,2 miliardi di dollari USA all’anno per accelerare lo sviluppo di nuovi strumenti.

* Quando una persona HIV-positiva muore per patologie correlate alla TB, la causa di decesso nel sistema della Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD-10) viene attribuita alla HIV.
** La tubercolosi multifarmaco-resistente (MDR-TB) è definita come la malattia con resistenza alla rifampicina ed all’isoniazide. La OMS raccomanda che tutti i pazienti con TB rifampicina-resistenti (RR-TB) siano trattati con un regime terapeutico per MDR-TB di seconda-linea.
[“Translated into Italian by Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it) for Updating Medicina del Lavoro from WHO – Tuberculosis (TB) – Thematic fact sheets- Global tuberculosis report 2017. WHO is not responsible for the content or accuracy of this translation. In the event of any inconsistency between the English and theinsert language translation, the original English version shall be the binding and authentic version.”]

Tra il 16 ed il 17 novembre 2017, 118 delegazioni nazionali hanno partecipato ad una Moscow_Declaration_to_End_TB_final_ENGLISHConferenza mondiale che ha portato alla sottoscrizione della “Dichiarazione di Mosca per la fine della TB“.  La Dichiarazione è servita ad indirizzare le 4 principali aree di sviluppo per contrastare la tubercolosi: PORTARE AVANTI LE AZIONI DI CONTRASTO ALLA TB NELL’AMBITO DELL’AGENDA DEI SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOALS (SDGS); ASSICURARE UN FINANZIAMENTO SUFFICIENTE E SOSTENIBILE; PERSEGUIRE SCIENZA, RICERCA ED INNOVAZIONE; SVILUPPARE UN’INTELAIATURA MULTISETTORIALE DI RESPONSABILITÀ.

Recentemente è stata pubblicata una nuova guida sulla gestione dei pazienti affetti da Latent TB INFECTIONtubercolosi latente (LTBI) dal titolo Latent TB Infection: Updated and consolidated guidelines for programmatic management

Una traduzione del riepilogo generale all’intero documento è stato fatto dalla Dott.ssa Sveva Indini ed è disponibile alla seguente pagina web: Sintesi – Infezione tubercolare latente: linee guida aggiornate e rafforzate per una gestione programmatica. Qui è disponibile la Executive Summary originale.

Dati WHO del 2016 mostrano che in Italia la mortalità per Tubercolosi (tra i non affetti da HIV) è stata di 0,33 (0,33–0,34) ogni 100.000 persone, l’incidenza della TB nella popolazione è stata di 3,7 (3,1-4,2) casi per 100.000 abitanti. Questi ed ulteriori dati sono disponibili nella banca dati alla pagina: Tuberculosis country profiles.

WORLD TB DAY 2017: UNITE TO END TB  Join the 2018 Campaign!

Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it) / Dott.ssa Sveva Indini (sveva.indini@gmail.com)

I nostri link alla: Giornata Mondiale della Tubercolosi 2017Giornata Mondiale della Tubercolosi 2016,  Giornata Mondiale della Tubercolosi 2015,  Giornata Mondiale della Tubercolosi 2014.

Aggiornato al 24/03/2018

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World Cancer Day 2018

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UMdL partecipa alla Giornata Mondiale contro il Cancro (WCD) 2018  organizzata dalla Union for International Cancer Control (UICC) e sostenuta dalla World Health Organization (WHO) e dalla International Agency of Research on Cancer (IARC). Come sempre in tutto il mondo sono programmati numerosi eventi a livello mondiale per sostenere l’iniziativa (www.worldcancerday.org/map).

La Giornata Mondiale Contro il Cancro è stata istituita dalla Carta di Parigi elaborata nel corso del World Summit Against Cancer for the New Millenium tenutosi a Parigi il 4 febbraio del 2000.
Gli scopi della Carta sono quelli di promuovere la ricerca per la cura e per la prevenzione delle neoplasie, incrementando i servizi assistenziali per i pazienti, la sensibilizzazione della opinione pubblica e la mobilizzazione delle comunità contro il cancro

Frasi chiave di questa edizione della World Cancer Day 2018 (qui disponibili) sono:  Noi possiamo ispirare azioni, agire; Io posso richiedere assistenza; Io posso essere me stesso; Io posso amare ed essere amato; Io posso seguire stili di vita salutari; Io posso ritornare a lavoro; Io posso aiutare gli altri a tornare al lavoro; Io posso condividere la mia esperienza; Io posso esprimere la mia opinione; Io posso dare il mio supporto agli altri; Io posso prendere il controllo del mio percorso nella malattia; Io posso comprendere che una diagnosi precoce salva la vita; Noi possiamo realizzare un gruppo di lavoro di qualità nella lotta contro il cancro; Noi possiamo sovvertire le false convinzioni; Noi possiamo realizzare ambienti di vita sana; Noi possiamo migliorare l’accesso alle cure per i tumori; Noi possiamo investire nella ricerca; Noi possiamo attivare tutti i nostri canali di comunicazione per dare impulso al progresso; Noi possiamo prevenire il cancro; Noi possiamo influenzare i cambiamenti nella politica; Noi possiamo lavorare insieme per ottenere risultati migliori; …

UMdL ha contribuito alla campagna mondiale collaborando assieme ad altri alla traduzione ufficiale in lingua italiana di una parte del materiale informativo presente a questo link .

