Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale 2019

English translation

UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale “TROVIAMO LE MILIONI DI PERSONE CHE VENGONO PERSE” del 28 luglio organizzata dalla World Hepatitis AllianceNOhep e sostenuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Per il secondo anno consecutivo il tema principale della Giornata resta quello di “ELIMINIAMO L’EPATITE” in accordo con quanto previsto dall’Obiettivo 3 al punto 3.3 (entro il 2030, porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali neglette e combattere l’epatite,  le malattie trasmesse attraverso l’acqua e altre malattie trasmissibili) degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’anno 2030 promossi dalle Nazioni Unite.

Updating medicina del lavoro ha contribuito alla traduzione del materiale della Campagna 2019 in italiano e alla traduzione dei sottotitoli del film ufficiale della Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale 2019.

La Campagna per il 2019 si focalizza sulle milioni di persone che non sono consapevoli di essere infettate. Infatti, come viene enunciato sulla pagina ufficiale della World Hepatitis Day 2019,

”Su 325 milioni di persone nel Mondo ammalate di epatite virale, oltre 290 milioni (9 su 10!) sono affette da epatite B o epatite C senza saperlo. Finché non ci sarà una significativa estensione degli screening, delle diagnosi e dell’accesso alle cure, un numero maggiore di persone verrà infettata e si continueranno a perdere vite umane.

In occasione della Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale, stiamo lanciando “Troviamo le milioni di persone che vengono perse”, la Campagna globale triennale di consapevolezza e sostegno allo scopo di abbattere le principali barriere alla diagnosi ponendo al centro della soluzione le organizzazioni della società civile e la comunità delle persone colpite dalla malattia  Tutti quelli che contribuiranno al raggiungimento dell’obiettivo del 30% delle diagnosi entro il 2020. Scopri qualcosa in più sulla Campagna”.

(www.worldhepatitisalliance.org/missing-millions)

Dal sito ufficiale della WHO si evince che :

” Le epatiti virali B e C colpiscono 325 milioni di persone nel mondo provocando 1,4 milioni di decessi ogni anno. Le epatiti virali costituiscono la seconda patologia infettiva per numero di morti dopo la tubercolosi e, in generale, ne viene colpito un numero 9 volte maggiore di persone rispetto all’HIV. L’epatite virale è prevenibile, trattabile e, nel caso dell’epatite C, è curabile. Tuttavia, oltre l’80% delle persone che sono affette da epatite virale non accedono a servizi di prevenzione, di screening e di terapia.

Nel corso della campagna per la Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale del 2019, la WHO sta sollecitando tutti i paesi e i propri partners affinché diffondano il messaggio “Investire nell’eliminazione dell’epatite”. La WHO divulgherà le nuove stime degli ulteriori investimenti necessari per raggiungere gli obiettivi globali concordati sulla eliminazione della malattia entro il 2030, nell’ambito delle azioni necessarie per il raggiungimento di una copertura sanitaria universale. Il Paese ospitante della Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale 2019  è il Pakistan. L’evento globale si terrà ad Islamabad in Pakistan nei giorni 27-28 luglio del 2019.

UMdL è inserita nell’elenco delle organizzazioni che supportano la Campagna (a questo link).

Un recente sondaggio a livello globale ha evidenziato vari diffusi ostacoli che rendono difficoltosa la diagnosi dei casi di epatite. Allo scopo di descrivere la situazione attuale e per superare queste difficoltà è stato elaborato un apposito documento  con i dati riscontrati e linee di indirizzo essenziali e suggerimenti: White Paper – Overcoming the barriers to diagnosis: The role of the affected community and civil society in finding the missing millions.

Lo scorso anno la WHO ha pubblicato le ultime Linee guida per la cura e il trattamento delle persone affette da infezione cronica da virus dell’epatite C.

Anche l’Istituto Superiore di Sanità italiano partecipa con impegno alla Giornata Mondiale contro l’epatite virale come si può rilevare dalla pagina online dedicata: Giornata mondiale contro l’epatite, l’impegno dell’Italia e dell’Iss. Altre informazioni sono disponibili sulla pagina ufficiale della Piattaforma Italiana per lo studio delle Terapie delle Epatiti viRali (PITER).

Nel nostro Paese i pazienti con epatite cronica di tipo C che hanno avuto accesso ai trattamenti con i nuovi farmaci ad azione antivirale diretta di seconda generazione (DAAs)”  sono stati 187.534 (fino al 15/07/2019) come si precisa nella apposita pagine della Agenzia Italiana del Farmaco.

Nel Mondo, tra le oltre 300 milioni di persone colpite dall’epatite B e C, circa 1,5 milioni muore ogni anno e 1 persona su 3 è stata esposta ad entrambi i virus.(1) Globalmente i casi di epatite C cronica stimati sono 71 milioni. Circa 399.000 persone muoiono ogni anno per cirrosi e tumore epatico causato da HCV. I farmaci antivirali possono curare più del 95% delle persone con infezione da epatite C, ma l’accesso alla diagnosi e al trattamento è basso.(2)

Si stima che siano 257 milioni le persone che nel Mondo convivono con una infezione da HBV (sono, cioè, positivi all’antigene di superficie del virus B). Nel 2015 i decessi da epatite B, soprattutto per cirrosi e tumore epatico, sono stati 887.000. Esiste, da diverso tempo, un vaccino sicuro ed efficace per prevenire la malattia.(3)

L’epatite B e C colpisce milioni di persone in Europa. Secondo dati recenti, l’impatto dell’HCV  nella Regione Europea della WHO, pari a 15 milioni di persone infettate (il 2.0% degli adulti), è superiore sia a quello provocato dall’HIV che dalla tubercolosi.(1,4,5) L’epatite C causa in quest’area circa 86.000 morti l’anno con una incidenza di 8,7 casi ogni 100.000 abitanti.(1) Recentemente sono stati proposti interventi mirati alla “micro-eliminazione” della malattia su popolazioni a rischio specifiche e in ben determinati contesti ambientali.(6) Infatti, una lotta efficace alla patologia in gruppi a maggiore rischio soffre ancora di alcune carenze culturali (anche tra gli operatori sanitari), organizzative e strutturali. (7)

