Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale 2018

English translation

UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale “TROVIAMO LE MILIONI DI PERSONE CHE VENGONO PERSE” del 28 luglio organizzata dalla World Hepatitis Alliance, NOhep e sostenuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Il tema principale della Giornata resta quello di “ELIMINIAMO L’EPATITE” in accordo con quanto previsto dall’Obiettivo 3 al punto 3.3 (entro il 2030, porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali neglette e combattere l’epatite,  le malattie trasmesse attraverso l’acqua e altre malattie trasmissibili) degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’anno 2030 promossi dalle Nazioni Unite.

La Campagna per il 2018 si focalizza sulle milioni di persone che non sono consapevoli di essere infettate. Infatti, come viene enunciato sulla pagina ufficiale della World Hepatitis Day 2018,

” Su 325 milioni di persone nel Mondo che convivono con l’epatite virale, oltre 290 milioni  (9 su 10!) sono affette da epatite B o epatite C senza saperlo. Finché non ci sarà una significativa estensione degli screening, delle diagnosi e dell’accesso alle cure, un numero maggiore di persone verrà infettata e si continueranno a perdere vite umane.

In occasione della Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale, stiamo lanciando “Troviamo le milioni di persone che vengono perse”, la Campagna globale triennale di consapevolezza e sostegno allo scopo di abbattere le principali barriere alla diagnosi ponendo al centro della soluzione le organizzazioni della società civile e la comunità delle persone colpite dalla malattia  Tutti quelli che contribuiranno al raggiungimento dell’obiettivo del 30% delle diagnosi entro il 2020. Scopri qualcosa in più sulla Campagna”.

(www.worldhepatitisalliance.org/world-hepatitis-day/world-hepatitis-day-2018)

UMdL è inserita nell’elenco delle organizzazioni che supportano la Campagna (a questo link).

Un recente sondaggio a livello globale ha evidenziato vari diffusi ostacoli che rendono difficoltosa la diagnosi dei casi di epatite. Allo scopo di descrivere la situazione attuale e per superare queste difficoltà è stato elaborato un apposito documento  con i dati riscontrati e linee di indirizzo essenziali e suggerimenti: White Paper – Overcoming the barriers to diagnosis: The role of the affected community and civil society in finding the missing millions.

Quest’anno la WHO ha pubblicato le ultime Linee guida per la cura e il trattamento delle persone affette da infezione cronica da virus dell’epatite C.

Anche l’Istituto Superiore di Sanità italiano partecipa con impegno alla Giornata Mondiale contro l’epatite virale come si può rilevare dalla pagina online dedicata: Giornata mondiale contro l’epatite, l’impegno dell’Italia e dell’Iss.

Nel nostro Paese i pazienti con epatite cronica di tipo C che hanno avuto accesso ai trattamenti con i nuovi farmaci ad azione antivirale diretta di seconda generazione (DAAs)”  sono stati 145.800 (fino al 23/07/2018) come si precisa nella apposita pagine della Agenzia Italiana del Farmaco.

Nel Mondo, tra le oltre 300 milioni di persone colpite dall’epatite B e C, circa 1,5 milioni muore ogni anno e 1 persona su 3 è stata esposta ad entrambi i virus.(1) Globalmente i casi di epatite C cronica stimati sono 71 milioni. Circa 399.000 persone muoiono ogni anno per cirrosi e tumore epatico causato da HCV. I farmaci antivirali possono curare più del 95% delle persone con infezione da epatite C, ma l’accesso alla diagnosi e al trattamento è basso.(2)

Si stima che siano 257 milioni le persone che nel Mondo convivono con una infezione da HBV (sono, cioè, positivi all’antigene di superficie del virus B). Nel 2015 i decessi da epatite B, soprattutto per cirrosi e tumore epatico, sono stati 887.000. Esiste, da diverso tempo, un vaccino sicuro ed efficace per prevenire la malattia.(3)

L’epatite B e C colpisce milioni di persone in Europa. Secondo dati recenti, l’impatto dell’HCV  nella Regione Europea della WHO, pari a 15 milioni di persone infettate (il 2.0% degli adulti), è superiore sia a quello provocato dall’HIV che dalla tubercolosi.(1,4,5)  L’epatite C causa in quest’area circa 86.000 morti l’anno con una incidenza di 8,7 casi ogni 100.000 abitanti.(1) Recentemente sono stati proposti interventi mirati alla “micro-eliminazione” della malattia su popolazioni a rischio specifiche e in ben determinati contesti ambientali.(6) Infatti, una lotta efficace alla patologia in gruppi a maggiore rischio soffre ancora di alcune carenze culturali (anche tra gli operatori sanitari), organizzative e strutturali. (7)