Di seguito è disponibile anche la traduzione in italiano di alcune schede informative sui vari temi del WCD 2018 di valore anche in riferimento alla salute nei luoghi di lavoro.

IO POSSO FARE SCELTE DI VITA SALUTARI (liberamente tradotta da I CAN MAKE HEALTHY LIFESTYLE CHOICES)

   Ciascuno può intraprendere azioni per ridurre il proprio rischio di contrarre il cancro mediante scelte salutari quali smettere di fumare, mantenersi fisicamente attivi e scegliendo cibi e bevande sani.

L’uso di tabacco è singolarmente la principale causa di cancro prevenibile a livello globale. Smettere di fumare ha un impatto sostanziale sulla salute individuale, su quella delle proprie famiglie e degli amici. La buona notizia è che smettere di fumare ha effetti benefici a qualsiasi età lo si faccia, con un incremento dell’aspettativa e della la qualità della vita [1].
Gli individui possono anche ridurre il rischio di molte comuni neoplasie mantenendo un peso corporeo salutare e facendo sì che l’attività fisica sia parte integrante della propria vita quotidiana [2,3].
Essere in sovrappeso o obesi aumenta il rischio di sviluppare le seguenti 10 neoplasie: all’intestino, al seno, alle ovaie, al pancreas, all’esofago, al rene, al fegato, alla cistifellea ed alla prostata in fase avanzata [4,5].
Anche specifici cambiamenti nella dieta individuale possono fare la differenza. Per esempio, le persone possono limitare il proprio consumo di carne rossa ed evitare quello di carni processate [3].
Fortemente collegato ad un aumentato rischio di numerose neoplasie è anche l’alcol. Riducendo il consumo di alcol diminuisce il rischio di neoplasie alla bocca, al faringe, alla laringe, all’esofago, all’intestino, al fegato ed al seno [6]. Complessivamente più di un terzo delle neoplasie più comuni potrebbero essere prevenute attraverso una dieta salutare, l’essere fisicamente attivi e mantenendo un peso corporeo sano. Ridurre l’esposizione alle radiazioni ultraviolette (UV) solari e provenienti da altre sorgenti, come i solarium, è altrettanto importante per diminuire il rischio di molti tumori cutanei [7].

Ciascuno di noi può scegliere uno stile di vita salutare per ridurre il proprio rischio di neoplasia.

1. Jha P, Peto R. (2014). Global Effects of Smoking, of Quitting, and of Taxing Tobacco. N Engl J Med. 370:60-8.
2. World Cancer Research Fund International. Our cancer prevention recommendations. http://www.wcrf.org/int/research-we-fund/our-cancer-prevention-recommendations
3. World Cancer Research Fund International. Link between lifestyle and cancer risk. http://www.wcrf.org/int/linkbetween-lifestyle-cancer-risk
4. World Cancer Research Fund International/American Institute for Cancer Research. Continuous Update Project. http://www.wcrf.org/int/cancer-facts-figures/link-betweenlifestyle-cancer-risk/cancers-linked-greater-body-fatness
5. World Cancer Research Fund International/American Institute for Cancer Research. Continuous Update Project Reports. http://www.wcrf.org/int/research-we-fund/continuous-update-project-findings-reports
6. WHO. (2011). Global status report on alcohol and health. Geneva: World Health Organization.
7. SunSmart. UV and sun protection. http://www.sunsmart.com.au/uv-sun-protection


NOI POSSIAMO AIUTARE GLI ALTRI A TORNARE A LAVORO (liberamente tradotta da  WE CAN SUPPORT OTHERS TO RETURN TO WORK)

I datori di lavoro possono favorire una cultura occupazionale dei dipendenti con una diagnosi di cancro garantendo che quando torneranno a lavoro troveranno il supporto necessario per superare le difficoltà determinate dalla malattia [1-3]

I datori di lavoro possono intraprendere diverse azioni per aiutare le persone colpite da una neoplasia a ritornare a lavoro con successo. Per raggiungere questo obiettivo un aiuto importante sarebbe costituito dall’adozione, al ritorno, di un lavoro flessibile che preveda, ad esempio, di adattare orari e responsabilità. Lasciare aperte le vie di comunicazione, inoltre, può essere ugualmente decisivo.

