World Cancer Day 2017

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UMdL partecipa alla Giornata Mondiale contro il Cancro (WCD) 2017  organizzata dalla Union for International Cancer Control (UICC) e sostenuta dalla World Health Organization (WHO) e dalla International Agency of Research on Cancer (IARC). Come sempre in tutto il mondo sono programmati circa 600 eventi per promuovere l’iniziativa (www.worldcancerday.org/map).

La Giornata Mondiale Contro il Cancro è stata istituita dalla Carta di Parigi stesa nel corso del World Summit Against Cancer for the New Millenium tenutosi a Parigi il 4 febbraio del 2000.
Gli scopi della Carta sono quelli di promuovere la ricerca per la cura e per la prevenzione delle neoplasie, incrementando i servizi assistenziali per i pazienti, la sensibilizzazione della opinione pubblica e la mobilizzazione delle comunità contro il cancro

Frasi chiave di questa edizione della World Cancer Day 2017 (qui disponibili) sono:  Noi possiamo ispirare azioni, agire; Io posso richiedere assistenza; Io posso essere me stesso; Io posso amare ed essere amato; Io posso seguire stili di vita salutari; Io posso ritornare a lavoro; Io posso aiutare gli altri a tornare al lavoro; Io posso condividere la mia esperienza; Io posso esprimere la mia opinione; Io posso dare il mio supporto agli altri; Io posso prendere il controllo del mio percorso nella malattia; Io posso comprendere che una diagnosi precoce salva la vita; Noi possiamo realizzare un gruppo di lavoro di qualità nella lotta contro il cancro; Noi possiamo sovvertire le false convinzioni; Noi possiamo realizzare ambienti di vita sana; Noi possiamo migliorare l’accesso alle cure per i tumori; Noi possiamo investire nella ricerca; Noi possiamo attivare tutti i nostri canali di comunicazione per dare impulso al progresso; Noi possiamo prevenire il cancro; Noi possiamo influenzare i cambiamenti nella politica; Noi possiamo lavorare insieme per ottenere risultati migliori,…

Di seguito la traduzione in italiano di alcune schede informative sui vari temi del WCD 2017.

NOI POSSIAMO PREVENIRE  IL CANCRO (liberamente tradotta da WE CAN PREVENT CANCER)

     La necessità di cambiare il modo di vivere lo si deve al fatto che più e più persone al mondo sono esposti a fattori di rischio cancerogeni come ad esempio il fumo, una dieta inadeguata e stili di vita sedentari. 

Educare ed informare gli individui e le comunità sui legami esistenti tra lo stile di vita ed il rischio di sviluppare il cancro è il primo passo per una efficace prevenzione delle neoplasie.

Il fumo è ancora il maggior fattore di rischio per lo sviluppo di neoplasie. L’uso di tabacco provoca 5 milioni di morti ogni anno;  il 22% di tutte le morti per neoplasie[1,2]. Ridurre l’abuso di tabacco farà sì che diminuiscano in maniera sostanziale un gran numero dei tumori globalmente, incluso quello del polmone, del cavo orale, della laringe, del faringe, dell’esofago, del pancreas, della vescica, del rene, della cervice uterina, dello stomaco e la leucemia mieloide acuta.

Il consumo di alcol è legato ad un aumentato rischio per 7 tumori. Esiste una forte evidenza che consumare bevande alcoliche aumenta il rischio di di tumore della bocca, della faringe, della laringe, dell’esofago, del fegato, del seno[3] e del pancreas[4].

L’aumento dei livelli di obesità è fonte di preoccupazione in molti paesi nel mondo. L’obesità e il sovrappeso sono fortemente legati ad un aumentato rischio nel corso della vita di neoplasie dell’intestino, del seno, dell’utero, dell’ovaio, del pancreas, dell’esofago, del rene e della colecisti[5].

Inoltre, circa un terzo dei tumori più frequenti posso essere prevenuti grazie ad una dieta salutare, mantenendo un peso sano e mantenendosi fisicamente attivi[6]. Nello specifico, il World Cancer Research Fund International ha stimato che 13 delle neoplasie più comuni, circa il 31% dei casi presenti negli Stati Uniti, sarebbero prevenibili mediante una dieta salutare, l’essere fisicamente attivi e mantenendo un peso sano. In altri paesi le stime sono del 32% nel Regno Unito, del 25% in Brasile e del 24% in Cina.