L’epatite B colpisce circa 13,3 milioni di persone in Europa (l’1,8% degli adulti), causa circa 36.000 morti ogni anno e l’incidenza complessiva è di 1,49 casi per 100.000 abitanti.(1)

Dati epidemiologici europei sono disponibili sul sito dell’European Centre for Disease Prevention and Control nel Surveillance Atlas of Infectious Diseases. Come riportato dal sito i casi di epatite Briportati dall’Ecdc, nel 2017 30 Stati europei hanno segnalato 26.907 casi (incidenza 6,7 casi per 100.000 abitanti), di cui 2486 infezioni acute (9%), 15.472 croniche (58%),… Tra i casi acuti per i quali sono disponibili informazioni sulle vie di trasmissione, la trasmissione eterosessuale è la più frequentemente segnalata (27%), seguita dalla trasmissione nosocomiale (16%) e trasmissione tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (13%)…” (8) I casi segnalati di epatite C in Europa nel 2017 sono stati 31.273 da 29 Paesi, con un’incidenza di 7,3 casi per 100.000 abitanti. Il 3% dei casi è stato classificato come infezione acuta, il 22% come infezione cronica e il 75% come “sconosciuta” (lo 0,9% dei casi non sono stati classificati)… Fra i casi con informazioni sulla modalità di trasmissione (26%), l’uso di droghe rappresenta la più frequentemente riportata (44%)…(9)

L’Institute for Health Metrics and Evaluation ha realizzato recentemente un nuovo website con la raccolta dei dati di prevalenza e dei trends dell’epatite a livello globale e nazionali.(10) Dati relativi alla realtà italiana sono aggiornati ad oggi fino al 2016. (11)

Dati al 2017, in merito alla prevalenza stimata di casi di infezione da HCV (per il 40% di genotipo 1b) in Italia il numero è di 1,396,002.3 [il che conferma altri dati che indicano come il nostro Paese contribuisca al 1,1%(0,7-2,7) del totale dei casi mondiali], mentre la prevalenza stimata dei casi di infezione da HBV è di 1,154,261.4; una percentuale consistente delle persone infettate non è a conoscenza del proprio stato anche nel nostro Paese.(12,13)

NOhep (www.nohep.org), è il movimento globale che ha lo scopo di promuovere l’eliminazione dell’epatite virale entro il 2030 (NOhep foglietto illustrativo in italiano).

Il motto di NOhep è: “UNISCITI A NOhep PER FAR SI’ CHE LA SCOMPARSA DELL’EPATITE VIRALE SIA IL NOSTRO PROSSIMO GRANDE SUCCESSO“.

Questo video è esplicativo della Campagna NOhep per il quale UMdL ha effettuato la traduzione dei sottotitoli nella lingua italiana

Inoltre, Updating medicina del lavoro ha partecipato con un contributo in forma di poster su queste tematiche e sulla esperienza operativa maturata al World Hepatitis Summit 2017 a San Paolo in Brasile. (14)

Bibliografia

[1] Hepatitis – Data and Statistics. Europe World Health Organization. http://www.euro.who.int/en/health-topics/communicable-diseases/hepatitis/data-and-statistics accessed 27 July 2018.

[2] WHO- Fact Sheets – Hepatitis C World Health Organization. http://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hepatitis-c

[3] WHO- Fact Sheets – Hepatitis B World Health Organization. http://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hepatitis-b

[4] Hepatitis C. World Health Organization. http://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hepatitis-c, accessed 24 July 2019

[5] Hepatitis – Data and Statistics. World Health Organization.http://www.euro.who.int/en/health-topics/communicable-diseases/hepatitis/data-and-statistics.

[6] Lazarus JV, Safreed-Harmon K, Thursz MR, et al. The micro-elimination approach to eliminating hepatitis C:  strategic and operational considerations. Seminars in Liver Disease, July 2018.

[7] ELPA news – Highest-risk groups left behind in pursuit of viral hepatitis C elimination in Europe. European Living Patient Association. http://www.elpa-info.org/news/jul-2018/highest-risk-groups-left-behind-pursuit-viral-hepatitis-c-elimination-europeaccessed 27 July 2018.

[8] European Centre for Disease Prevention and Control. Hepatitis B. In: ECDC. Annual epidemiological report
for 2017. Stockholm: ECDC; 2019.

[9] European Centre for Disease Prevention and Control. Hepatitis C. In: ECDC. Annual epidemiological report
for 2017. Stockholm: ECDC; 2019.

[10] IHME – Hepatitis facts.  Institute for Health Metrics and Evaluation. https://hepatitis.ihme.services/

[11] IHME – Hepatitis trends – Italy.  Institute for Health Metrics and Evaluation. https://hepatitis.ihme.services/trends?location_id=86&measure_id=5 accessed 27 July 2019.

[12] CDA Foundation and its Polaris Observatory. Hepatitis B and C diagnosis rates in 2017. Lafayette, CO:CDA Foundation,2017.  http://www.worldhepatitisalliance.org/missing-millions/

[13] Blach, Sarah et al. Global prevalence and genotype distribution of hepatitis C virus infection in 2015: a modelling study The Lancet Gastroenterology & Hepatology , Volume 2 , Issue 3 , 161 – 176. https://www.thelancet.com/journals/langas/article/PIIS2468-1253(16)30181-9/abstract

[14] Posters – World Hepatitis Summit 2017- Sao Paulo, Brazil. http://www.worldhepatitissummit.org/2017/resources/posters/docs/default-source/posters/16a_drluciofellone

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Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com)

Link alle precedenti Giornate Mondiali contro l’epatite virale

Aggiornato al 28/07/2019

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28 aprile 2019: Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

English translation

Poster

 Come ogni anno, anche nel 2019 UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro  sostenuta anche dalla International Labour Organization (ILO) e supportata dalla International Social Security Association (ISSA) e dalle Nazioni Unite (UN). Quest’anno la Campagna costituisce anche un tributo al Centenario della nascita dell’ILO.