Parlare con il lavoratore dei possibili cambiamenti nell’attività lavorativa, di diritti e responsabilità legali e dei programmi di supporto messi a disposizione aiuterà i dipendenti a riprendere il controllo della propria salute e del proprio benessere e agevolerà il loro rientro al lavoro. Inoltre, i datori di lavoro dovrebbero essere consapevoli della necessità di prevenire  discriminazioni e rafforzare politiche aziendali che escludano che i lavoratori colpiti dal cancro e coloro che prestano assistenza siano penalizzati al momento dell’assunzione, durante l’attività e dopo essere rientrati a lavoro.

Anche le persone che prestano assistenza ai malati di tumore necessitano di flessibilità a lavoro; i datori di lavoro possono essere di aiuto estendendo anche a questi ultimi le politiche di elasticità lavorativa e favorendo l’accesso a risorse quali ad esempio il counselling sul luogo di lavoro.

Per quanto riguarda i colleghi di lavoro, essere sensibili alle necessità ed ai sentimenti di una persona colpita dal cancro e mantenere i contatti durante il periodo di assenza dal lavoro può essere di grande aiuto.

Con scelte appropriate i datori di lavoro ed i colleghi possono favorire un rientro a lavoro con successo dei pazienti colpiti dal cancro

1. UICC, Bupa (2015). Working with cancer: Supporting employees living with cancer to return to work. http://www.iccp-portal.org/resources/uicc-bupa-–-workingcancer-supporting-employees-living-cancer-return-work

2. NCD Alliance (2016). Realising the potential of workplaces to prevent and control NCDs. https://ncdalliance.org/sites/default/files/NCDs_%26_WorkplaceWellness_web.pdf

3. Macmillan Cancer Support. Managing Cancer in the Workplace. http://www.macmillan.org.uk/Cancerinformation/Livingwithandaftercancer/Workandcancer/Supportformanagers/Employersguide/

Altri contenuti quali: NOI POSSIAMO PREVENIRE  IL CANCRO (liberamente tradotta da WE CAN PREVENT CANCER)NOI POSSIAMO CREARE AMBIENTI DI LAVORO SALUTARI (liberamente tradotta da WE CAN CREATE HEALTY WORPLACES, IO POSSO RITORNARE AL LAVORO (liberamente tradotto da I CAN RETURN TO WORKsono disponibili alla pagina relativa alla Giornata Mondiale contro il Cancro del 2017.

Di seguito i link all’area del sito dove sono presenti i Comunicati Stampa della IARC tradotti in italiano (IARC Press Releases), WCD2017WCD 2016WCD 2015 e WCD 2014.

last updated at February 4th 2018 by   Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com


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Documento informativo tradotto in Italiano da UMdL (disponibile anche su http://www.worldcancerday.org/materials?content=&sm_vid_Resources_Language=Italian

 

Ulteriore materiale informativo (disponibile anche su http://www.worldcancerday.org/materials?content=&sm_vid_Resources_Language=Italian)

 

Convegno: “Qualità in Medicina del Lavoro”, Siena, 09 ottobre 2017

English translation

Locandina Qualità in Medicina del Lavoro- Siena 9 ottobre 2017 per pc sala

        Lunedì 09 ottobre 2017, presso il Centro Didattico dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese (AOUS) si terrà il Convegno “Qualità in Medicina del Lavoro“.

La tematica principale, evidenziata nel titolo, verrà affrontata nei suoi aspetti clinici, professionali, organizzativi, giuridici, economici e di utilità e solidarietà sociale. La giornata rappresenta anche un’occasione per proposte e/o la promozione di percorsi di miglioramento rispetto all’attuale situazione italiana.

I relatori, i moderatori, le personalità e gli uditori presenti saranno espressione delle tante sfaccettature che operano nell’ambito della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro. Il programma completo e l’elenco dei partecipanti sono disponibili nelle  rispettive pagine.

L’evento è organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro dell’Università di Siena e Pisa, dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, dalla Società Italiana di Medicina del Lavoro (Sezione Toscana) e dal CUPreL (Centro Universitario per lo Studio e lo Sviluppo dei Sistemi di Prevenzione e Protezione dei Lavoratori).

Ecco un breve sunto degli argomenti principali nelle parole dell’ideatore della giornata (il Professor Giuseppe Battista)

 ”        Crediamo che sia tempo che i Medici del Lavoro italiani aprano una discussione critica su quanto è avvenuto negli ultimi decenni e si interroghino sull’adeguatezza e sul significato del loro ruolo nel mondo del lavoro.
I Medici del Lavoro italiani discendono in gran parte da una storia ormai ultracentenaria di conoscenze e di impegno civile; il loro titolo si acquisisce dopo 4 anni di studio specialistico e – successivamente – ogni anno deve essere aggiornato;
i Medici del Lavoro hanno a disposizione trattati e riviste internazionali, sono sottoposti al giuramento di Ippocrate e ai principi della International Commission on Occupational Health; sono raggruppati in varie Società scientifiche e professionali, sono sottoposti a controllo pubblico da parte delle ASL e, inevitabilmente, al controllo sociale – più o meno espresso – da parte delle comunità con cui interagiscono.
Tali caratteristiche socio-culturali rendono, almeno in teoria, i Medici del Lavoro tendenzialmente più autonomi – entro certi limiti – rispetto alle altre categorie che oggi affollano il “palcoscenico” della prevenzione.
Dal 1994 (D. Lgs. 626/94) si è affermata nel nostro Paese la norma – tra l’altro – che prevede un Medico Competente in ogni azienda pubblica e privata; conseguentemente dovrebbero oggi essere sottoposti “annualmente” a Sorveglianza
Sanitaria milioni di lavoratori.