Dotare gli individui e le comunità delle più recenti informazioni sul legame tra gli stili di vita ed il cancro può responsabilizzare le persone ad effettuare scelte salutari.

Gli individui e le comunità devono essere informate che più di un terzo dei tumori sono prevenibili adottando comportamenti salutari.

  1. WHO. (2012). Global Report: Mortality attributable to tobacco 2012. Geneva: World Health Organization
  2. Tobacco Atlas 2015
  3. WHO. (2011). Global status report on alcohol and health. Geneva: World Health Organization
  4. World Cancer Research Fund / American Institute for Cancer Research. Continuous Update Project (2012) Pancreatic Cancer. http://www.wcrf.org/sites/default/files/ Pancreatic-Cancer-2012-Report.pdf
  5. World Cancer Research Fund / American Institute for Cancer Research. Continuous Update Project Report. http://www.dietandcancerreport.org/cup/index.php.
  6. World Cancer Research Fund International. Link between lifestyle and cancer risk. http://www.wcrf.org/int/linkbetween-lifestyle-cancer-risk
  7. World Cancer Research Fund International. http://www. wcrf.org/int/cancer-facts-figures/preventability-estimates/ cancer-preventability-estimates-diet-nutrition and http:// http://www.wcrf.org/int/policy/nourishing-framework?utm_ source=update&utm_medium=email&utm_ campaign=NOURISHINGJul

                                                                       ———————

NOI POSSIAMO CREARE AMBIENTI DI LAVORO SALUTARI (liberamente tradotta da WE CAN CREATE HEALTY WORPLACES

        Prevedendo una crescita della forza lavoro pari a 3,5 miliardi di persone per il 2030, esiste un’eccezionale opportunità di rendere il luogo di lavoro una base per la prevenzione e la precoce identificazione dei tumori[1].

Nei luoghi di lavoro di tutte le dimensioni si possono introdurre  politiche e programmi in grado di motivare i lavoratori ad adottare comportamenti più salutari. Realizzare ambienti al 100% liberi dal fumo e fornire informazioni e l’accesso a strumenti utili per smettere di fumare è uno dei più limpidi esempi di una politica efficace sul luogo di lavoro per la prevenzione dei tumori: proibire il fumo in tutti gli ambienti di lavoro al chiuso può ridurre la dipendenza dal fumo del 6% [2,3,4].

Altre misure come prevedere la possibilità di scelte alimentari salutari; promuovere lo spostamento attivo da e per il lavoro; incrementare il movimento a lavoro per esempio, con l’utilizzo delle scale, sono tutte strade efficaci per rendere i lavoratori più sani[1,5].

Programmi di benessere nei luoghi di lavoro posso  essere volti anche alla promozione di una precoce scoperta con l’uso di canali di comunicazione per condividere informazioni su segni e sintomi di alcuni tumori e, laddove appropriato, incoraggiando e supportando la partecipazione a campagne di screening sulle neoplasie per una precoce diagnosi[6].

I luoghi di lavoro dovrebbero anche applicare politiche per prevenire l’esposizione occupazionale a sostanze cancerogene, quali l’asbesto ed altri cancerogeni occupazionali[7].

Noi possiamo creare ambienti di lavoro salutari

I datori di lavoro possono favorire nei luoghi di lavoro misure dirette a motivare e supportare abitudini salutari nel corso della vita di tutti i giorni.

