SILICOSI E “MARMI ARTIFICIALI”: OCCORRE LAVORARE IN SICUREZZA

(qui in pdf)English translation

Fellone L. Silicosi e “marmi artificiali”: occorre lavorare in sicurezza. (Nessun rischio riportato per gli acquirenti finali) [Corretto] / Silicosis and “artificial marbles”: need for safety at work. (No risk reported for home customers) [Revised]. Updating medicina del Lavoro – online first. DOI: 10.5281/ZENODO.15030.

SILICOSI E “MARMI ARTIFICIALI”: OCCORRE LAVORARE IN SICUREZZA.

Nessun rischio riportato per gli acquirenti finali [CORRETTO]

Dott. Lucio Fellone   (fellone@student.unisi.itSpecializzando al IV° anno di Specializzazione in Medicina del Lavoro – Università degli Studi di Siena.

ABSTRACT: La silicosi è una ben nota pneumopatia occupazionale ancora ampiamente presente al giorno d’oggi. Molti lavoratori svolgono attività che prevedono la fabbricazione e la manipolazione di prodotti ad alto contenuto di silice. Il 25 ottobre 2013 un seminario di aggiornamento promosso dalla ASL 11 di Empoli ha affrontato i nuovi rischi silicotigeni nel comparto lapideo. Il presente articolo rappresenta una raccolta di diversi casi di malattia riscontrati tra lavoratori esposti in operazioni di produzione, assemblaggio e montaggio di agglomerati artificiali di quarzo.

PAROLE CHIAVE: Silicosi; marmi artificiali; silice cristallina.

La silicosi è una delle più note pneumopatie occupazionali. All’estero viene definita anche come  “Pneumonoultramicroscopicsilicovolcanoconiosis”[1] (la più lunga parola presente nel dizionario inglese). La patologia è causata dall’inalazione della frazione respirabile (particelle di diametro compreso tra i 5 ed i 0,5 μm). L’evoluzione della malattia è determinata principalmente dalla quantità complessiva di silice accumulatasi nelle vie aeree (data dalla concentrazione di polvere respirabile moltiplicata per il contenuto di silice cristallina presente e per la durata di esposizione) [2]. Ne deriva che, la patologia può presentarsi principalmente in tre forme: silicosi cronica semplice (si manifesta dai 10 ai 40 anni dall’inizio dell’esposizione), silicosi accelerata (dopo solo 5 o 10 anni) e la silicoproteinosi acuta (dopo pochi mesi e fino a 2 anni a seguito di esposizione ad elevate quantità di polveri)[3]. Il quarzo di recente frantumazione rispetto a quello di vecchia data è in grado di generare una quantità maggiore di specie reattive dell’ossigeno e determinare un danno superiore ai tessuti polmonari[2].