    Sono con ciò aumentate le nostre conoscenze epidemiologiche? Sono stati conseguiti maggiori o più diffusi risultati in termini di prevenzione primaria, di miglioramento dell’organizzazione e degli ambienti di lavoro? È aumentato il livello di partecipazione dei lavoratori? La presenza dei Medici Competenti ha dato qualche contributo alla riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali?
Il Decreto Legislativo 81/2008 si avvia a compiere 10 anni e a più parti sembra essere giunto il momento propizio per rivederne il testo con modifiche più o meno parziali. In tal caso, le classiche caratteristiche della “qualità” (tecnico-professionale, organizzativo-gestionale, percepita) andrebbero oggi declinate tenendo presente il più generale contesto socioculturale del nostro Paese. “

La partecipazione è aperta a tutti coloro che sono interessati nella Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro.
Il Convegno è insignito dell’alto patronato del Parlamento Europeo ed è patrocinato dalla Regione Toscana, dal Comune di Siena, dalla USL Toscana sud-est, dall’INAIL (Direzione Regionale Toscana), dall’Anmil e dall’ANMA.

L’evento rappresenta anche un’ideale continuazione temporale della 67a GIORNATA NAZIONALE PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO, che ricorre domani 8 ottobre 2017,  promossa dall’Anmil e supportata, tra gli altri, dall’INAIL. Lo slogan di quest’anno è: “Cambiamo la storia. Investiamo in sicurezza. Diamo valore alla vita”. Sede prescelta per la manifestazione principale di questo anno è Cagliari (vi sono altre manifestazioni a livello regionale, in Toscana la sede prescelta è Cetona). E’ da segnalare un dato INAIL che è fornito sulla pagina ufficiale della Giornata: “… nei primi sette mesi dell’anno sia gli infortuni che i morti sul lavoro sono cresciuti in misura, rispettivamente, dell’1,3% e del 5,2% rispetto allo stesso periodo 2016“.

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Lucio Fellone (lucio.fellone@unisi.it) 07/10/2017

Qui la brochure in .pdf

Brochure Qualità in Medicina del Lavoro - Siena 9 ottobre 2017 web1

Brochure Qualità in Medicina del Lavoro - Siena 9 ottobre 2017 web2

Ricordo dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Updating Medicina del Lavoro

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Il 23 di maggio è l’anniversario della strage di Capaci. Il 23 Maggio 1992, vicino Palermo, il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie e tre membri della scorta furono uccisi da un attacco mafioso; 57 gironi dopo anche il magistrato Paolo Borsellino e cinque membri della scorta furono uccisi da un’autobomba posta dalla mafia in via D’Amelio a Palermo.

Per tale ragione oggi è una valida occasione per ricordare tutti coloro che lottano ogni giorno contro tutte le mafie in Italia e nel Mondo. Le organizzazioni criminali da sempre sfruttano il lavoro altrui e pongono la prevenzione, la sicurezza e la salute dei lavoratori in ultima posizione.

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28 aprile 2017: Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

English translation

poster OPTIMIZE THE COLLECTION AND USE OF OSH DATA A CONTRIBUTION TO THE IMPLEMENTATION OF SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOAL 8Goal 8_Growth_Jan15_digital

UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la la salute e sicurezza sul lavoro 2017 sostenuta anche dalla International Labour Organization (ILO) e supportata dalla International Social Security Association (ISSA). e dalle Nazioni Unite (UN).
Il 28 Aprile è anche il giorno dell’International Workers’ Memorial Day; maggiori informazioni sulle iniziative attuate per l’occasione sono disponibili sul sito AFL-CIO America’s Union website  e su 28april.org. In Italia è previsto un seminario dal titolo “Garantire la salute e sicurezza in ogni posto di lavoro dell’Unione europea. Legislazione, dialogo sociale, contrattazione collettiva, nuovi rischi” promosso dalle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL che si terrà a Roma nella mattinata del 27 aprile 2017 (a questo link sono disponibili informazioni più precise).