  1. UICC, Bupa. (2014). Cancer – It’s everyone’s business. http://www.iccp-portal.org/cancer-its-everyones-business
  2. UICC, Bupa (2015). Less Smoking, Better Business. http://www.iccp-portal.org/less-smoking-better-business
  3. Global Smokefree Partnership. Smokefree-in-a-box. http://www.globalsmokefreepartnership.org
  4. Eriksen M, Mackay J, Schluger N, et al. The Tobacco Atlas, 5th Edition, (2015). American Cancer Society, Atlanta.
  5. NCD Alliance (2016). Realising the potential of workplaces to prevent and control NCDs. https://ncdalliance.org/sites/default/files/NCDs_%26_WorkplaceWellness_web.pdf
  6. UICC, Bupa (2015). Tackling breast cancer in the workplace. http://www.iccp-portal.org/tackling-breastcancer-workplace
  7. International Labour Office. Safety in the Use of Asbestos. http://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/@ed_protect/@protrav/@safework/documents/normativeinstrument/wcms_107843.pdf

IO POSSO RITORNARE AL LAVORO (liberamente tradotto da I CAN RETURN TO WORK) 

 Molte persone affette da neoplasia desiderano riprendere il lavoro. 

Alla base di un ritorno all’attività lavorativa vi sono sia ragioni finanziarie che di tipo emotivo, con il lavoro è possibile ristabilire una normalità, una stabilità, il contatto sociale ed una rendita[1].

Molto spesso, le persone che sono affette da una malattia necessitano della collaborazione dei propri datori di lavoro per la realizzazione di alcune agevolazioni volte a favorire il successo del proprio ritorno all’attività[2,3].

Discutere della neoplasia con i propri datori di lavoro può aiutare a garantire che vengano messi in atto i corretti adeguamenti funzionali per la persona affetta dalla malattia, come cambiamenti nei compiti o una riorganizzazione basata sulle differenti necessità fisiologiche, ad es. realizzare modifiche legate alla capacità fisica e di mobilizzazione per la difficoltà all’uso delle scale. Può anche essere plausibile un graduale ritorno al lavoro in modo tale da supportare una più agevole ripresa delle attività lavorative.

Spesso, la tipologia di adeguamento richiesta cambia nel tempo e continuare un dialogo aperto ed onesto con il datore di lavoro, su cosa sia possibile o non riguardo ad un organizzazione flessibile ed a modifiche del lavoro stesso, è di vitale importanza per evitare possibili fraintendimenti per ciascuno.

E’ altresì importante che le persone colpite dal cancro che desiderino ritornare al lavoro conoscano i propri diritti. In molti paesi, i datori di lavoro hanno l’obbligo legale di realizzare sostanziali modifiche al lavoro per le persone malate e garantire che questi ultimi non vengano svantaggiati rispetto agli altri colleghi[4,5].

Con il giusto sostegno, le persone affette da neoplasia possono ritornare con successo al lavoro.

  1. Macmillan Cancer Support. Work and Cancer. http://www.macmillan.org.uk/Cancerinformation/Livingwithandaftercancer/Workandcancer/Workandcancer.aspx
  2. Cancer Council NSW. Working during cancer treatment and recovery. http://www.cancercouncil.com.au/31271/b1000/cancer-work-you-47/working-during-cancer-treatment-andrecovery/#dMHmPfc29xMVaWJ6.99
  3. Canadian Partnership Against Cancer. (2012). Return to Work Concerns Faced by People Dealing with Cancer and Caregivers. http://www.cancerview.ca/idc/groups/public/documents/webcontent/rtw_literature_review.pdf
  4. UICC, Bupa (2015). Working with cancer: Supporting employees living with cancer to return to work. http://www.iccp-portal.org/resources/uicc-bupa-–-working-cancersupporting-employees-living-cancer-return-work
  5. McCabe Centre for Law & Cancer, Cancer Council Victoria.

Di seguito i link all’area del sito dove sono presenti i Comunicati Stampa della IARC tradotti in italiano (IARC Press Releases), WCD 2016WCD 2015 e WCD 2014.

last updated at February 4th 2017 by   Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com)

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World Cancer Day 2016

English translation

UMdL partecipa alla Giornata Mondiale contro il Cancro (WCD) 2016  organizzata dalla Union for International Cancer Control (UICC) e sostenuta dalla World Health Organization (WHO) e dalla International Agency of Research on Cancer (IARC).  In tutto il mondo sono programmati circa 600 eventi per promuovere l’iniziativa.

