28 aprile 2017: Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

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poster OPTIMIZE THE COLLECTION AND USE OF OSH DATA A CONTRIBUTION TO THE IMPLEMENTATION OF SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOAL 8Goal 8_Growth_Jan15_digital

UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la la salute e sicurezza sul lavoro 2017 sostenuta anche dalla International Labour Organization (ILO) e supportata dalla International Social Security Association (ISSA). e dalle Nazioni Unite (UN).
Il 28 Aprile è anche il giorno dell’International Workers’ Memorial Day; maggiori informazioni sulle iniziative attuate per l’occasione sono disponibili sul sito AFL-CIO America’s Union website  e su 28april.org. In Italia è previsto un seminario dal titolo “Garantire la salute e sicurezza in ogni posto di lavoro dell’Unione europea. Legislazione, dialogo sociale, contrattazione collettiva, nuovi rischi” promosso dalle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL che si terrà a Roma nella mattinata del 27 aprile 2017 (a questo link sono disponibili informazioni più precise).

Quest’anno il tema della Giornata mondiale è “OPTIMIZE THE COLLECTION AND USE OF OCCUPATIONAL SAFETY AND HEALTH (OSH) DATA” / “Ottimizzazione della raccolta e dell’utilizzo delle informazioni sulla salute e sicurezza sul lavoro (OSH)“). Qui il link alle schede informative ufficiali sull’argomento e di seguito un breve estratto tradotto in italiano:

”  Sulla base di quanto previsto dall’agenda messa a punto dalle Nazioni Unite sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per il  2030 (in riferimento soprattutto al punto 8.8 relativo all’obiettivo 8 “buona occupazione e crescita economica: promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti“) e dei numerosi accordi, raccomandazioni e protocolli stabiliti dall’International Labour Organization (ILO) [ILO 2016] i paesi hanno sottoscritto un accordo sulla raccolta e sull’utilizzo delle informazioni sulla salute e sicurezza sul lavoro (OSH).

Per far sì che tale impegno venga rispettato è necessario che ciascun paese costituisca un sistema efficace di raccolta dei dati OSH che permetta di mettere appunto una documentazione sugli infortuni e malattie occupazionali e che possa essere usata con affidabilità nel rilevare pericoli e rischi nuovi ed emergenti; nell’identificare settori, occupazioni, modelli e procedure di business particolarmente pericolosi; nello sviluppare politiche, metodi e programmi ad ogni livello (internazionale, nazionale o aziendale); nello stabilire le priorità e nel valutarne i miglioramenti.

Esistono delle ben note difficoltà nel realizzare un sistema efficace di raccolta di dati OSH e i paesi dovrebbero essere ben consci di ciò. Le seguenti 4 categorie racchiudono molte delle problematiche più conosciute che sono associate alla raccolta di informazioni sanitarie in ambito lavorativo: A) Copertura; B) Precisione; C) Confrontabilità; e D) Tempestività.

….”

(libera traduzione di “Challenges for the collection of reliable OSH data“)

Sulla base di quanto espresso dal un power pointOttimizzazione della raccolta e dell’uso delle informazioni OSH” esplicativo sul significato della campagna è possibile rilevare che:

”  … Per ridurre il gap attualmente esistente (in merito alla raccolta dei dati OSH) e per aumentare la consapevolezza sulla rilevanza del problema, l’ILO pubblica periodicamente delle stime sugli infortuni sul lavoro e sulle patologie professionali a livello mondiale.

Gli attuali dati mostrano che:

  • gli incidenti sul lavoro che provocano infortuni sono 313 milioni;
  • gli incidenti mortali sul lavoro sono 350.000;
  • le patologie mortali di origine occupazionale o lavoro-correlate sono 2 milioni;
  • le morti legate al lavoro sono 2,35 milioni;
  • la perdita in termini di Prodotto Interno Lordo (GDP) dovuta agli incidenti ed alle patologie professionali è pari al 4%.

…”

(libera traduzione di Optimize the collection and use of OSH data p.14)

Dati OSH italiani sono disponibili sulle seguenti banche dati online: ILOSTAT, BancaDati Statistica INAIL e MALPROF Stat (non aggiornata).

Link to the UMdL World Day for Safety and Health at Work 2016,  World Day for Safety and Health at Work 2015, and World Day for Safety and Health at Work 2014.


Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com / lucio.fellone@unisi.it) [ultimo aggiornamento al 27/04/2017]

28 aprile 2015: Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

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Insieme per costruire una cultura di prevenzione per la salute e la sicurezza sul lavoro

UMdL partecipa alla Giornata mondiale per la la salute e sicurezza sul lavoro, sostenuta anche dalla International Labour Organization (ILO) e supportata anche dalla International Social Security Association (ISSA).
Il 28 Aprile è anche il giorno dell’International Workers’ Memorial Day. In tutto il mondo viene promossa la prevenzione delle malattie e degli incidenti sui luoghi di lavoro ed il ricordo delle vittime. E’ possibile seguire gli eventi, spesso promossi dalle associazioni sindacali, in molti Paesi sul sito 28april.org. In Italia, ad esempio, questa giornata è un’occasione per ricordare anche tutte le vittime dell’amianto. Qui è possibile accedere all’evento promosso dall’Associazione Nazionale fra Lavoratori e Invalidi del Lavoro (ANMIL).

Ogni anno nel Mondo muoiono circa 2,3 milioni di persone per ragioni legate al lavoro, molti di più sono i casi di malattie professionali e gli incidenti sul lavoro non mortali.

Quest’anno il tema della Giornata è Insieme per costruire una cultura di prevenzione per la salute e la sicurezza sul lavoro. Attraverso un percorso interattivo è possibile incontrare le principali figure coinvolte nella prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro (la International Labour Organization (ILO), i governanti nazionali, il datore di lavoro, il LAVORATORE, l’operatore nell’ambito della Salute Occupazionale (OSH), gli enti di previdenza sociale). Successivamente, è possibile fare un giro in bus attraverso un circuito con 9 fermate predefinite (gli Strumenti fondamentali per il viaggio; il Luogo di Lavoro; il Poster della giornata 2015; il Kit per promuovere la campagna; No! alle differenze di genere sul luogo di lavoro; l’Importanza di una Educazione alla Prevenzione; le Legislazioni nazionali in materia di Salute sul Lavoro (LEGOSH); il link al Media Festival for Prevention 2014 (a cui ha partecipato anche UMdL); la Dichiarazione di Seoul 2008, ovvero, la Salute e Sicurezza nell’Ambiente di Lavoro come diritto fondamentale dell’uomo).

Qui di seguito vengono riportati i principi fondamentali validi per tutti i Professionisti nell’ambito della Salute Occupazionale (OSH) estrapolati dal CODICE INTERNAZIONALE DI ETICA PER GLI OPERATORI DI MEDICINA DEL LAVORO 2014 (qui il link ad una versione precedente in italiano) della International Commission on Occupational Health (ICOH):

code-of-ethics-en-cover

[…]

PRINCIPI DI BASE
I tre paragrafi qui di seguito riassumono i principi e i valori etici su cui si basa il Codice Etico Internazionale per i Professionisti nel campo della Salute sul Lavoro. 

Lo scopo della Medicina del Lavoro è quello di essere funzionale alla protezione e promozione della salute fisica e mentale e del benessere sociale dei lavoratori, sia individualmente che collettivamente. L’esercizio della Medicina del Lavoro deve essere svolto secondo i più elevati standard professionali e principi etici. Gli Operatori di Medicina del Lavoro devono contribuire alla tutela dell’ambiente e della comunità.

Tra i compiti degli Operatori di Medicina del Lavoro c’è quello di proteggere la vita e la salute del lavoratore, favorire il rispetto della dignità umana ed incentivare l’adozione dei più alti principi etici nell’adozione ed applicazione delle strategie e dei programmi di Medicina del Lavoro. Fanno parte di questi doveri anche l’integrità della condotta professionale, l’imparzialità, il rispetto del segreto professionale e della privacy dei lavoratori.

Gli Operatori di Medicina del Lavoro sono esperti che devono godere della piena indipendenza professionale nello svolgimento delle loro funzioni. Essi devono acquisire e mantenere le competenze necessarie allo svolgimento dei loro compiti e devono poter disporre di condizioni tali da consentire l’espletamento delle proprie funzioni conformemente alle metodiche di migliore prassi e nel rispetto dell’etica professionale.

[…]

International Commission on Occupational Health © 2014 ICOH (libera traduzione)

Qui c’è il link alla pagina di UMdL sulla Giornata mondiale per la la salute e sicurezza sul lavoro 2014


di Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com)

Poster Insieme per costruire una cultura di prevenzione per la salute e la sicurezza sul lavoro

Poster Insieme per costruire una cultura di prevenzione per la salute e la sicurezza sul lavoro 2015. Link ILO.

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Brochure in inglese esplicativa della pagina ufficiale della Giornata Mondiale per la la Salute e Sicurezza sul Lavoro 2015.

