World Cancer Day 2017

English translation

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UMdL partecipa alla Giornata Mondiale contro il Cancro (WCD) 2017  organizzata dalla Union for International Cancer Control (UICC) e sostenuta dalla World Health Organization (WHO) e dalla International Agency of Research on Cancer (IARC). Come sempre in tutto il mondo sono programmati circa 600 eventi per promuovere l’iniziativa (www.worldcancerday.org/map).

La Giornata Mondiale Contro il Cancro è stata istituita dalla Carta di Parigi stesa nel corso del World Summit Against Cancer for the New Millenium tenutosi a Parigi il 4 febbraio del 2000.
Gli scopi della Carta sono quelli di promuovere la ricerca per la cura e per la prevenzione delle neoplasie, incrementando i servizi assistenziali per i pazienti, la sensibilizzazione della opinione pubblica e la mobilizzazione delle comunità contro il cancro

Frasi chiave di questa edizione della World Cancer Day 2017 (qui disponibili) sono:  Noi possiamo ispirare azioni, agire; Io posso richiedere assistenza; Io posso essere me stesso; Io posso amare ed essere amato; Io posso seguire stili di vita salutari; Io posso ritornare a lavoro; Io posso aiutare gli altri a tornare al lavoro; Io posso condividere la mia esperienza; Io posso esprimere la mia opinione; Io posso dare il mio supporto agli altri; Io posso prendere il controllo del mio percorso nella malattia; Io posso comprendere che una diagnosi precoce salva la vita; Noi possiamo realizzare un gruppo di lavoro di qualità nella lotta contro il cancro; Noi possiamo sovvertire le false convinzioni; Noi possiamo realizzare ambienti di vita sana; Noi possiamo migliorare l’accesso alle cure per i tumori; Noi possiamo investire nella ricerca; Noi possiamo attivare tutti i nostri canali di comunicazione per dare impulso al progresso; Noi possiamo prevenire il cancro; Noi possiamo influenzare i cambiamenti nella politica; Noi possiamo lavorare insieme per ottenere risultati migliori,…

Di seguito la traduzione in italiano di alcune schede informative sui vari temi del WCD 2017.

NOI POSSIAMO PREVENIRE  IL CANCRO (liberamente tradotta da WE CAN PREVENT CANCER)

     La necessità di cambiare il modo di vivere lo si deve al fatto che più e più persone al mondo sono esposti a fattori di rischio cancerogeni come ad esempio il fumo, una dieta inadeguata e stili di vita sedentari. 

Educare ed informare gli individui e le comunità sui legami esistenti tra lo stile di vita ed il rischio di sviluppare il cancro è il primo passo per una efficace prevenzione delle neoplasie.

Il fumo è ancora il maggior fattore di rischio per lo sviluppo di neoplasie. L’uso di tabacco provoca 5 milioni di morti ogni anno;  il 22% di tutte le morti per neoplasie[1,2]. Ridurre l’abuso di tabacco farà sì che diminuiscano in maniera sostanziale un gran numero dei tumori globalmente, incluso quello del polmone, del cavo orale, della laringe, del faringe, dell’esofago, del pancreas, della vescica, del rene, della cervice uterina, dello stomaco e la leucemia mieloide acuta.

Il consumo di alcol è legato ad un aumentato rischio per 7 tumori. Esiste una forte evidenza che consumare bevande alcoliche aumenta il rischio di di tumore della bocca, della faringe, della laringe, dell’esofago, del fegato, del seno[3] e del pancreas[4].

L’aumento dei livelli di obesità è fonte di preoccupazione in molti paesi nel mondo. L’obesità e il sovrappeso sono fortemente legati ad un aumentato rischio nel corso della vita di neoplasie dell’intestino, del seno, dell’utero, dell’ovaio, del pancreas, dell’esofago, del rene e della colecisti[5].

Inoltre, circa un terzo dei tumori più frequenti posso essere prevenuti grazie ad una dieta salutare, mantenendo un peso sano e mantenendosi fisicamente attivi[6]. Nello specifico, il World Cancer Research Fund International ha stimato che 13 delle neoplasie più comuni, circa il 31% dei casi presenti negli Stati Uniti, sarebbero prevenibili mediante una dieta salutare, l’essere fisicamente attivi e mantenendo un peso sano. In altri paesi le stime sono del 32% nel Regno Unito, del 25% in Brasile e del 24% in Cina.

Dotare gli individui e le comunità delle più recenti informazioni sul legame tra gli stili di vita ed il cancro può responsabilizzare le persone ad effettuare scelte salutari.

Gli individui e le comunità devono essere informate che più di un terzo dei tumori sono prevenibili adottando comportamenti salutari.

  1. WHO. (2012). Global Report: Mortality attributable to tobacco 2012. Geneva: World Health Organization
  2. Tobacco Atlas 2015
  3. WHO. (2011). Global status report on alcohol and health. Geneva: World Health Organization
  4. World Cancer Research Fund / American Institute for Cancer Research. Continuous Update Project (2012) Pancreatic Cancer. http://www.wcrf.org/sites/default/files/ Pancreatic-Cancer-2012-Report.pdf
  5. World Cancer Research Fund / American Institute for Cancer Research. Continuous Update Project Report. http://www.dietandcancerreport.org/cup/index.php.
  6. World Cancer Research Fund International. Link between lifestyle and cancer risk. http://www.wcrf.org/int/linkbetween-lifestyle-cancer-risk
  7. World Cancer Research Fund International. http://www. wcrf.org/int/cancer-facts-figures/preventability-estimates/ cancer-preventability-estimates-diet-nutrition and http:// http://www.wcrf.org/int/policy/nourishing-framework?utm_ source=update&utm_medium=email&utm_ campaign=NOURISHINGJul

                                                                       ———————

NOI POSSIAMO CREARE AMBIENTI DI LAVORO SALUTARI (liberamente tradotta da WE CAN CREATE HEALTY WORPLACES

        Prevedendo una crescita della forza lavoro pari a 3,5 miliardi di persone per il 2030, esiste un’eccezionale opportunità di rendere il luogo di lavoro una base per la prevenzione e la precoce identificazione dei tumori[1].