L’epatite B colpisce circa 13,3 milioni di persone in Europa (l’1,8% degli adulti), causa circa 36.000 morti ogni anno e l’incidenza complessiva è di 1,49 casi per 100.000 abitanti.(1)

L’Institute for Health Metrics and Evaluation ha realizzato recentemente un nuovo website con la raccolta dei dati di prevalenza e dei trends dell’epatite a livello globale e nazionali.(8) Dati relativi alla realtà italiana sono aggiornati ad oggi fino al 2016. (9)

Dati al 2017, in merito alla prevalenza stimata di casi di infezione da HCV (per il 40% di genotipo 1b) in Italia il numero è di 710.000 [il che conferma altri dati che indicano come il nostro Paese contribuisca al 1,1%(0,7-2,7) del totale dei casi mondiali], mentre la prevalenza stimata dei casi di infezione da HBV è di 331.890; una percentuale consistente delle persone infettate non è a conoscenza del proprio stato anche nel nostro Paese.(10,11)

NOhep (www.nohep.org), è il movimento globale che ha lo scopo di promuovere l’eliminazione dell’epatite virale entro il 2030 (NOhep foglietto illustrativo in italiano).

Il motto di NOhep è: “UNISCITI A NOhep PER FAR SI’ CHE LA SCOMPARSA DELL’EPATITE VIRALE SIA IL NOSTRO PROSSIMO GRANDE SUCCESSO“.

Questo video è esplicativo della Campagna NOhep per il quale UMdL ha effettuato la traduzione dei sottotitoli nella lingua italiana

Inoltre, Updating medicina del lavoro ha recentemente partecipato con un contributo in forma di poster su queste tematiche e sulla esperienza operativa maturata al World Hepatitis Summit 2017 a San Paolo in Brasile. (12)

Bibliografia

[1] Hepatitis – Data and Statistics. Europe World Health Organization. http://www.euro.who.int/en/health-topics/communicable-diseases/hepatitis/data-and-statistics accessed 27 July 2018.

[2] WHO- Fact Sheets – Hepatitis C World Health Organization. http://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hepatitis-c

[3] WHO- Fact Sheets – Hepatitis B World Health Organization. http://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hepatitis-b

[4] Hepatitis C. World Health Organization. http://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hepatitis-c, accessed 24 July 2018.

[5] Hepatitis – Data and Statistics. World Health Organization. http://www.euro.who.int/en/health-topics/communicable-diseases/hepatitis/data-and-statistics.

[6] Lazarus JV, Safreed-Harmon K, Thursz MR, et al. The micro-elimination approach to eliminating hepatitis C:  strategic and operational considerations. Seminars in Liver Disease, July 2018.

[7] ELPA news – Highest-risk groups left behind in pursuit of viral hepatitis C elimination in Europe. European Living Patient Association. http://www.elpa-info.org/news/jul-2018/highest-risk-groups-left-behind-pursuit-viral-hepatitis-c-elimination-europeaccessed 27 July 2018.

[8] IHME – Hepatitis facts.  Institute for Health Metrics and Evaluation. https://hepatitis.ihme.services/

[9] IHME – Hepatitis trends – Italy.  Institute for Health Metrics and Evaluation. https://hepatitis.ihme.services/trends?location_id=86&measure_id=5 accessed 27 July 2018.

[10] CDA Foundation and its Polaris Observatory. Hepatitis B and C diagnosis rates in 2017. Lafayette, CO:CDA Foundation,2017.  http://www.worldhepatitisalliance.org/missing-millions/

[11] Blach, Sarah et al. Global prevalence and genotype distribution of hepatitis C virus infection in 2015: a modelling study The Lancet Gastroenterology & Hepatology , Volume 2 , Issue 3 , 161 – 176. https://www.thelancet.com/journals/langas/article/PIIS2468-1253(16)30181-9/abstract

[12] Posters – World Hepatitis Summit 2017- Sao Paulo, Brazil. http://www.worldhepatitissummit.org/2017/resources/posters/docs/default-source/posters/16a_drluciofellone

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Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it)

Link alle precedenti Giornate Mondiali contro l’epatite virale

Aggiornato al 28/07/2018

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WHO-CDS-HIV-18.4-engInfographic-hepatitis-c-and-b-europe-Eng

 

Annunci

Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale 2017

English translation

EliminateHepatitis

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        UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale “ELIMINIAMO L’EPATITE” del 28 luglio organizzata dalla World Hepatitis Alliance, NOhep e sostenuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC). A questo link è collegato l’elenco degli eventi previsti in tutto il Mondo.