La Giornata Mondiale Contro il Cancro è stata istituita dalla Carta di Parigi stesa nel corso del World Summit Against Cancer for the New Millenium tenutosi a Parigi il 4 febbraio del 2000.
Gli scopi della Carta sono quelli di promuovere la ricerca per la cura e per la prevenzione delle neoplasie, incrementando i servizi assistenziali per i pazienti, la sensibilizzazione della opinione pubblica e la mobilizzazione delle comunità contro il cancro

Frasi chiave di questa edizione della WCD sono: Noi possiamo ispirare azioni, agire; Io posso richiedere assistenza; Io posso essere me stesso; Io posso amare ed essere amato; Io posso seguire stili di vita salutari; Io posso ritornare a lavoro; Io posso condividere la mia esperienza; Io posso esprimere la mia opinione; Io posso dare il mio supporto agli altri; Io posso prendere il controllo del mio percorso nella malattia; Io posso comprendere che una diagnosi precoce salva la vita; Noi possiamo realizzare un gruppo di lavoro di qualità nella lotta contro il cancro; Noi possiamo sovvertire le false convinzioni; Noi possiamo realizzare ambienti di vita sana; Noi possiamo migliorare l’accesso alle cure per i tumori; Noi possiamo investire nella ricerca; Noi possiamo attivare tutti i nostri canali di comunicazione per dare impulso al progresso; Noi possiamo prevenire il cancro; Noi possiamo influenzare i cambiamenti nella politica; Noi possiamo lavorare insieme per ottenere risultati migliori. A questo link è possibile accedere ad alcuni contenuti in italiano.

Dati del 2014 relativi al nostro Paese ed elaborati dalla WHO hanno rilevato che sono stati 93.800 i decessi per tumore tra i maschi e 73.400 tra le donne. A maggiore incidenza tra i maschi sono risultati essere i tumori della prostata, del polmone, del colon-retto, della vescica e del rene; tra le donne i tumori della mammella, del colon-retto, della polmone, del corpo dell’utero e della tiroide. Tra i fattori di rischio l’obesità interessa il 22,5% degli uomini ed il 24,8% delle donne [Fonte: WHO – Country cancer profile 2014 – Italy].

Di seguito i link all’area del sito dove sono presenti i Comunicati Stampa della IARC tradotti in italiano (IARC Press Releases), WCD 2015 e WCD 2014.

Io posso ispirare

Noi possiamo ispirare

Io posso amare

Io posso amare

Comunicati stampa della IARC n.233, n.234, n.235 e n.236

English translation

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UMdL segnala i più recenti comunicati stampa della IARC:

Di seguito è disponibile la versione in Italiano autorizzata dalla IARC di ciascuno dei comunicati segnalati:

Qui il link all’archivio dei precedenti comunicati stampa della IARC

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iarc_press_release_n-233_-_italian_version iarc_press_release_n-234_-_italian_version iarc_press_release_n-235_-_italian_version iarc_press_release_n-236_-_italian_version

International Agency for Research on Cancer: The First 50 Years, 1965–2015 Authors: Rodolfo Saracci and Christopher P. Wild
International Agency for Research on Cancer: The First 50 Years, 1965–2015. Autori: Rodolfo Saracci and Christopher P. Wild
Breast Cancer Screening IARC Handbook of Cancer Prevention Volume 7
Breast Cancer Screening – IARC Handbook of Cancer Prevention Volume 7

World Cancer Day 2015

English translation

WCD2015_Poster_IT_ScreenUMdL partecipa alla Giornata Mondiale sul Cancro (WCD) 2015  organizzata dalla Union for International Cancer Control (UICC) e sostenuta dalla World Health Organization (WHO) e dalla International Agency of Research on Cancer (IARC).  In tutto il mondo sono programmati più di 600 eventi per promuovere l’iniziativa.

Parole chiave di questa edizione della WCD sono: scelta di vita sana, ottenere una diagnosi precoce, offrire adeguate terapie a tutti, ottimizzare la qualità della vita.

Attualmente, circa 8,2 milioni di persone al mondo muoiono per neoplasie ogni anno, tra questi, circa 4 milioni di persone hanno un’età compresa tra i 30 ed i 69 anni. Secondo la IARC quasi la metà di tutte le forme di tumore al mondo può essere prevenuta.