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha inserito nel Gruppo 1 delle sostanze cancerogene la silice cristallina in forma di polvere di quarzo o di cristobalite (“E’ sufficientemente evidente che la silice cristallina in forma di polvere di quarzo o di cristobalite sia cancerogena per gli esseri umani” – in particolare, risulta associata al tumore polmonare)[4]. Un’esposizione potenziale alla polvere di silice deve essere sempre valutata prima dell’inizio di una lavorazione, specie in attività in cui si sono registrati precedenti casi di silicosi.  Il monitoraggio ambientale dovrebbe essere effettuato periodicamente in tutte le industrie in cui è presente un’esposizione alla silice[2].
Nel maggio 2012 la ASL 11 di Empoli, attraverso un comunicato stampa[5], ha ricordato che la silicosi è tuttora presente nonostante siano stati compiuti numerosi sforzi per prevenirla in tutto il mondo (un esempio è il Programma Mondiale dell’ILO e della WHO per l’eliminazione della Silicosi – GPES[6]). Tra le persone a rischio per la patologia bisogna ora segnalare i lavoratori del comparto lapideo esposti alla polvere prodotta da nuovi materiali ad elevato contenuto di silice libera cristallina (circa il 70-90%)[7].  I composti sono costituiti da silice, in forma micronizzata o granulata, unita a resine polimeriche. Questi prodotti sono conosciuti con nomi differenti: “agglomerati artificiali in quarzo o in silice”[7,8], “marmi artificiali” o “pietre artificiali” [9], “pietre ingegnerizzate”[10], “materiali costituiti da pietre di sintesi a base di quarzo”[11], “materiale composito in quarzo-resina”[12]). Essi vengono ampiamente utilizzati per i banconi di bar e negozi, i piani di cucine, bagni. I materiali sono caratterizzati da una buona resistenza all’usura ed ai graffi, all’azione delle sostanze chimiche, al caldo ed alle macchie, al contrario del marmo (carbonato di calcio, biologicamente inerte).
Sia in Italia che nel resto del mondo sono presenti numerose industrie (grandi e piccole, per lo più a conduzione familiare) specializzate nella realizzazione, commercializzazione ed istallazione di queste superfici. I lavoratori possono andare incontro ad un’esposizione di elevati livelli di silice cristallina sia nelle fasi di produzione industriale (taglio della pietra, sagomatura e rifinitura)[11] sia nell’assemblaggio e nel montaggio a casa. I casi di silicosi presentati in quasi tutti gli studi erano relativi ad operai impiegati in piccole imprese a conduzione familiare che durante tutta giornata posizionavano i piani senza le adeguate misure di sicurezza.
Tre casi segnalati in Spagna nel 2009, 2 di silicosi semplice ed uno di silicosi complicata, riguardavano uomini di circa 35 anni di età ancora lavorativamente attivi con un’esperienza di 17 anni nella sistemazione delle superfici artificiali in quarzo sia a casa che in edifici[8]. Un altro articolo spagnolo[13] ha fornito il report di 5 casi di silicosi semplice e di 1 un caso in forma progressiva insorti tra le maestranze di un’azienda di piccole dimensioni composta da 11 operai in tutto. Cinque pazienti svolgevano l’attività di assemblatori a domicilio, mentre uno effettuava operazioni di taglio in officina. Uno studio condotto in Israele dal Centro Nazionale dei Trapianti[10] ha individuato, tra il 1997 ed il 2010, 25 casi di silicosi in fase terminale tra lavoratori che, senza alcuna protezione delle vie respiratorie, erano stati impiegati in operazioni di taglio a secco di lastre decorative ad elevato contenuto di silice. Altri autori spagnoli[7], partendo da un riscontro preliminare di 6 casi di silicosi in giovani lavoratori attivi in piccole aziende specializzate in pietre sintetiche ornamentali presso Cadice[14], hanno registrato, tra il luglio 2009 ed il Maggio 2012, 46 casi di silicosi (il 91,3% con silicosi semplice). Al momento della diagnosi, tutti i pazienti erano lavoratori attivi in 12 piccole aziende a conduzione familiare della provincia. I soggetti, con una età mediana di 33 anni e con un’esperienza lavorativa di 11 anni, erano tutti coinvolti nella produzione e nell’installazione di ripiani in conglomerati di quarzo.
La Toscana non è esente dalla problematica. Nel 2012 la ASL di Empoli[12] ha rilevato 7 casi di silicosi in operai esposti a silice libera cristallina durante la lavorazione di piani e banconi. In particolare, nelle operazioni di rifinitura, il livello di esposizione era di 20 volte superiore al Valore Limite di Soglia (TLV) per tali polveri stabilito dalla Conferenza degli Igienisti Industriali Americani (ACGIH), ossia 0,025mg/m3.
In quasi tutti i casi riportati in letteratura appare chiara l’assenza e lo scarso rispetto delle più comuni misure di sicurezza e prevenzione: effettuazione di operazioni di taglio a secco, nessun monitoraggio ambientale lavorativo per l’esposizione alle polveri, mancanza di sistemi di ventilazione, scarso utilizzo di dispositivi di protezione individuale (come ad esempio i facciali filtranti FFP3),…
I medici dovrebbero essere consci che il riscontro di casi di silicosi tra lavoratori nel settore del “marmo artificiale” potrebbe non essere sporadico e che alcuni pazienti affetti dalla malattia in forma semplice potrebbero essere asintomatici e restare non diagnosticati per un lungo periodo di tempo. Tutto ciò rappresenta qualcosa di più rispetto ad un semplice campanello d’allarme circa il riemergere di questa classica patologia occupazionale.
In tutti gli episodi riportati non è stato mai riscontrato alcun rischio per gli utilizzatori finali dei prodotti.

ERRATA DAL CONSIGLIO DI REDAZIONE: il presente articolo rappresenta la correzione di uno precedente pubblicato nel numero di dicembre del 2013 del Giornale specializzato Open Access Updating Medicina del Lavoro, in cui si nominava in maniera impropria il marchio OKITE di proprietà della Seieffe Industrie e distribuito dalla Sic.S.r.l.. La Seieffe industrie e la Sic.s.r.l., rispettivamente il produttore e il distributore del marchio OKITE, tengono a sottolineare che in tutte le fasi dei processi industriali vengono ampiamente utilizzate le misure di sicurezza e di protezione della salute, attualmente note, per prevenire qualunque danno ai lavoratori.
Si precisa, infine, che i rischi per la salute evidenziati nel presente articolo riguardano esclusivamente i lavoratori del settore e non i semplici utilizzatori (clienti per uso domestico); per essi non è stato riscontrato alcun rischio legato all’utilizzo di tali prodotti.
* La prima versione di questo documento (del 13 ottobre 2014) è visibile su questo link: 10.5281/zenodo.12245.