VOLANTINO-28-aprile-2015-Memoria-vittime-Lavoro

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Questo ed altri poster sulla WMD 2015 sul sito www.hazard.org.

28 aprile 2014: Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

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28 Aprile 2014 - SALUTE E SICUREZZA NELL’UTILIZZO DI PRODOTTI CHIMICI SUL LAVORO

UmdL partecipa alla Giornata mondiale per la la salute e sicurezza sul lavoro, sostenuta anche dalla  International Labour Organization (ILO).
Il 28 Aprile in tutto il mondo viene promossa la prevenzione delle malattie e degli incidenti sui luoghi di lavoro ed, in molti Paesi, è anche la data del Giorno della memoria per i morti e feriti sui luoghi di lavoro.
In tutto il mondo sono programmati numerosi eventi per promuovere questa importante iniziativa (in Italia, in particolare, sono numerose le attività legate al ricordo delle vittime dell’amianto).
Come ogni anno questa è un’ottima opportunità, per effetto della maggiore visibilità, per diffondere, sensibilizzare e rendere partecipi tutti sull’importanza della cultura della prevenzione.

Quest’anno il tema della Giornata è sulla sicurezza dei prodotti chimici nei luoghi di lavoro.
Ecco alcuni aspetti affrontati dal Report, elaborato quest’anno per l’evento,  sulla Salute e sicurezza nell’utilizzo dei prodotti chimici sul lavoro.

Che cos’è un prodotto chimico?

  • I prodotti chimici pericolosi sono classificati secondo il grado e il tipo di pericolo fisico e per la salute che possiedono. Le proprietà pericolose dei miscugli formati da due o più prodotti chimici sono determinate attraverso la valutazione dei pericoli propri di ciascuno dei prodotti chimici che fanno parte di tali miscugli.

Le sostanze chimiche, siano esse singole o miscugli chimici, al di la delle indubbie ed indispensabili proprietà positive per gli esseri umani, dunque, possono presentare dei rischi e pericoli legati alla loro produzione, utilizzo, trasporto, stoccaggio e smaltimento. Molti prodotti sono diffusi sia nelle attività lavorative che nella quotidianità di ciascuno. Gli effetti nocivi sono legati oltre alle caratteristiche intrinseche della sostanza anche alla quantità e ed al tempo di esposizione (tossicità acuta a cronica) .

Alcuni esempi di gruppi di sostanze chimiche maggiormente usate:

I Pesticidi possono determinare effetti tossici tra i lavoratori addetti alla produzione, per coloro che li utilizzano (sia in ambito lavorativo che domestico) e per coloro che vengono esposti ai residui ecologici (possibilmente nocivi per l’ambiente e per i consumatori dei prodotti alimentari).

Le sostanze ad uso terapeutico (tra cui i Farmaci) possono presentare effetti tossici tra i lavoratori che le producono, che li utilizzano e possono presentare anche una pericolosità ambientale.

Le sostanze usate per la pulizia che possono avere effetti negativi tra coloro che li producono, che li utilizzano quotidianamente (sia in ambito lavorativo che domestico) e per l’ambiente.

Le sostanze prodotte tramite nanotecnologia industriale i cui effetti sull’organismo e nell’ambiente sono ancora da approfondire adeguatamente.

Molte sostanze, dunque, in aggiunta od in alternativa ai pericoli per la salute (quali ad esempio la tossicità, la cancerogenicità, la sensibilizzazione) possono presentare dei pericoli fisici (quali l’infiammabilità ed il pericolo d’esplosione), e possono essere nocivi per l’ambiente (pericolo di contaminazione e di tossicità ambientale).

Gli effetti sull’ambiente delle sostanze possono essere contenuti attraverso un”abbattimento delle emissioni, lo smaltimento e la gestione dei rifiuti che rappresentano pertanto un aspetto critico così come  la prevenzione degli incidenti industriali.
Tali gravi incidenti non sono mancati in passato. Circa 30 anni fa, nella notte del 3 dicembre del 1984, a Bophal, in India, vennero rilasciate da un impianto 40 tonnellate di gas isocianato di metile per effetto di una reazione involontaria. L’incidente ha causato complessivamente la morte di circa 25.000 persone. La tragedia era legata alla mancata attuazione di adeguate azioni preventive e di sicurezza.

Dati ottenuti da un articolo realizzato da autori membri della WHO (Knowns and unknowns on burden of disease due to chemicals: a systematic review) hanno rivelato che, in generale, a causa dell’esposizione ad agenti chimici, nel 2004 si erano verificati globalmente circa 4,9 milioni di morti (8,3 % del totale), si sono avuti 86 milioni di anni vita vissuti al netto della disabilità (DALYs) (5,7 % del totale), oltre ad elevatissimi costi economici. Molto probabilmente comunque tali dati sottostimano la reale portata degli effetti.