Di seguito è disponibile la versione in italiano del Comunicato Stampa della IARC N.231 del 13 gennaio 2015 dal titolo: La maggior parte dei tumori non sono causati dalla “cattiva sorte” – la IARC replica ad un articolo scientifico il quale sostiene che fattori ambientali e fattori legati allo stile di vita siano responsabili di meno di un terzo di tutte le neoplasie.

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Sostegno sociale per le vittime dell’amianto

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UMdL esprime una sincera vicinanza a tutte le famiglie che soffrono ed hanno sofferto a causa dell’amianto.

Mercoledì 19 novembre 2014, la  Corte Suprema di Cassazione ha annullato le precedenti sentenze di condanna per “disastro ambientale” a carico di Stephan Schmidheiny uno dei proprietari degli stabilimenti Eternit in Italia, per intervenuta prescrizione del reato secondo il Codice Penale italiano [1].Ad ogni modo sarà opportuno approfondire le intere motivazioni della sentenza non appena possibile.

Attualmente sono presenti altre 3 inchieste sul “caso Eternit” presso la Procura di Torino.

Venerdì 21 novembre 2014,  la Corte Suprema di Cassazione ha confermato le sentenze di condanna per omicidio colposo contro 3 ex dirigenti di uno stabilimento della Fincantieri a Palermo [2].

Gli effetti nocivi dell’amianto sono ben noti da circa 100 anni ed alcune delle tappe principali della “storia dell’amianto” sono riportate nella TABELLA 1.

[1]  TABELLA 1 tratto ed aggiornato da: Gee D. Greenberg M (2001) Asbestos from "magic" to malevolent mineral. In: Herremoès P, Gee D, MacGarvin M et al., eds Late Lessons from Early Warnings: The Precautionary Principle 1896-2000. Copenhagen: European Environmental Agency. pp. 52-63    http://www.eea.europa.eu/publications/environmental_issue_report_2001_22/issue-22-part-05.pdf.
[1] TABELLA 1 tratta da Gee D. Greenberg M (2001) Asbestos from “magic” to malevolent mineral. In Herremoès P, Gee D, MacGarvin M et al., eds Late Lessons from Early Warnings: The Precautionary Principle 1896-2000. Copenhagen: European Environmental Agency. pp. 52-63 http://www.eea.europa.eu/publications/environmental_issue_report_2001_22/issue-22-part-05.pdf.

Nel 1898 Lucy Deane, una delle prime donne ad essere impiegata come Ispettrice d’Azienda nel Regno Unito, scrisse un documento dal titolo: “Rapporto sulle condizioni di salute dei lavoratori dell’amianto ed in altre attività manuali con esposizione a polveri“. La signora Deane giudicò che il lavoro con l’amianto fosse altamente insalubre ed avanzò una richiesta affinché fosse fatta una valutazione più approfondita delle condizioni di lavoro:

 ‘‘…A causa della loro pericolosità  per la salute dei lavoratori, che è stata facilmente dimostrata, ed a causa dei diversi casi accertati di danno alle diramazioni bronchiali ed ai polmoni ed attribuiti, dal punto di vista medico, alla occupazione svolta dal malato.

L’effetto dannoso della polvere di asbesto ha anche spinto ad effettuare un esame al microscopio della polvere del minerale da parte dell’Ispettore Medico di Sua Maestà. E’ stata riscontrata con chiarezza la natura frastagliata, appuntita e vetrosa delle particelle e quando esse vengono indirizzate verso l’alto e restano sospese nell’aria della stanza in una qualsiasi quantità, gli effetti riscontrati sono risultati nocivi così come era prevedibile”[3]

Oggi esiste una  evidenza sufficiente che tutte le forme di amianto (il crisotilo, la crocidolite, l’amosite, la tremolite, l’actinolite e l’antofillite) provochino neoplasie negli esseri umani. L’amianto può essere causa di asbestosi, mesotelioma e tumori del polmone, della laringe e dell’ovaio [4,5]. 

Benché siano stati numerosi e ripetuti gli appelli per un divieto globale dell’amianto, ancora adesso diversi Paesi producono ed utilizzano correntemente il minerale [6,7,8]. Dati commerciali del 2013 sull’amianto sono presenti nella TABELLA 2  [9].