Quest’anno il tema della Giornata mondiale è “OPTIMIZE THE COLLECTION AND USE OF OCCUPATIONAL SAFETY AND HEALTH (OSH) DATA” / “Ottimizzazione della raccolta e dell’utilizzo delle informazioni sulla salute e sicurezza sul lavoro (OSH)“). Qui il link alle schede informative ufficiali sull’argomento e di seguito un breve estratto tradotto in italiano:

”  Sulla base di quanto previsto dall’agenda messa a punto dalle Nazioni Unite sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per il  2030 (in riferimento soprattutto al punto 8.8 relativo all’obiettivo 8 “buona occupazione e crescita economica: promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti“) e dei numerosi accordi, raccomandazioni e protocolli stabiliti dall’International Labour Organization (ILO) [ILO 2016] i paesi hanno sottoscritto un accordo sulla raccolta e sull’utilizzo delle informazioni sulla salute e sicurezza sul lavoro (OSH).

Per far sì che tale impegno venga rispettato è necessario che ciascun paese costituisca un sistema efficace di raccolta dei dati OSH che permetta di mettere appunto una documentazione sugli infortuni e malattie occupazionali e che possa essere usata con affidabilità nel rilevare pericoli e rischi nuovi ed emergenti; nell’identificare settori, occupazioni, modelli e procedure di business particolarmente pericolosi; nello sviluppare politiche, metodi e programmi ad ogni livello (internazionale, nazionale o aziendale); nello stabilire le priorità e nel valutarne i miglioramenti.

Esistono delle ben note difficoltà nel realizzare un sistema efficace di raccolta di dati OSH e i paesi dovrebbero essere ben consci di ciò. Le seguenti 4 categorie racchiudono molte delle problematiche più conosciute che sono associate alla raccolta di informazioni sanitarie in ambito lavorativo: A) Copertura; B) Precisione; C) Confrontabilità; e D) Tempestività.

….”

(libera traduzione di “Challenges for the collection of reliable OSH data“)

Sulla base di quanto espresso dal un power pointOttimizzazione della raccolta e dell’uso delle informazioni OSH” esplicativo sul significato della campagna è possibile rilevare che:

”  … Per ridurre il gap attualmente esistente (in merito alla raccolta dei dati OSH) e per aumentare la consapevolezza sulla rilevanza del problema, l’ILO pubblica periodicamente delle stime sugli infortuni sul lavoro e sulle patologie professionali a livello mondiale.

Gli attuali dati mostrano che:

  • gli incidenti sul lavoro che provocano infortuni sono 313 milioni;
  • gli incidenti mortali sul lavoro sono 350.000;
  • le patologie mortali di origine occupazionale o lavoro-correlate sono 2 milioni;
  • le morti legate al lavoro sono 2,35 milioni;
  • la perdita in termini di Prodotto Interno Lordo (GDP) dovuta agli incidenti ed alle patologie professionali è pari al 4%.

…”

(libera traduzione di Optimize the collection and use of OSH data p.14)

Dati OSH italiani sono disponibili sulle seguenti banche dati online: ILOSTAT, BancaDati Statistica INAIL e MALPROF Stat (non aggiornata).

Link to the UMdL World Day for Safety and Health at Work 2016,  World Day for Safety and Health at Work 2015, and World Day for Safety and Health at Work 2014.


Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it) [ultimo aggiornamento al 27/04/2017]

World Health Day 2017

English translation

UMdL partecipa alla Giornata Mondiale della Salute che si celebra il 7 Aprile 2017 sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO).

Argomento principale dell’edizione di quest’anno è la Depressione. Per l’occasione sono previsti numerosi eventi nel mondo ed è stata organizzata una campagna dal titolo “Depressione: parliamone“. A questo link sono disponibili tutti i posters; qui disponibili i video.

Forniamo la nostra traduzione autorizzata in italiano del documento realizzato dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH) dal titolo “DEPRESSIONE SUL LUOGO DI LAVORO“.

Inoltre, proponiamo alcuni estratti in italiano del Comunicato Stampa della WHO del 30 marzo 2017 proprio sulla Depressione:

”      La Depressione è la prima causa di malattia e disabilità al mondo. Secondo gli ultimi dati della WHO, attualmente più di 300 milioni di persone al mondo sono colpite da Depressione, con un aumento superiore al 18% tra il 2005 ed il 2015. La carenza di supporto per le persone affette da disturbi mentali, associato al timore legato a luoghi comuni, fa sì che molte persone non accedano ai trattamenti necessari per avere nuovamente una vita sana e produttiva.

Questi nuovi dati sono stati comunicati alla vigilia della Giornata Mondiale della Salute del 7 Aprile, il culmine della campagna annuale “Depressione: parliamone“. L’obiettivo principale della campagna è che venga richiesto e fornito aiuto ad un sempre maggior numero di persone affette da depressione, in qualunque parte del mondo.

[…]

E’ necessario anche un maggiore investimento. In molti paesi è assente o presente in misura limitata un supporto per le persone affette dai disturbi mentali. Anche in nazioni ad alto reddito, quasi il 50% delle persone colpite dalla Depressione non ricevono una cura. In media, solo il 3% degli stanziamenti dei governi per la salute è destinato alla salute mentale, con una variazione da meno dell’1% in paesi a basso reddito al 5% nei paesi ad alto reddito.