Vari organismi nazionali ed internazionali elaborano e revisionano annualmente i valori limite di esposizione lavorativa alle sostanze chimiche (OEL). Tra i principali ci sono l’American Conference of Governmental Industrial Hygienists (ACGIH) ed il tedesco Institut für Arbeitsschutz der Deutschen Gesetzlichen Unfallversicherung (IFA) che ha raccolto moltissimi valori in una banca dati detta GESTIS.
La Convenzione dell’ILO sulla sicurezza nell’utilizzo dei prodotti chimici sul lavoro del 1990 (n. 170) pianificò la nascita di Sistema Mondiale Armonizzato di Classificazione ed Etichettatura delle Sostanze Chimiche (GHS), sotto il controllo attivo delle Nazioni Unite (UN), allo scopo di uniformare globalmente la classificazione dei pericoli per la salute, fisici ed ambientali, le avvertenze e le indicazioni di pericolo, i relativi pittogrammi. Il GHS prevede la formazione per ciascuna sostanza (pura o miscela che sia) di una Scheda relativa ai Dati di Sicurezza in 16 punti (SDSs) e la formazione di una Scheda Internazionali di Sicurezza delle Sostanze Chimiche (ICSC) articolata in 12 punti da distribuire in 16 lingue diverse (attualmente ne sono disponibili 1600). Ciascun produttore o fornitore è responsabile della generazione e distribuzione delle informazioni richieste.
Affinché tali propositi vengano rispettati e ci sia una chiara diffusione internazionale la Conferenza Internazionale sulla Gestione dei Prodotti Chimici (ICCM), il 6 febbraio 2006, ha elaborato un piano definito Approccio Strategico alla Gestione Internazionale dei Prodotti Chimici (SAICM). L’Unione Europea, inoltre, al fine di ottimizzare ed incrementare la propria politica sugli agenti chimici ha adottato un regolamento che segue il prodotto nel suo “ciclo vitale” completo e viene detto Registrazione, Valutazione, Autorizzazione e Restrizione delle Sostanze Chimiche (REACH).

Alla luce di quanto detto, sembra chiaro che la difesa della Salute e la Sicurezza sul Lavoro (OSH) nella gestione delle sostanze chimiche prevede un contributo collettivo ed integrato basato sul coinvolgimento e la collaborazione continua tra tutti gli interpreti e le figure coinvolte in tutti i suoi aspetti sia a livello locale che a livello globale.
Tale approcci appaiono quanto mai necessari dato che il ritmo in cui vengono generate le nuove sostanze è incrementato in maniera esponenziale negli ultimissimi anni per effetto dell’evoluzione delle tecnologia dei materiali applicata a livello industriale (attualmente sono circa 80 milioni le sostanze registrate ed identificate con un numero specifico presso il Chemical Abstracts Service (CAS)).

Al termine del post vi sono le immagini con i relativi link al poster ed al report sulla Giornata mondiale per la sicurezza e la prevenzione sui luoghi di lavoro 2014.

In Italia, fino al 24 Aprile 2014, secondo il sito dell’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL), le morti bianche riportate dalla stampa sono state 122 (qui è presente il collegamento la pagina ufficiale “Caduti e incidenti sul lavoro” in continuo aggiornamento).
Speriamo che il ricordo del sacrificio di tutti coloro che hanno sofferto ingiustamente per causa del lavoro possa incrementare sempre più lo sforzo globale e la collaborazione tra governi, lavoratori e datori di lavoro verso tutti gli aspetti della Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro…questo è decisamente il modo migliore per celebrare con serenità il venturo 1° Maggio e la Festa dei lavoratori.
P.S: Ci permettiamo di ricondividere con tutti voi l’immagine ed il messaggio: “Workers’ lives cannot be erased !!! Safety and Prevention help lives being saved”.

Poster della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2014

Poster della Giornata mondiale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2014

28 Aprile 2014 - SALUTE E SICUREZZA NELL’UTILIZZO DI PRODOTTI CHIMICI SUL LAVORO

Report – Salute e sicurezza nell’utilizzo di prodotti chimici sul lavoro –  in formato pdf.

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Poster relativo al Workers Memorial Day2014  negli Stati Uniti (sito ufficiale http://www.aflcio.org/Issues/Job-Safety/WorkersMemorialDay)

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