UMdL è inserita nell’elenco delle organizzazioni che supportano la Campagna (a questo link).

Dopo un anno il movimento globale NOhep (www.nohep.org), che ha lo scopo di promuovere l’eliminazione dell’epatite virale entro il 2030, ha raggiunto una grande visibilità (NOhep foglietto illustrativo in italiano, material relativo alla Campagna).

Il motto di NOhep è: “UNISCITI A NOhep PER FAR SI’ CHE LA SCOMPARSA DELL’EPATITE VIRALE SIA IL NOSTRO PROSSIMO GRANDE SUCCESSO“.

Questo video è esplicativo della Campagna NOhep per il quale UMdL ha effettuato la traduzione dei sottotitoli nella lingua italiana.

Queste 2 immagini della Campagna riportano le parole di Nelson Mandela (“L’educazione rappresenta la più potente opportunità per cambiare il Mondo“) e del Mahatma Gandhi (“Il futuro dipende da ciò che viene fatto OGGI“).

Quelle che seguono illustrano i dati relativi alla diffusione ed alla distribuzione dell’epatite virale e di alcune patologie ad esse correlate nel Mondo ed in Italia:

  • Diffusione ad oggi dell’epatite virale B e C nel Mondo (le informazioni sono fornite dalla WHO);

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  • il 70% dei casi di epatite virale siano distribuiti in 28 Paesi nel Mondo (immagine realizzata per la campagna ELIMINATE HEPATITIS 2017);

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  • quantità di DALYs (Attesa di vita in anni vissuta con disabilità / Disability-adjusted life years) collegati in Italia all’epatite B, alla cirrosi e al tumore epatico ad essa correlato nel 2015 (le informazioni provengono dal sito www.healthdata.org);
    Dati epatite B in Italia 2015
  • quantità di DALYs collegati in Italia all’epatite C, alla cirrosi e al tumore epatico ad essa correlato nel 2015 (le informazioni provengono dal sito www.healthdata.org).

Dati epatite C in Italia 2015

     L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel maggio 2016 ha adottato la “Strategia mondiale per il settore sanitario contro l’epatite virale, 2016-2021” (“Global Health Sector Strategy on Viral Hepatitis, 2016-2021”) che si pone l’obbiettivo di ridurre del 90% le nuove infezioni di epatite virale e di ridurne la mortalità del 65%. La WHO ha fornito il Global Hepatitis Report 2017 sulla diffusione dell’epatite virale nel Mondo.

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E’ il caso di ricordare l’importanza di garantire a tutti gli operatori sanitari la sicurezza nelle operazioni che prevedono l’effettuazione di iniezioni.

Maggiori informazioni della WHO sono disponibili sul sito Injection safety campaign ed Injection safety tools and resources.

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Lucio Fellone (lucio.fellone@unisi.it / lucio.fellone@gmail.com) / Ultima modifica il 28/07/2017
Link all’articolo sulla Giornata mondiale della lotta all’epatite virale 2016
 Link all’articolo sulla Giornata mondiale della lotta all’epatite virale 2015
Link all’articolo sulla Giornata mondiale della lotta all’epatite virale 2014

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Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale 2015

English translation

 WHD+globe-Italianwhdlogo

       Anche quest’anno il 28 Luglio UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale organizzata dalla World Hepatitis Alliance e sostenuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC). In tutto il mondo sono stati pianificati diversi eventi per promuovere l’iniziativa.

I principali slogan di quest’anno sono “PREVIENI L’EPATITE: DIPENDE DA TE” e “PREVIENI L’EPATITE: AGISCI SUBITO”. Il sito ufficiale dell’evento fornisce numerose informazioni per tutti coloro che hanno interesse ad apprendere notizie sull’argomento al fine di prevenire le epatiti: le epatiti, acquisizione di alcune informazioni, la vaccinazione, sangue e sicurezza delle iniezioni, diminuzione della trasmissione delle malattie.