Amianto dati commerciali 2013

TABELLA 2 da: International Ban Asbestos Secretariat (IBAS) http://www.ibasecretariat.org/

Il contatto con l’amianto a livello occupazionale ed ambientale è la principale causa al Mondo di mesotelioma. Un numero minore di casi è legato ad esposizioni ambientali a “fibre asbestiformi“. Recentemente la IARC ha classificato il minerale fluoro-edenite nella sua forma anfibola fibrosa (scoperta per la prima volta alle pendici dell’Etna vicino Biancavilla in Sicilia [10, 11]) “come cancerogeno per gli esseri umani (Group 1) basandosi sul fatto che c’era sufficiente evidenza che l’esposizione al minerale potesse provocare il mesotelioma[12]. L’erionite, un altro minerale fibroso naturale (appartenente al gruppo delle zeoliti), ha provocato diversi casi di mesotelioma pleurico così come è stato segnalato per la prima volta in 3 paesi nella Cappadocia in Turchia [13,14,15]. I principali luoghi in Italia (molti di essi in passato sedi di attività occupazionali) dove è presente un’esposizione ambientale ad amianto ed a fibre asbestiformi sono Balangero, Emarese, Casale Monferrato, Broni, Bari-Fibronit, Biancavilla e Lauria [16,17,18].

Questi dati ribadiscono la necessità di accelerare la corsa alla proibizione globale dell’uso dell’amianto ed alla bonifica dei siti inquinati e spingono anche a chiederci fino a quando l’uomo continuerà a provocare simili disastri.

La risposta, amico mio, soffia nel vento [19] e intanto auguriamoci che ci sia un adeguato sostegno sociale ed economico per tutti coloro che hanno sofferto e soffrono a causa delle malattie da amianto.

 Lucio Fellone (fellone@student.unisi.it)

 Bibliografia:

1.http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/11/19/eternit-cassazione-prescrizione-reato_03d63d85-d6d0-46dc-a826-ee71e977909a.html

2.https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/11/21/fincantieri-amianto-conferma-condanne_45dd6d84-d8a9-4419-b135-18e498943624.html

3.  Gee D. Greenberg M (2001) Asbestos from “magic” to malevolent mineral. In: Herremoès P, Gee D, MacGarvin M et al., eds Late Lessons from Early Warnings: The Precautionary Principle 1896-2000. Copenhagen: European Environmental Agency pp. 52-63  http://www.eea.europa.eu/publications/environmental_issue_report_2001_22/issue-22-part-05.pdf.

4. IARC (2012) Asbestos (chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). In: IARC (2012) IARC Monographs – A Review of Human Carcinogens: Arsenic, Metals, Fibres, and Dusts. IARC Monographs on the Evaluation of Carcinogenic Risks to Humans Vol.100 C 219-309.   http://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol100C/mono100C-11.pdf.

5. Glazer C. S., Newman L.S. Occupational Interstitial Lung Diseases. (2004) Clin Chest Med 25:467-478  http://ibct.info/2007-09-20-IBCMT-OccupationalInterstitialLungDisease.pdf.