Il 28 Aprile è anche il giorno dell’International Workers’Memorial Day; maggiori informazioni sulle iniziative organizzate per l’occasione sono disponibili sul sito AFL-CIO America’s Union website  e su 28april.org.

In molte località italiane il 28 aprile è vissuto come un’ ulteriore opportunità per ricordare e supportare tutte le vittime dell’amianto attraverso la Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto.

Quest’anno il tema della Giornata mondiale è “A SAFE AND HEALTHY FUTURE OF WORK” / “UN FUTURO DEL LAVORO SICURO E SALUTARE“). Qui il link al report ufficiale sull’argomento dal titolo: SAFETY AND HEALTH AT THE HEART OF THE FUTURE OF WORK Building on 100 years of experience / SICUREZZA E SALUTE AL CENTRO DEL FUTURO DEL LAVORO sulla base di 100 anni di esperienza e i messaggi chiave della Campagna.  Di seguito viene riportata una traduzione in italiano di quanto espresso dall’ILO nella pagina ufficiale di presentazione della Campagna .

  Ispirato al centesimo anniversario dell’ILO e sulla questione relativa al futuro del lavoro, quest’anno la Giornata mondiale vuole fare il punto sui 100 anni di attività a favore del miglioramento della salute e sicurezza e guarda al futuro al fine di continuare ad impegnarsi alla luce di quelli che sono i principali cambiamenti tecnologici, demografici, di sviluppo sostenibile includendo anche i cambiamenti climatici e l’organizzazione del lavoro.

La Giornata del 29 aprile 2019 è solo l’inizio di una serie di eventi e attività che si avvicenderanno per tutto il resto dell’anno sul tema della salute e sicurezza e sul futuro del lavoro celebrando e ripartendo proprio dalla ricchezza delle conoscenze e dalle attività svolte nel corso di 100 anni preparandoci ad affrontare e a riconoscere i cambiamenti che ci riserva il futuro del lavoro che noi vogliamo.

L’ILO diffonde un report globale in tal senso, condividendo la storia di 100 anni trascorsi a salvare vite umane e a promuovere salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. Il report si propone di immortalare l’evoluzione della salute e della sicurezza dalla data di fondazione dell’ILO avvenuta nel 1919 fino ad oggi, passando per i principali momenti che hanno inciso in tale ambito e che hanno influenzato il modo in cui l’ILO ha contribuito a migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.

Ancor di più il report mondiale si propone di affrontare i cambiamenti delle modalità di impiego, della tecnologia (digitalizzazione e tecnologie dell’informazione e della comunicazione, lavoro su piattaforme digitali, automazione e robotica), della demografia, della globalizzazione, dei cambiamenti climatici e di altri fattori chiave che stanno colpendo le dinamiche di sicurezza e salute e la natura stessa delle professioni impiegate in questo campo; né vengono altresì trascurati le differenti declinazioni e i rischi “tradizionali” che permangono o che stanno ri-emergendo nei paesi in via di sviluppo ed in quelli sviluppati.

Per approfondire la discussione, l’ILO presenta anche  33 articoli originali scritti da reali protagonisti della comunità della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro provenienti da tutto il Mondo che condividono messaggi e testimonianze efficaci sulla salute e sicurezza occupazionale e sul futuro del lavoro da diversi punti di vista di tipo tecnico e pratico.

Come riportato dalla Brochure della Campagna: “... Ogni anno nel mondo muoiono 2,78 milioni di lavoratori a causa di incidenti sul lavoro e malattie lavoro-correlate (per la precisione sono 2,4 milioni le moriti da malattie lavoro-correlate) e ulteriori 374 milioni di lavoratori soffrono di infortuni sul lavoro non fatali…

Secondo i dati raccolti dall’ANMIL in merito agli incidenti mortali sul lavoro in Italia, riportati dai mezzi di informazione, all’aprile del 2019 si sono verificati 87 incidenti mortali (ben 9 episodi in più rispetto allo scorso anno); secondo fonti INAIL in tutto il 2018 le denunce pervenute all’ente sono state di 1.133 decessi (con un grave peggioramento di 104 morti in più rispetto a tutto il 2017).

Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com)

Link alle precedenti Giornate Mondiali per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

Aggiornato al 27/04/2019


Opuscolo

GLOBAL STRATEGY

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World TB Day 2019

Italiano

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UMdL participates at the World TB Day 2019 organizied by the Stop TB Partnership and supported by the World Health Organization (WHO) and by the Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Also this year thanks to Stop TB Partnership,  Campaign materials are available at: www.stoptb.org/events/world_tb_day/2019/materials.asp.

Publications_page_GTB_2018The latest report on tubercolosis by WHO is availableTB_Guidelines_update_2019 as the Global Tuberculosis Report 2018The lastest WHO Guidelines on tuberculosis infection prevention and control, 2019 update are available on theofficial WHO websiteThere latst WHO document about Latent TB Infection (LTBI) is Latent TB Infection : Updated and consolidated guidelines for programmatic management

The theme of World TB Day 2019 is – ‘It’s time’ – puts the accent on the urgency to act on the commitments made by global leaders to: Scale up access to prevention and treatment; Promote equitable, rights-based and people-centered TB response; Ensure sufficient and sustainable financing including for research; Promote an end to stigma and discrimination; Build accountability.

On September 26th 2018, the UN Headquarter in New York City hosted the first-ever United Nations High-Level Meeting on TB under the theme: “United to end tuberculosis: an urgent global response to a global epidemic“. The General Assembly adopted the Declaration of the first-ever United Nations High Level Meeting on TB. More than 1,000 people attended the UN High-Level Meeting on TB 2018 with 15 Heads of State/Government, more than 100 ministers/country delegations, more than 360 civil society representatives and other stakeholders (among them Updating medicina del lavoro), and 10 UN agencies. More information about the event are available on the WHO official website.