BIBLIOGRAFIA 
1.www.oxforddictionaries.com/definition/english/pneumonoultramicroscopicsilicovolcanoconiosis.
2. Leung CC, Yu IT, Chen W Silicosis. Lancet. 2012 May 26; 379(9830):2008-18. Epub 2012 Apr 24. www. thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS01 40-6736(1 2)60235-9/abstract.
3. Glazer CS, Newman LS Occupational interstitial lung disease. Clin Chest Med.2004 Sep;25(3):467-78.  http://ibct.info/2007-09-20-IBCMT-OccupationalInterstitialLungDisease.pdf.
* Traduzione italiana dell’articolo: updatingmdl. files.wordpress.com/2013/12/malattie-polmonariinterstiziali-da-lavoro.pdf
4. Silica Dust, Crystalline, in the form of Quartz or Cristobalite In. IARC 100 C monograph Crystalline silica. A review of human carcinogens – metals, arsenic, dusts and fibres. International Agency for Research on Cancer (IARC). (2011 ) IARC Monographs on the Evaluation of Carcinogenic Risks to Humans. Lyon, France: World Health Organization. Volume 100C. monographs. iarc. fr/ENG/Monographs/vol100C/mono100C-14.pdf.
5. Azienda USL 11 di Empoli, Silicosi, nuovi rischi nel comparto dei lapidei. Emersi 9 casi. COMUNICATO STAMPA del 15 maggio 2012.

6.ILO/WHO Global Programme for the Elimination of Silicosis (GPES) www.who. int/occupational_health/publications/newsletter/gohnet12e.pdf.

7. Pérez-Alonso A, Córdoba-Doña JA, Millares-Lorenzo JL, Figueroa-Murillo E, García-Vadillo C, Romero-Morillos J. Outbreak of silicosis in Spanish Quartz conglomerate workers. Int J Occup Environ Health. 2014 Jan-Mar;20(1):26-32.  www.maneyonline.com/doi/pdfplus/10.1179/2049396713Y.0000000049
8. Martìnez C. Prieto A. et al. Silicosis: a Disease with an Active Present. Arch Bronconeumol.2010 Feb;46(2):97-100. www.archbronconeumol.org/en/linkresolver/silicosis-una-enfermedad-conpresente/13146934/.
9http: //journal.publications.chestnet.org/article.aspx?articleID=1373000.
10. Kramer MR, Blanc PD, Fireman E, Amital A, Guber A, Rhahman NA, Shitrit D Artificial stone silicosis [corrected]: disease resurgence among artificial stone workers. Chest. 2012 Aug;142(2):41 9-24. http: //journal.publications.chestnet.org/article.aspx?articleid=1262334.
11. Phillips ML, Johnson DL, Johnson AC Determinants of respirable silica exposure in stone countertop fabrication: a preliminary study. J Occup Environ Hyg. 2013 ;10(7):368-73.  doi: 10.1080/15459624.2013.789706. [Pubmed]
12. Bartoli D, Banchi B, Di Benedetto F, Farina G A, Iaia T E, Poli C, Romanelli M, Scancarello G, Tarchi M Silicosis in employees in the processing of kitchen, bar and shop countertops made from quartz resin composite. Provisional results of the environmental and health survey conducted within the territory of USL1 1 of Empoli in Tuscany among employees in the processing of quartz resin composite materials and review of the literature. I tal. J. Occup. Environ. Hyg. 2012;138-143. [Abstract].
13. Pascual S, Urrutia I , Ballaz A, Arrizubieta I , Altube L, Salinas C  Prevalence of silicosis in a marble factory after exposure to quartz conglomerates. Arch Bronconeumol.2011 Jan;47(1):50-1.www.archbronconeumol.org/en/linkresolver/prevalencia-silicosis-una-marmoleria-tras/13190684.
14. García Vadillo C, Sánchez Gómez J, Romero Morillo J Letters to the Editor: Silicosis en trabajadores de conglomerados de cuarzo Arch Bronconeumol.2011;47:53-4.www.archbronconeumol.org/es/silicosis-trabajadores-conglomerados-cuarzo/articulo/13190686/.

ULTIMI AGGIORNAMENTI DELLA LETTERATURA SULL’ARGOMENTO (al 23 marzo 2016)

Notes from the field: Silicosis in a Countertop Fabricator — Texas, 2014. MMWR Morb Mortal Wkly Rep.2015 Feb 13 ;64(5):129-30.  http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm6405a5.htm.

Worker Exposure to Silica during Countertop Manufacturing, Finishing and Installation-OSHA • NIOSH – DTSEM 02/2015. https://www.osha.gov/Publications/OSHA3768.pdf.

Seminar reports – EU-Israel Workshop on Issues Associated with Silica and Artificial Stone – EU-OSHA – 28/01/2015. https://osha.europa.eu/en/tools-and-publications/seminars/eu-israel-workshop-on-issues-associated-with-silica-and-artificial-stone.

 

Creative Commons License This work is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...