6. Asbestos is Still with Us: Repeat Call for a Universal Ban. Collegium Ramazzini. (2010) http://www.collegiumramazzini.org/download/15_FifteenthCRStatement(2010).pdf.
7. Fellone L. (2013). Perché ancora asbesto?. Updating medicina del lavoro (2013) 1 (3): 18-24.  https://updatingmdl.wordpress.com/perche-ancora-asbesto?.  doi: 10.5281/zenodo.12434
8. Sim M.R A worldwide ban on asbestos production and use: some recent progress, but more still to be done.(Editorial) Occup Environ Med 2013;70:1-2 doi: 10.1136/oemed-2012-101290 .
9.  International Ban Asbestos Secretariat http://www.ibasecretariat.org
10. Basetto R, Bruni B, Bruno C et al Problematiche sanitarie della fibra anfibolica di Biancavilla. Not Ist Super Sanità 2004; 17(1):8-12. http://www.iss.it/binary/publ/publi/8-12.1103104223.pdf
11. Bruno C. Bruni B.M. Comba P. 2014 (Monographic section) Health impact of fibres with fluoro-edenitic composition: the case of Biancavilla (Sicily, Italy) Ann Ist Super Sanità 2014 | Vol. 50, No. 2 http://www.iss.it/binary/pres/cont/ANNALI_ISS_50_2__2014.pdf
12. Grosse Y. Loomis D. Guyton K.Z.  et al Carcinogenicity of fluoro-edenite, silicon carbide fibres and whiskers, and carbon nanotubes The Lancet Oncology, Volume 15, Issue 13, Pages 1427 – 1428, December 2014 doi:10.1016/S1470-2045(14)71109-X. http://www.iss.it/binary/pres/cont/111_Grosse_nanotubes.pdf
13.  IARC 2012 Erionite. In: IARC (2012) IARC Monographs – A Review of Human Carcinogens: Arsenic, Metals, Fibres, and Dusts. IARC Monographs on the Evaluation of Carcinogenic Risks to Humans Vol.100 C 11: 311-316. http://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol100C/mono100C-12.pdf
14. Carbone M. Emri S. et almesothelioma epidemic in Cappadocia: scientific developments and unexpected social outcomes. Nature Reviews Cancer 2007 7:147–154;
15. Carbone M. Baris I. Bertino P. Brass B. et al Erionite exposure in north Dakota and Turkish villages with mesothelioma. 2011 PNAS vol 108, 33:13618–13623.  http://www.pnas.org/content/108/33/13618.full.pdf+html
16. Pirastu R. Iavarone I. Pasetto R. SENTIERI Project – Mortality study of residents in Italian polluted sites: RESULTS Epidemiol Prev 2011; 35 (5-6) Suppl. 4: 1-204.  http://www.epiprev.it/materiali/2014/EP2/S1/EPv38i2S1_SENTIERIind.pdf
17.  Pasetto R. Bruni B. Bruno C. et al Mesotelioma pleurico ed esposizione ambientale a fibre minerali: il caso di un’area rurale in Basilicata Ann Ist Super Sanità 2004; 40(2): 251-265. http://www.iss.it/binary/itef/cont/tremolite%20Basilicata_Annali%20ISS.1172134174.pdf
18. Grande G. Rinaldi F.M. (2013) Luoghi di esposizione “naturale” alle fibre asbestiformi. Updating medicina del lavoro (2013) 1 (3): pp. 25-32. https://updatingmdl.files.wordpress.com/2013/12/terzo-numero-updating-medicina-del-lavoro-articoli-luoghi-di-esposizione-naturale-alle-fibre-asbestiformi.pdf
19.  Dylan B. (1963) – song- Blowin’ in the wind from  The Freewheelin’ Bob Dylan (Album) 1963 Columbia Records

World Cancer Day 2014

English translation

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UMdL partecipa alla Giornata Mondiale sul Cancro organizzata dalla Union for International Cancer Control (UICC) e sostenuta dalla World Health Organization (WHO) e dalla International Agency of Research on Cancer (IARC).  In tutto il mondo sono programmati più di 500 eventi per promuovere l’iniziativa.

Secondo la WHO  attualmente più del 30% dei casi di tumore nel mondo  possono essere facilmente prevenuti modificando lo stile di vita, vaccinandosi contro alcuni agenti infettivi (HBV, HPV), promuovendo un’adeguata sicurezza ambientale e lavorativa.

Qui è disponibile la traduzione in italiano dell’ultimo Comunicato Stampa della IARC del 3 febbraio 2014 (qui in pdf) che anticipa i contenuti del World Cancer Report 2014.

Di seguito un poster realizzato dalla IARC sulle cause note di neoplasie umane suddivise per ciascun organo.

IARC Monographs: The Known Causes of Human Cancer by Organ Site (Volumes 1-109) http://monographs.iarc.fr/ENG/Publications/OrganSitePoster.pdf

IARC Monographs: The Known Causes of Human Cancer by Organ Site (Volumes 1-109) http://monographs.iarc.fr/ENG/Publications/OrganSitePoster.pdf