Furthermore TB will be also one of the main topics of the coming United Nations High-Level Meeting on Universal Health Coverage on  September 23th 2019. Tuberculosis, like Malaria and AIDS, is predominantly a disease of society’s poorest, vulnerable, criminalised, stigmatised and marginalised people, TB is a strong indicator of how equitable a country’s health system is. During the UN HLM 2019 there will be a request for further governments’ commitment and more Global Fund to fight and to end the disease.

2017 WHO data about Italy show a TB mortality rate (in no HIV-positive people) of 0.57 (0.56-0.58) cases every 100,000 people, an overall TB incidence of 4.4 (3.8-5.1) cases every 100,000 people. These and further data are available on WHO  database: Tuberculosis country profiles.

WORLD TB DAY 2019: UNITE TO END TB  Join the 2019 Campaign!

Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com)

Links to: World TB Day 2018,  World TB Day 2017World TB Day 2016World TB Day 2015, and World TB Day 2014.

Last updated 03/24/2019


 

 

 

 

 

 

 

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Giornata Mondiale della Tubercolosi 2019

English translationWTBD2017_Logo_FullColor_RGB

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Anche quest’anno UMdL partecipa attivamente alla Giornata Mondiale per la lotta alla Tubercolosi 2019 organizzata dalla Stop TB Partnership e supportata dalla World Health Organization (WHO) e dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Tutti i materiali relativi alla campagna di quest’anno sono disponibili all’indirizzo web: http://www.stoptb.org/events/world_tb_day/2019/materials.asp.

Come si evince dal sito ufficiale della WHO: “Ogni anno, commemoriamo il 24 marzo la Giornata Mondiale della Tubercolosi (TB) per aumentare la consapevolezza pubblica sulle conseguenze sanitarie, sociali ed economiche devastanti della TB; e predisporre sforzi per porre fine all’epidemia tubercolare a livello globale. La data ricorda il  giorno in cui nel 1882 il Dr. Robert Koch annunciò la scoperta del batterio che causava la tubercolosi e aprì la strada verso la diagnosi e la cura della malattia. 
Tuttora la TB resta la più mortale tra le malattie infettive. Ogni anno circa 4.500 persone muoiono a causa della tubercolosi e circa 30.000 si ammalano di questa patologia prevenibile e curabile. A partire dal 2000 gli sforzi globali per combattere la tubercolosi hanno salvato circa 54 milioni di persone e hanno ridotto del 42% il tasso di mortalità per TB. Per accelerare la risposta alla malattia in ciascun paese al fine di raggiungere gli obiettivi – molti capi di stato si sono riuniti e hanno assicurato un notevole coinvolgimento per porre fine alla tubercolosi in occasione del primo Meeting di Alto-Livello delle Nazioni Unite (UN) sulla TB tenutosi presso il quartier generale delle Nazioni Unite il 26 settembre 2018.

Il tema della Giornata Mondiale della tubercolosi 2019 è – ‘E’ il momento‘ (‘It’s time’) – poni l’accento sull’urgenza di un maggior coinvolgimento dei leader globali su: Estendere l’accesso alla prevenzione e al trattamento; Promuovere una risposta alla tubercolosi che sia equa, basata sui diritti e centrata nelle persone; Assicurare finanziamenti sufficienti e sostenibili includendo anche quelli per la ricerca; Promuovere la fine di pregiudizi e discriminazione; Mettere in opera strumenti di responsabilità e verifica.

Traducendo liberamente in italiano estratti dal Riepilogo Generale (Executive Summary- Global tuberculosis report 2018) relativa al Global TB Report 2018 della WHO si evince:

RIEPILOGO GENERALE

[…]

Ultimi dati in merito alla diffusione epidemiologica della TB

gtbr18_cover_200pxNel Mondo, la TB è una delle 10 cause principali di morte provocata da un singolo agente (superiore rispetto all’HIV/AIDS). Milioni di persone continuano ad ammalarsi  di TB ogni anno. Nel 2017, la tubercolosi ha provocato 1,3 milioni di morti (range tra 1,2-1,4 milioni) [2] tra coloro che erano HIV-negativi e 300.000 morti (range tra 266.00-335.000) tra coloro che erano affetti da HIV.[3] Globalmente, la stima più accurata prevede che 10,0 milioni di persone (range tra 9,0-11,1 milioni) hanno sviluppato una patologia tubercolare nel 2017: 5,8 milioni di uomini, 3,2 milioni di donne e 1,0 milione di bambini. Si sono verificati casi in tutti i paesi e hanno coinvolto tutte le fasce di età, ma in generale il 90% era composto da adulti (di età superiore ai 15 anni), il 9% da persone affette da HIV (il 72% di essi proveniente dall’Africa) e complessivamente i 2/3 di essi erano localizzati in 8 paesi: India (27%), Cina (9%), Indonesia (8%), Filippine (6%), Pakistan (5%), Nigeria (4%), Bangladesh (4%) e Sud Africa (3%). Questi paesi assieme ad altri 22 compongono la lista delle 30 nazioni ad elevato carico di TB che hanno contribuito all’87% dei casi mondiali. [4] Solo il 6% dei casi globali si sono verificati nella Regione Europea della WHO (3%) e nella Regione Americana della WHO (3%). La gravità dei profili epidemiologici nazionali varia ampiamente tra i vari paesi. Nel 2017, si sono verificati meno di 10 nuovi casi ogni 100.000 abitanti nella maggior parte dei paesi ad alto-reddito, 150-400 nella maggioranza dei paesi presenti nella lista dei 30 paesi ad elevato impatto tubercolare e oltre 500 in pochi paesi tra i quali il Mozambico, le Filippine e il Sud Africa. La TB farmaco-resistente continua a costituire una grave problematica in termini di salute pubblica. La stima più accurata a livello mondiale nel 2017 prevede che 558.000 persone (range tra 483.000-639.000) hanno sviluppato una TB che si è dimostrata resistente alla rifampicina (RR-TB), il farmaco di prima linea più efficace, e tra questi l’82% presentava una TB multifarmaco-resistente (MDR-TB). [5] In 3 paesi si sono verificati circa la metà di tutti i casi mondiali di MDR/RR-TB: India (24%), Cina (13%) e Federazione Russa (10%). Nel Mondo 3,5% dei nuovi casi di TB e il 18% dei casi trattati precedentemente presentavano MDR/RR-TB. La maggiore percentuale (> del 50% tra i casi già trattati) è presente tra i paesi facenti parti della ex-Unione Sovietica. Nel 2017 tra i casi di MDR-TB  si stima che l’8,5% (con un intervallo di confidenza del 95% pari a 6,2-11%) abbia presentato una tubercolosi estensivamente multifarmaco-resistente (XDR-TB). [6] Si stima che circa 1,7 miliardi di persone in tutto il Mondo abbiano un infezione tubercolare latente (LBTI) e, per tale ragione, sono a rischio di sviluppare una patologia tubercolare in forma attiva nel corso della loro vita.
[…]