Il dottor Baruch Samuel Blumberg nacque il 28 luglio 1925 a New York. Lo scienziato scoprì nel 1967 il virus responsabile dell’epatite B ed assieme ad i suoi colleghi sviluppò il primo vaccino contro l’epatite B; nel 1976 fu insignito del Premio Nobel per aver raggiunto tali risultati. A partire dal primo e fondamentale articolo realizzato[1] i ricercatori hanno realizzato numerosi progressi nell’ambito della prevenzione e del trattamento delle epatiti virali.

Esistono 5 differenti tipi di virus dell’epatite (A, B, C, D ed E) e sono note diverse modalità di trasmissione (per i virus B, C e D ciò avviene prevalentemente per contatto di sangue con sangue e talvolta tramite il contatto con altri fluidi corporei; i virus A ed E vengono trasmessi principalmente attraverso il cibo o l’acqua contaminata o a causa di una scarsa disponibilità di servizi igienici adeguati).

Tutti i virus dell’epatite possono provocare infiammazione del fegato e l’infezione cronica da virus B e C può portare alla cirrosi ed al carcinoma epatico. Circa 240 milioni di persone convivono con un epatite B cronica e circa 130–150 milioni di persone nel mondo presentano una epatite cronica da virus C.[2, 3]

Nel mondo muoiono circa 4.000 persone al giorno a causa delle epatiti virale B e C (1,45 milioni di persone ogni anno). Chiunque può effettuare la vaccinazione contro l’epatite B soprattutto se in precedenza non è stata eseguita in maniera adeguata. Tra le persone maggiormente a rischio per epatite B vi sono coloro che fanno uso di droghe per via iniettiva, il personale sanitario, il personale che lavora negli istituti penitenziari, coloro che esercitano la prostituzione. Attualmente sono disponibili nuove linee guida sull’epatite B realizzate dalla WHO.[4]

Ogni anno vengono effettuate almeno 16 miliardi di iniezioni (il 90% di esse avvengono in ambito sanitario). Secondo la WHO ogni anno circa 8 miliardi di trattamenti medici effettuati tramite le iniezioni potrebbero essere somministrati per via orale. Punture effettuate in assenza di sicurezza causano ogni anno fino a 33.800 infezioni da HIV, 1,7 milioni di infezioni da epatite B e 315.000 da epatite C. Sia i pazienti che i professionisti in ambito sanitario sono a rischio di infortuni provocati da punture di aghi. La WHO ed altre associazioni internazionali (il Safe Injection Global Network (SIGN), l’UNICEF e la GAVI Alliance) ritengono che il fulcro di questa battaglia sia rappresentato dalla educazione sull’importanza di usare materiale sterile, di effettuare procedure sicure, di eliminare le iniezioni superflue e di vagliare meglio i materiali da utilizzare. Oggigiorno esistono in commercio numerose nuove siringhe intelligenti.[5] Questi dispositivi sono stati progettati con meccanismi che ne provocano la auto-inattivazione o ne prevengono il riutilizzo. Sono disponibili maggiori informazioni all’interno delle nuove linee guida realizzate dalla WHO su questo argomento.[6]

Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com) / Ultima modifica il 26/07/2015
Link all’articolo sulla Giornata mondiale della lotta all’epatite virale 2014

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Bibliografia

  1. Blumberg BS, Alter HJ, Visnich S. A ‘‘new’’ antigen in leukemia sera. JAMA 1965;191:541-546 [Pubmed].
  2. World Health Organization – Media Centre – Hepatitis B Fact Sheet N°204: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs204/en/  [Last accessed July 2015].
  3. World Health Organization – Media Centre – Hepatitis C Fact Sheet N°164: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs164_apr2014/en/ [Last accessed July 2015].
  4. World Health Organization – Guidelines for the prevention, care and treatment of persons with chronic hepatitis B infection. Published on March 2015. Pp.166.ISBN:978 92 4 154905 9. http://www.who.int/mediacentre/news/releases/2015/hepatitis-b-guideline/en/ .
  5. World Health Organization – Injection safety – Injection safety policy and global campaign: http://www.who.int/injection_safety/global-campaign/en/ [Last accessed July 2015].
  6. World Health Organization – WHO guideline on the use of safety-engineered syringes for intramuscular, intradermal and subcutaneous injections in health-care settings. WHO/HIS/SDS/2015.5. http://www.who.int/injection_safety/global-campaign/injection-safety_guidline.pdf?ua=1 .

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Materiale

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