Investire nella salute mentale ha anche un ritorno economico. Ogni dollaro investito nell’incrementare il trattamento della Depressione e dei Disturbi d’Ansia produce un ritorno di 4 dollari ottenibile da un miglioramento della salute e della capacità lavorativa. La cura viene effettuata solitamente o con la psicoterapia o mediante trattamento con farmaci antidepressivi oppure combinando entrambi. mhGAP Intervention Guide- engGli approcci possono essere forniti anche da personale sanitario non specializzato, a seguito di un breve corso di preparazione,  e mediante l’uso della guida della WHO, la “WHO’s mhGAP Intervention Guide“. Più di 90 paesi, di differente reddito, hanno introdotto programmi che forniscono un trattamento per la Depressione ed per altri disturbi mentali utilizzando questa Guida all’Intervento…”

(Traduzione in italiano di alcuni contenuti della news release “Depression: let’s talk” says WHO, as depression tops list of causes of ill health)

Cos’è la Depressione?” Il sito della World Health Day 2017 fornisce questa definizione così tradotta in italiano:

Cos’è la Depressione?

La Depressione è una malattia caratterizzata da persistente tristezza e perdita di interesse per le attività che di solito provocano piacere, accompagnata da una incapacità di eseguire le normali attività quotidiane, per almeno 2 settimane. Inoltre, le persone colpite da Depressione usualmente presentano alcuni dei seguenti sintomi: perdita di energia; cambiamenti nell’appetito; maggiore o minore sonno; ansietà; riduzione della concentrazione; indecisione; irrequietezza; sentimenti di impotenza, colpa o disperazione; pensieri di autolesionismo e suicidio.

(tradotto dal box What is Depression? della WHD 2017)

Sul piano occupazionale connesso alla Depressione c’è anche il tema dello Stress Lavoro-Correlato. Tale problematica è stata al centro della Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul Lavoro 2016 anche con un report dal titolo “Stress sul luogo di lavoro: una sfida collettiva”. Maggiori informazioni sulla pagina apposita di UMdL.

Ulteriori informazioni su alcuni degli argomenti trattati sono disponibili nel Piano d’Azione per la Salute Mentale 2013-2020 della WHO (disponibile anche in italiano).

[Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it)]

I nostri link alla: Giornata Mondiale della Salute Mentale 2014Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2016.

Aggiornato al 07/04/2017


Link al video “I had a black dog, his name was depression” realizzato per la WHO con sottotitoli anche in italiano: https://youtu.be/XiCrniLQGYc

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Depressione sul luogo di lavoro” traduzione in italiano di “Depression in the workplace” della WFMH.

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Report in inglese relativo al tema del SafeDay 2016 dal titolo “Stress lavoro-correlato: una sfida collettiva“.

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Se pensi che un collega possa soffrire di depressione, offrigli il tuo supporto“.

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Ogni dollaro investito nell’incrementare il trattamento della Depressione e dei Disturbi d’Ansia produce un ritorno di 4 dollari ottenibile da un miglioramento della salute e della capacità lavorativa. “(WHO News Release del 30 Marzo 2017)

World Cancer Day 2017

English translation

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UMdL partecipa alla Giornata Mondiale contro il Cancro (WCD) 2017  organizzata dalla Union for International Cancer Control (UICC) e sostenuta dalla World Health Organization (WHO) e dalla International Agency of Research on Cancer (IARC). Come sempre in tutto il mondo sono programmati circa 600 eventi per promuovere l’iniziativa (www.worldcancerday.org/map).

La Giornata Mondiale Contro il Cancro è stata istituita dalla Carta di Parigi stesa nel corso del World Summit Against Cancer for the New Millenium tenutosi a Parigi il 4 febbraio del 2000.
Gli scopi della Carta sono quelli di promuovere la ricerca per la cura e per la prevenzione delle neoplasie, incrementando i servizi assistenziali per i pazienti, la sensibilizzazione della opinione pubblica e la mobilizzazione delle comunità contro il cancro

Frasi chiave di questa edizione della World Cancer Day 2017 (qui disponibili) sono:  Noi possiamo ispirare azioni, agire; Io posso richiedere assistenza; Io posso essere me stesso; Io posso amare ed essere amato; Io posso seguire stili di vita salutari; Io posso ritornare a lavoro; Io posso aiutare gli altri a tornare al lavoro; Io posso condividere la mia esperienza; Io posso esprimere la mia opinione; Io posso dare il mio supporto agli altri; Io posso prendere il controllo del mio percorso nella malattia; Io posso comprendere che una diagnosi precoce salva la vita; Noi possiamo realizzare un gruppo di lavoro di qualità nella lotta contro il cancro; Noi possiamo sovvertire le false convinzioni; Noi possiamo realizzare ambienti di vita sana; Noi possiamo migliorare l’accesso alle cure per i tumori; Noi possiamo investire nella ricerca; Noi possiamo attivare tutti i nostri canali di comunicazione per dare impulso al progresso; Noi possiamo prevenire il cancro; Noi possiamo influenzare i cambiamenti nella politica; Noi possiamo lavorare insieme per ottenere risultati migliori,…

Di seguito la traduzione in italiano di alcune schede informative sui vari temi del WCD 2017.