Conclusione

La tubercolosi è una malattia antica che un tempo veniva considerata inevitabilmente mortale. Trattamenti farmacologici efficaci sono stati disponibili a partire dagli anni ’40 e ciò ha consentito, in associazione  allo sviluppo sociale ed economico, a ridurre  l’impatto della TB a livelli molto bassi in Europa occidentale, in Nord America e in alcune altre aree del Mondo. [13] Per molti paesi, tuttavia, la “fine” della tubercolosi in forma epidemica o comunque in termini di grave problematica di salute pubblica resta tuttora solo un sogno piuttosto che una realtà. Il primo Meeting di Alto-Livello sulla TB delle Nazioni Unite il 26 settembre 2018, con la partecipazione di capi di stato e altre eminenti personalità, fornisce la piattaforma da cui incrementare gli impegni e le azioni necessarie per porre termine all’epidemia tubercolare a livello globale entro la scadenza del 2030 stabilita dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Bibliografia

2. Here and throughout the report, “range” refers to the 95% uncertainty interval.
3. When an HIV-positive person dies from TB disease, the underlying cause is coded as HIV in the International classification of diseases system.
4. The other 22 countries are Angola, Brazil, Cambodia, Central African Republic, Congo, the Democratic People’s Republic of Korea, the Democratic Republic of the Congo, Ethiopia, Kenya, Lesotho, Liberia, Mozambique, Myanmar, Namibia, Papua New Guinea, the Russian Federation, Sierra Leone, Thailand, the United Republic of Tanzania, Viet Nam, Zambia and Zimbabwe.
5. Defined as resistance to rifampicin and isoniazid.
6. Defined as MDR-TB plus resistance to at least one drug in the following two classes of medicines used in treatment of MDR-TB: fluoroquinolones and second-line injectable agents.
13. Around 10 or fewer new TB cases per 100 000 population per year and less than one TB death per 100 000 population per year.

[“Translated into Italian by Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com) for Updating Medicina del Lavoro from WHO – Tuberculosis (TB) – Executive Summary – Global tuberculosis report 2018. WHO is not responsible for the content or accuracy of this translation. In the event of any inconsistency between the English and theinsert language translation, the original English version shall be the binding and authentic version.”]

A seguito del primo Meeting di Alto-Livello delle Nazioni Unite (UN) sulla TB tenutosi presso quartier generale delle Nazioni Unite il 26 settembre 2018, l’Assemblea Generale delle UN ha adottato la Dichiarazione ufficiale a seguito dell’evento (Declaration of the first-ever United Nations High Level Meeting on TB); ciò certifica per la prima volta il coinvolgimento di tutti gli stati membri delle Nazioni Unite su tutti i contenuti della Risoluzione. Il Meeting di Alto-Livello ha unito più di 1000 partecipanti provenienti da tutto il Mondo, inclusi 15 capi di stato, oltre 100 tra ministri e altri leader locali, 360 rappresentanti della società civile e di altri stakeholders (tra cui anche Updating medicina del lavoro), così come 10 agenzie delle Nazioni Unite. L’evento ha usufruito di un webcast e ha raggiunto milioni di persone nel Mondo con un’ampia copertura dei media e dei social network.

Inoltre la TB sarà anche uno dei principali argomenti del prossimo Meeting di Alto-Livello delle Nazioni Unite (UN) sulla Copertura Sanitaria Universale (UHC) che si terrà il 23 settembre del 2019. La tubercolosi, così come la malaria e l’AIDS, è prevalentemente una malattia che nella società affligge i più poveri e le persone vulnerabili, criminalizzate, colpite dal pregiudizio ed emarginate; la TB è un forte indicatore di quanto sia equo il sistema sanitario di una nazione. Durante il Meeting UN 2019 verrà richiesta un ulteriore coinvolgimento dei governi e maggiori investimenti da parte del Fondo Globale per combattere e configgere la malattia.

TB_Guidelines_update_2019

L’ultimo aggiornamento del 2019 in merito alle Linee Guida WHO sulla Prevenzione e il Controllo dell’Infezione Tubercolare (WHO Guidelines on tuberculosis infection prevention and control, 2019 updatesono disponibili sul sito ufficiale dell’Agenzia.

Dati WHO del 2017 mostrano che in Italia la mortalità per Tubercolosi (tra i non affetti da HIV) è stata di 0,57 (0,56–0,58) ogni 100.000 persone; l’incidenza generale della TB nella popolazione è stata di 4,4 (3,8-5,1) casi per 100.000 abitanti. Tali riscontri sono il lieve incremento rispetto al 2016. Questi ed ulteriori dati sono disponibili nella banca dati alla pagina: Tuberculosis country profiles.

WORLD TB DAY 2019: UNITE TO END TB  Join the 2019 Campaign!

Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com)

I nostri link alla: Giornata Mondiale della Tubercolosi 2018,  Giornata Mondiale della Tubercolosi 2017Giornata Mondiale della Tubercolosi 2016,  Giornata Mondiale della Tubercolosi 2015,  Giornata Mondiale della Tubercolosi 2014.