NOI POSSIAMO PREVENIRE  IL CANCRO (liberamente tradotta da WE CAN PREVENT CANCER)

     La necessità di cambiare il modo di vivere lo si deve al fatto che più e più persone al mondo sono esposti a fattori di rischio cancerogeni come ad esempio il fumo, una dieta inadeguata e stili di vita sedentari. 

Educare ed informare gli individui e le comunità sui legami esistenti tra lo stile di vita ed il rischio di sviluppare il cancro è il primo passo per una efficace prevenzione delle neoplasie.

Il fumo è ancora il maggior fattore di rischio per lo sviluppo di neoplasie. L’uso di tabacco provoca 5 milioni di morti ogni anno;  il 22% di tutte le morti per neoplasie[1,2]. Ridurre l’abuso di tabacco farà sì che diminuiscano in maniera sostanziale un gran numero dei tumori globalmente, incluso quello del polmone, del cavo orale, della laringe, del faringe, dell’esofago, del pancreas, della vescica, del rene, della cervice uterina, dello stomaco e la leucemia mieloide acuta.

Il consumo di alcol è legato ad un aumentato rischio per 7 tumori. Esiste una forte evidenza che consumare bevande alcoliche aumenta il rischio di di tumore della bocca, della faringe, della laringe, dell’esofago, del fegato, del seno[3] e del pancreas[4].

L’aumento dei livelli di obesità è fonte di preoccupazione in molti paesi nel mondo. L’obesità e il sovrappeso sono fortemente legati ad un aumentato rischio nel corso della vita di neoplasie dell’intestino, del seno, dell’utero, dell’ovaio, del pancreas, dell’esofago, del rene e della colecisti[5].

Inoltre, circa un terzo dei tumori più frequenti posso essere prevenuti grazie ad una dieta salutare, mantenendo un peso sano e mantenendosi fisicamente attivi[6]. Nello specifico, il World Cancer Research Fund International ha stimato che 13 delle neoplasie più comuni, circa il 31% dei casi presenti negli Stati Uniti, sarebbero prevenibili mediante una dieta salutare, l’essere fisicamente attivi e mantenendo un peso sano. In altri paesi le stime sono del 32% nel Regno Unito, del 25% in Brasile e del 24% in Cina.

Dotare gli individui e le comunità delle più recenti informazioni sul legame tra gli stili di vita ed il cancro può responsabilizzare le persone ad effettuare scelte salutari.

Gli individui e le comunità devono essere informate che più di un terzo dei tumori sono prevenibili adottando comportamenti salutari.

  1. WHO. (2012). Global Report: Mortality attributable to tobacco 2012. Geneva: World Health Organization
  2. Tobacco Atlas 2015
  3. WHO. (2011). Global status report on alcohol and health. Geneva: World Health Organization
  4. World Cancer Research Fund / American Institute for Cancer Research. Continuous Update Project (2012) Pancreatic Cancer. http://www.wcrf.org/sites/default/files/ Pancreatic-Cancer-2012-Report.pdf
  5. World Cancer Research Fund / American Institute for Cancer Research. Continuous Update Project Report. http://www.dietandcancerreport.org/cup/index.php.
  6. World Cancer Research Fund International. Link between lifestyle and cancer risk. http://www.wcrf.org/int/linkbetween-lifestyle-cancer-risk
  7. World Cancer Research Fund International. http://www. wcrf.org/int/cancer-facts-figures/preventability-estimates/ cancer-preventability-estimates-diet-nutrition and http:// http://www.wcrf.org/int/policy/nourishing-framework?utm_ source=update&utm_medium=email&utm_ campaign=NOURISHINGJul

                                                                       ———————

NOI POSSIAMO CREARE AMBIENTI DI LAVORO SALUTARI (liberamente tradotta da WE CAN CREATE HEALTY WORPLACES

        Prevedendo una crescita della forza lavoro pari a 3,5 miliardi di persone per il 2030, esiste un’eccezionale opportunità di rendere il luogo di lavoro una base per la prevenzione e la precoce identificazione dei tumori[1].

Nei luoghi di lavoro di tutte le dimensioni si possono introdurre  politiche e programmi in grado di motivare i lavoratori ad adottare comportamenti più salutari. Realizzare ambienti al 100% liberi dal fumo e fornire informazioni e l’accesso a strumenti utili per smettere di fumare è uno dei più limpidi esempi di una politica efficace sul luogo di lavoro per la prevenzione dei tumori: proibire il fumo in tutti gli ambienti di lavoro al chiuso può ridurre la dipendenza dal fumo del 6% [2,3,4].

Altre misure come prevedere la possibilità di scelte alimentari salutari; promuovere lo spostamento attivo da e per il lavoro; incrementare il movimento a lavoro per esempio, con l’utilizzo delle scale, sono tutte strade efficaci per rendere i lavoratori più sani[1,5].

Programmi di benessere nei luoghi di lavoro posso  essere volti anche alla promozione di una precoce scoperta con l’uso di canali di comunicazione per condividere informazioni su segni e sintomi di alcuni tumori e, laddove appropriato, incoraggiando e supportando la partecipazione a campagne di screening sulle neoplasie per una precoce diagnosi[6].

I luoghi di lavoro dovrebbero anche applicare politiche per prevenire l’esposizione occupazionale a sostanze cancerogene, quali l’asbesto ed altri cancerogeni occupazionali[7].

Noi possiamo creare ambienti di lavoro salutari

I datori di lavoro possono favorire nei luoghi di lavoro misure dirette a motivare e supportare abitudini salutari nel corso della vita di tutti i giorni.

  1. UICC, Bupa. (2014). Cancer – It’s everyone’s business. http://www.iccp-portal.org/cancer-its-everyones-business
  2. UICC, Bupa (2015). Less Smoking, Better Business. http://www.iccp-portal.org/less-smoking-better-business
  3. Global Smokefree Partnership. Smokefree-in-a-box. http://www.globalsmokefreepartnership.org
  4. Eriksen M, Mackay J, Schluger N, et al. The Tobacco Atlas, 5th Edition, (2015). American Cancer Society, Atlanta.
  5. NCD Alliance (2016). Realising the potential of workplaces to prevent and control NCDs. https://ncdalliance.org/sites/default/files/NCDs_%26_WorkplaceWellness_web.pdf
  6. UICC, Bupa (2015). Tackling breast cancer in the workplace. http://www.iccp-portal.org/tackling-breastcancer-workplace
  7. International Labour Office. Safety in the Use of Asbestos. http://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/@ed_protect/@protrav/@safework/documents/normativeinstrument/wcms_107843.pdf

IO POSSO RITORNARE AL LAVORO (liberamente tradotto da I CAN RETURN TO WORK) 

 Molte persone affette da neoplasia desiderano riprendere il lavoro. 

Alla base di un ritorno all’attività lavorativa vi sono sia ragioni finanziarie che di tipo emotivo, con il lavoro è possibile ristabilire una normalità, una stabilità, il contatto sociale ed una rendita[1].

Molto spesso, le persone che sono affette da una malattia necessitano della collaborazione dei propri datori di lavoro per la realizzazione di alcune agevolazioni volte a favorire il successo del proprio ritorno all’attività[2,3].

Discutere della neoplasia con i propri datori di lavoro può aiutare a garantire che vengano messi in atto i corretti adeguamenti funzionali per la persona affetta dalla malattia, come cambiamenti nei compiti o una riorganizzazione basata sulle differenti necessità fisiologiche, ad es. realizzare modifiche legate alla capacità fisica e di mobilizzazione per la difficoltà all’uso delle scale. Può anche essere plausibile un graduale ritorno al lavoro in modo tale da supportare una più agevole ripresa delle attività lavorative.

Spesso, la tipologia di adeguamento richiesta cambia nel tempo e continuare un dialogo aperto ed onesto con il datore di lavoro, su cosa sia possibile o non riguardo ad un organizzazione flessibile ed a modifiche del lavoro stesso, è di vitale importanza per evitare possibili fraintendimenti per ciascuno.

E’ altresì importante che le persone colpite dal cancro che desiderino ritornare al lavoro conoscano i propri diritti. In molti paesi, i datori di lavoro hanno l’obbligo legale di realizzare sostanziali modifiche al lavoro per le persone malate e garantire che questi ultimi non vengano svantaggiati rispetto agli altri colleghi[4,5].

Con il giusto sostegno, le persone affette da neoplasia possono ritornare con successo al lavoro.

  1. Macmillan Cancer Support. Work and Cancer. http://www.macmillan.org.uk/Cancerinformation/Livingwithandaftercancer/Workandcancer/Workandcancer.aspx
  2. Cancer Council NSW. Working during cancer treatment and recovery. http://www.cancercouncil.com.au/31271/b1000/cancer-work-you-47/working-during-cancer-treatment-andrecovery/#dMHmPfc29xMVaWJ6.99
  3. Canadian Partnership Against Cancer. (2012). Return to Work Concerns Faced by People Dealing with Cancer and Caregivers. http://www.cancerview.ca/idc/groups/public/documents/webcontent/rtw_literature_review.pdf
  4. UICC, Bupa (2015). Working with cancer: Supporting employees living with cancer to return to work. http://www.iccp-portal.org/resources/uicc-bupa-–-working-cancersupporting-employees-living-cancer-return-work
  5. McCabe Centre for Law & Cancer, Cancer Council Victoria.

Di seguito i link all’area del sito dove sono presenti i Comunicati Stampa della IARC tradotti in italiano (IARC Press Releases), WCD 2016WCD 2015 e WCD 2014.

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