Aggiornato al 24/03/2019


 

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Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale 2018

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UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale “TROVIAMO LE MILIONI DI PERSONE CHE VENGONO PERSE” del 28 luglio organizzata dalla World Hepatitis Alliance, NOhep e sostenuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Il tema principale della Giornata resta quello di “ELIMINIAMO L’EPATITE” in accordo con quanto previsto dall’Obiettivo 3 al punto 3.3 (entro il 2030, porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali neglette e combattere l’epatite,  le malattie trasmesse attraverso l’acqua e altre malattie trasmissibili) degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’anno 2030 promossi dalle Nazioni Unite.

La Campagna per il 2018 si focalizza sulle milioni di persone che non sono consapevoli di essere infettate. Infatti, come viene enunciato sulla pagina ufficiale della World Hepatitis Day 2018,

” Su 325 milioni di persone nel Mondo che convivono con l’epatite virale, oltre 290 milioni  (9 su 10!) sono affette da epatite B o epatite C senza saperlo. Finché non ci sarà una significativa estensione degli screening, delle diagnosi e dell’accesso alle cure, un numero maggiore di persone verrà infettata e si continueranno a perdere vite umane.

In occasione della Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale, stiamo lanciando “Troviamo le milioni di persone che vengono perse”, la Campagna globale triennale di consapevolezza e sostegno allo scopo di abbattere le principali barriere alla diagnosi ponendo al centro della soluzione le organizzazioni della società civile e la comunità delle persone colpite dalla malattia  Tutti quelli che contribuiranno al raggiungimento dell’obiettivo del 30% delle diagnosi entro il 2020. Scopri qualcosa in più sulla Campagna”.

(www.worldhepatitisalliance.org/world-hepatitis-day/world-hepatitis-day-2018)

UMdL è inserita nell’elenco delle organizzazioni che supportano la Campagna (a questo link).

Un recente sondaggio a livello globale ha evidenziato vari diffusi ostacoli che rendono difficoltosa la diagnosi dei casi di epatite. Allo scopo di descrivere la situazione attuale e per superare queste difficoltà è stato elaborato un apposito documento  con i dati riscontrati e linee di indirizzo essenziali e suggerimenti: White Paper – Overcoming the barriers to diagnosis: The role of the affected community and civil society in finding the missing millions.

Quest’anno la WHO ha pubblicato le ultime Linee guida per la cura e il trattamento delle persone affette da infezione cronica da virus dell’epatite C.

Anche l’Istituto Superiore di Sanità italiano partecipa con impegno alla Giornata Mondiale contro l’epatite virale come si può rilevare dalla pagina online dedicata: Giornata mondiale contro l’epatite, l’impegno dell’Italia e dell’Iss.

Nel nostro Paese i pazienti con epatite cronica di tipo C che hanno avuto accesso ai trattamenti con i nuovi farmaci ad azione antivirale diretta di seconda generazione (DAAs)”  sono stati 145.800 (fino al 23/07/2018) come si precisa nella apposita pagine della Agenzia Italiana del Farmaco.

Nel Mondo, tra le oltre 300 milioni di persone colpite dall’epatite B e C, circa 1,5 milioni muore ogni anno e 1 persona su 3 è stata esposta ad entrambi i virus.(1) Globalmente i casi di epatite C cronica stimati sono 71 milioni. Circa 399.000 persone muoiono ogni anno per cirrosi e tumore epatico causato da HCV. I farmaci antivirali possono curare più del 95% delle persone con infezione da epatite C, ma l’accesso alla diagnosi e al trattamento è basso.(2)

Si stima che siano 257 milioni le persone che nel Mondo convivono con una infezione da HBV (sono, cioè, positivi all’antigene di superficie del virus B). Nel 2015 i decessi da epatite B, soprattutto per cirrosi e tumore epatico, sono stati 887.000. Esiste, da diverso tempo, un vaccino sicuro ed efficace per prevenire la malattia.(3)

L’epatite B e C colpisce milioni di persone in Europa. Secondo dati recenti, l’impatto dell’HCV  nella Regione Europea della WHO, pari a 15 milioni di persone infettate (il 2.0% degli adulti), è superiore sia a quello provocato dall’HIV che dalla tubercolosi.(1,4,5)  L’epatite C causa in quest’area circa 86.000 morti l’anno con una incidenza di 8,7 casi ogni 100.000 abitanti.(1) Recentemente sono stati proposti interventi mirati alla “micro-eliminazione” della malattia su popolazioni a rischio specifiche e in ben determinati contesti ambientali.(6) Infatti, una lotta efficace alla patologia in gruppi a maggiore rischio soffre ancora di alcune carenze culturali (anche tra gli operatori sanitari), organizzative e strutturali. (7)

L’epatite B colpisce circa 13,3 milioni di persone in Europa (l’1,8% degli adulti), causa circa 36.000 morti ogni anno e l’incidenza complessiva è di 1,49 casi per 100.000 abitanti.(1)

L’Institute for Health Metrics and Evaluation ha realizzato recentemente un nuovo website con la raccolta dei dati di prevalenza e dei trends dell’epatite a livello globale e nazionali.(8) Dati relativi alla realtà italiana sono aggiornati ad oggi fino al 2016. (9)

Dati al 2017, in merito alla prevalenza stimata di casi di infezione da HCV (per il 40% di genotipo 1b) in Italia il numero è di 710.000 [il che conferma altri dati che indicano come il nostro Paese contribuisca al 1,1%(0,7-2,7) del totale dei casi mondiali], mentre la prevalenza stimata dei casi di infezione da HBV è di 331.890; una percentuale consistente delle persone infettate non è a conoscenza del proprio stato anche nel nostro Paese.(10,11)

NOhep (www.nohep.org), è il movimento globale che ha lo scopo di promuovere l’eliminazione dell’epatite virale entro il 2030 (NOhep foglietto illustrativo in italiano).

Il motto di NOhep è: “UNISCITI A NOhep PER FAR SI’ CHE LA SCOMPARSA DELL’EPATITE VIRALE SIA IL NOSTRO PROSSIMO GRANDE SUCCESSO“.

Questo video è esplicativo della Campagna NOhep per il quale UMdL ha effettuato la traduzione dei sottotitoli nella lingua italiana

Inoltre, Updating medicina del lavoro ha recentemente partecipato con un contributo in forma di poster su queste tematiche e sulla esperienza operativa maturata al World Hepatitis Summit 2017 a San Paolo in Brasile. (12)

Bibliografia

[1] Hepatitis – Data and Statistics. Europe World Health Organization. http://www.euro.who.int/en/health-topics/communicable-diseases/hepatitis/data-and-statistics accessed 27 July 2018.

[2] WHO- Fact Sheets – Hepatitis C World Health Organization. http://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hepatitis-c

[3] WHO- Fact Sheets – Hepatitis B World Health Organization. http://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hepatitis-b

[4] Hepatitis C. World Health Organization. http://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hepatitis-c, accessed 24 July 2018.

[5] Hepatitis – Data and Statistics. World Health Organization. http://www.euro.who.int/en/health-topics/communicable-diseases/hepatitis/data-and-statistics.

[6] Lazarus JV, Safreed-Harmon K, Thursz MR, et al. The micro-elimination approach to eliminating hepatitis C:  strategic and operational considerations. Seminars in Liver Disease, July 2018.

[7] ELPA news – Highest-risk groups left behind in pursuit of viral hepatitis C elimination in Europe. European Living Patient Association. http://www.elpa-info.org/news/jul-2018/highest-risk-groups-left-behind-pursuit-viral-hepatitis-c-elimination-europeaccessed 27 July 2018.

[8] IHME – Hepatitis facts.  Institute for Health Metrics and Evaluation. https://hepatitis.ihme.services/

[9] IHME – Hepatitis trends – Italy.  Institute for Health Metrics and Evaluation. https://hepatitis.ihme.services/trends?location_id=86&measure_id=5 accessed 27 July 2018.

[10] CDA Foundation and its Polaris Observatory. Hepatitis B and C diagnosis rates in 2017. Lafayette, CO:CDA Foundation,2017.  http://www.worldhepatitisalliance.org/missing-millions/

[11] Blach, Sarah et al. Global prevalence and genotype distribution of hepatitis C virus infection in 2015: a modelling study The Lancet Gastroenterology & Hepatology , Volume 2 , Issue 3 , 161 – 176. https://www.thelancet.com/journals/langas/article/PIIS2468-1253(16)30181-9/abstract

[12] Posters – World Hepatitis Summit 2017- Sao Paulo, Brazil. http://www.worldhepatitissummit.org/2017/resources/posters/docs/default-source/posters/16a_drluciofellone

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Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it)

Link alle precedenti Giornate Mondiali contro l’epatite virale

Aggiornato al 28/07/2018

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Settimana Mondiale delle Vaccinazioni 2018

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              UMdL sostiene la Settimana Mondiale delle Vaccinazioni 2018 organizzata dalla WHO. La Settimana si celebra tra il 23 ed il 28 aprile 2018.

Come viene evidenziato dal sito ufficiale della Campagna:

L’immunizzazione salva milioni di vite ed è stata ampiamente riconosciuta a livello mondiale come uno degli interventi sanitari di maggior successo e con un miglior rapporto costo-beneficio. Nel Mondo restano ancora più di 19 milioni di bambini non vaccinati o parzialmente vaccinati, il che li pone seriamente a rischio di patologie potenzialmente fatali.

Il tema di quest’anno è “Tutti Assieme Protetti, #iVacciniFunzionano” / “Protected Together, #VaccinesWork”; lo scopo è quello di sforzarsi di aumentare la copertura vaccinale per tutelare il benessere di tutti.

Global Vaccine Action Plan 2011-2020 (GVAP)Questa settimana serve a  dare ulteriore spinta al Global Vaccine Action Plan 2011-2020 (GVAP), un accordo approvato dall’Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2012 per raggiungere l’accesso universale alle vaccinazioni e beneficiarne globalmente entro il 2020. 

Ciascuna Regione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si è attivata per la Settimana, la Regione Europea della WHO si è mostrata molto attiva promuovendo la Settimana Europea delle Vaccinazioni (EIW). Lo slogan a livello europeo è “Prevenire. Proteggere. Immunizzare.” / “Prevent. Protect. Immunize“. Per l’Europa l’immunizzazione è vitale per prevenire le malattie e proteggere la vita. L’obiettivo della Settimana Europea dell’Immunizzazione 2018 è quello di incrementare la consapevolezza dell’importanza dell’immunizzazione tra i familiari e coloro che prestano assistenza, gli operatori sanitari, politici, amministratori e mezzi di informazione. Esiste anche un forum europeo sui diversi aspetti dell’immunizzazione e dei vaccini: Immunize Europe Forum.

Il sito italiano di riferimento che contiene tutte le informazioni aggiornate sulle Vaccinazioni è quello disponibile sul portale EpiCentro: Il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica alla pagina apposita sulle Vaccinazioni

Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it) / Dott.ssa Sveva Indini (sveva.indini@gmail.com)

Aggiornato al 23/04/2018


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Giornata Mondiale della Salute 2018

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              Updating Medicina del Lavoro participa alla Giornata Mondiale della Salute 2018 organizzata dalla  Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e supportata dalla Campagna SALUTE PER TUTTI e da Universal Health Coverage 2030 (UHC2030) partnership internazionale per la Salute.

Il tema di questa Giornata Mondiale della Salute, che cade in occasione del settantesimo anniversario dalla fondazione della WHO, è “Copertura Sanitaria universale (UHC): per ciascuno, ovunque”.

Le schede informative più recenti sulla UHC realizzate dalla WHO sono disponibili alle pagine WHO – Media centre ed alla pagina What is universal coverage?

UMdL è autorizzata dalla WHO alla traduzione in italiano delle pagine Key messages for World Health Day 2018 e Campaign essentials for World Health Day 2018. Le traduzioni sono disponibili alle pagine Messaggi chiave per la Giornata Mondiale della Salute 2018 Concetti fondamentali per la Campagna in favore della Giornata Mondiale della Salute 2018.

.Messaggi per la Giornata Mondiale della Salute

  • Copertura sanitaria universale (UHC) consiste nel far sì che tutte le persone possano accedere a servizi sanitari di qualità dove e quando sia necessario senza subire gravi disagi economici.
  • Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra una buona salute e le altre necessità della vita.
  • La Copetura sanitaria universale è fondamentale per la salute e il benessere delle persone e delle nazioni.
  • Una Copertura sanitaria universale è realizzabile. Alcuni paesi hanno fatto dei notevoli progressi. La loro sfida è garantire la copertura in modo tale da soddisfare le aspettative della popolazione.
  • Tutti i paesi dovrebbero affrontare la UHC in modi diversi: non esiste un approccio unico valido per tutti ma ciascun paese può far qualcosa per far progredire la Copertura sanitaria universale.
  • Rendere i servizi sanitari davvero universali richiede un cambiamento passando dalla progettazione dei sistemi sanitari attorno alle malattie e alle istituzioni a dei servizi sanitari concepiti attorno alle persone e per le persone.
  • Ciascuno può svolgere un ruolo importante lungo il percorso che porterà alla UHC partecipando alla discussione per la Copertura sanitaria universale.

Troppe persone  al giorno d’oggi sono escluse da una copertura sanitaria

“Universale” nell’ambito della UHC significa “per tutti”, senza discriminazioni, senza abbandonare nessuno. Ciascuno in ogni luogo ha il diritto di usufruire dei servizi sanitari necessari senza per questo impoverirsi economicamente.

Di seguito sono presentate alcune informazioni e cifre sullo stato della Copertura sanitaria universale al giorno d’oggi:

  • Attualmente almeno la metà della popolazione mondiale non è in grado di ottenere servizi sanitari essenziali.
  • Quasi 100 milioni di persone sono spinte verso l’estrema povertà, costrette a sopravvivere con 1,90 dollari al giorno o meno, poichè sono costrette a pagare di tasca propria per i servizi sanitari.
  • Oltre 800 milioni di persone (ossia, quasi il 12% della popolazione globale) spende almeno il 10% del proprio bilancio familiare in spese sanitarie per se stessi, per un figlio malato o per un altro membro della famiglia. Queste persone sostengono le cosiddette “spese catastrofiche”.
  • Sostenere ingenti spese per la salute è un problema mondiale. Nei paesi più ricchi in Europa, Sud America e parte dell’Asia, che hanno raggiunto livelli elevati di accesso ai servizi sanitari, c’è un numero crescente di persone che stanno spendendo almeno il 10% del proprio bilancio domestico per spese sanitarie.

Cos’è UHC

  • Copertura sanitaria universale significa che che tutte le persone e le comunità ricevano i servizi sanitari necessari senza subire gravi disagi economici.
  • UHC rende possibile a ciascuno l’accesso ai servizi che affrontano le principali cause di malattie e di morte e garantisce che la qualità di tali servizi sia sufficiente a migliorare la salute delle persone che ricevono assistenza.

 Cosa non è UHC

  • UHC non significa copertura gratuita per tutti gli interventi sanitari possibili, a tutti i costi, dato che per nessun paese sarebbe sostenibile fornire tutti i servizi gratuitamente.
  • UHC non consiste solo nell’assicurare solo i servizi sanitari essenziali, ma  anche garantire una progressiva espansione della copertura dei servizi sanitari e di una salvaguardia economica quanto più le risorse diventino disponibili.
  • UHC non si occupa solo dei trattamenti medici per gli individui, ma comprende anche servizi per l’intera popolazione quali le campagne di salute pubblica – come aggiungere fluoruro alle acque o controllare i luoghi di riproduzione delle zanzare che trasmettono virus patogeni.

UHC non promuove solo l’assistenza sanitaria e il finanziamento del sistema sanitario di ciascun paese ma si occupa di tutti i componenti del suo sistema sanitario: fornitori di sistemi e di assistenza sanitaria  che effettuano prestazioni direttamente alle persone, strutture sanitarie e reti di comunicazione, sistemi informativi, tecnologie sanitarie, meccanismi di controllo della qualità,  autorità governative e legislative.

[“Tradotta in italiano da Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it) per Updating Medicina del Lavoro a partire da WHO Global health days – Key messages for World Health Day 2018. La WHO non è responsabile né dei contenuti della traduzione né della sua accuratezza, la versione originale in inglese è quella ufficiale ed autentica.”].
[“Translated into Italian by Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it) for Updating Medicina del Lavoro from WHO Global health days – Key messages for World Health Day 2018. WHO is not responsible for the content or accuracy of this translation. In the event of any inconsistency between the English and the insert language translation, the original English version shall be the binding and authentic version.”].

 

I leaders mondiali sono chiamati dalla WHO a realizzare quanto sostenuto nella agenda dei Sustainable Development Goals (SDGs)  garantendo la salute per tutte le persone. Per tale ragione le parole chiave di questa Campagna sono ISPIRARE, MOTIVARE e GUIDARE.

Universal Health Coverage 2030 (UHC2030) è un movimento globale atto a realizzare dei sistemi sanitari più forti per ottenere una copertura sanitaria universale. UHC2030 condivide il UN Global Compact e i suoi 10 principi; esiste anche la versione in italiano resa disponibile dal Global Compact Network Italia.

UHC fornisce anche il Volantino della World Health Day 2018 e i materiali da condividere con i Social Media.

Copertura sanitaria universale implica anche ottenere la migliore Educazione possibile per tutte le persone basata su Sei principi come suggerito dalla Principles for Responsible Management Education (PRME).

Dati sulla UHC in Italia mostrano: un valore ≥ 80 di copertura dei servizi essenziali per la salute (in una scala che va da 1 a 100); il 93% di bambini di un anno di età che hanno ricevuto le 3 dosi di vaccino per difterite-tetano-pertosse; il 79% delle persone affette da tubercolosi che sono state trattate con successo. Questi ed ulteriori informazioni sono disponibili sul database della WHO alla pagine Universal Health Coverage in Italy.

GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE 2018: SALUTE PER TUTTI Passa all’azione!

Come partecipare alla World Health Day 2018 secondo la WHO.

Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it)

Links alla: Giornata Mondiale della Salute 2017.

ultimo aggiornamento al 07/04/2018

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