Nei luoghi di lavoro di tutte le dimensioni si possono introdurre  politiche e programmi in grado di motivare i lavoratori ad adottare comportamenti più salutari. Realizzare ambienti al 100% liberi dal fumo e fornire informazioni e l’accesso a strumenti utili per smettere di fumare è uno dei più limpidi esempi di una politica efficace sul luogo di lavoro per la prevenzione dei tumori: proibire il fumo in tutti gli ambienti di lavoro al chiuso può ridurre la dipendenza dal fumo del 6% [2,3,4].

Altre misure come prevedere la possibilità di scelte alimentari salutari; promuovere lo spostamento attivo da e per il lavoro; incrementare il movimento a lavoro per esempio, con l’utilizzo delle scale, sono tutte strade efficaci per rendere i lavoratori più sani[1,5].

Programmi di benessere nei luoghi di lavoro posso  essere volti anche alla promozione di una precoce scoperta con l’uso di canali di comunicazione per condividere informazioni su segni e sintomi di alcuni tumori e, laddove appropriato, incoraggiando e supportando la partecipazione a campagne di screening sulle neoplasie per una precoce diagnosi[6].

I luoghi di lavoro dovrebbero anche applicare politiche per prevenire l’esposizione occupazionale a sostanze cancerogene, quali l’asbesto ed altri cancerogeni occupazionali[7].

Noi possiamo creare ambienti di lavoro salutari

I datori di lavoro possono favorire nei luoghi di lavoro misure dirette a motivare e supportare abitudini salutari nel corso della vita di tutti i giorni.

  1. UICC, Bupa. (2014). Cancer – It’s everyone’s business. http://www.iccp-portal.org/cancer-its-everyones-business
  2. UICC, Bupa (2015). Less Smoking, Better Business. http://www.iccp-portal.org/less-smoking-better-business
  3. Global Smokefree Partnership. Smokefree-in-a-box. http://www.globalsmokefreepartnership.org
  4. Eriksen M, Mackay J, Schluger N, et al. The Tobacco Atlas, 5th Edition, (2015). American Cancer Society, Atlanta.
  5. NCD Alliance (2016). Realising the potential of workplaces to prevent and control NCDs. https://ncdalliance.org/sites/default/files/NCDs_%26_WorkplaceWellness_web.pdf
  6. UICC, Bupa (2015). Tackling breast cancer in the workplace. http://www.iccp-portal.org/tackling-breastcancer-workplace
  7. International Labour Office. Safety in the Use of Asbestos. http://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/@ed_protect/@protrav/@safework/documents/normativeinstrument/wcms_107843.pdf

IO POSSO RITORNARE AL LAVORO (liberamente tradotto da I CAN RETURN TO WORK) 

 Molte persone affette da neoplasia desiderano riprendere il lavoro. 

Alla base di un ritorno all’attività lavorativa vi sono sia ragioni finanziarie che di tipo emotivo, con il lavoro è possibile ristabilire una normalità, una stabilità, il contatto sociale ed una rendita[1].

Molto spesso, le persone che sono affette da una malattia necessitano della collaborazione dei propri datori di lavoro per la realizzazione di alcune agevolazioni volte a favorire il successo del proprio ritorno all’attività[2,3].

Discutere della neoplasia con i propri datori di lavoro può aiutare a garantire che vengano messi in atto i corretti adeguamenti funzionali per la persona affetta dalla malattia, come cambiamenti nei compiti o una riorganizzazione basata sulle differenti necessità fisiologiche, ad es. realizzare modifiche legate alla capacità fisica e di mobilizzazione per la difficoltà all’uso delle scale. Può anche essere plausibile un graduale ritorno al lavoro in modo tale da supportare una più agevole ripresa delle attività lavorative.

Spesso, la tipologia di adeguamento richiesta cambia nel tempo e continuare un dialogo aperto ed onesto con il datore di lavoro, su cosa sia possibile o non riguardo ad un organizzazione flessibile ed a modifiche del lavoro stesso, è di vitale importanza per evitare possibili fraintendimenti per ciascuno.

E’ altresì importante che le persone colpite dal cancro che desiderino ritornare al lavoro conoscano i propri diritti. In molti paesi, i datori di lavoro hanno l’obbligo legale di realizzare sostanziali modifiche al lavoro per le persone malate e garantire che questi ultimi non vengano svantaggiati rispetto agli altri colleghi[4,5].

Con il giusto sostegno, le persone affette da neoplasia possono ritornare con successo al lavoro.

  1. Macmillan Cancer Support. Work and Cancer. http://www.macmillan.org.uk/Cancerinformation/Livingwithandaftercancer/Workandcancer/Workandcancer.aspx
  2. Cancer Council NSW. Working during cancer treatment and recovery. http://www.cancercouncil.com.au/31271/b1000/cancer-work-you-47/working-during-cancer-treatment-andrecovery/#dMHmPfc29xMVaWJ6.99
  3. Canadian Partnership Against Cancer. (2012). Return to Work Concerns Faced by People Dealing with Cancer and Caregivers. http://www.cancerview.ca/idc/groups/public/documents/webcontent/rtw_literature_review.pdf
  4. UICC, Bupa (2015). Working with cancer: Supporting employees living with cancer to return to work. http://www.iccp-portal.org/resources/uicc-bupa-–-working-cancersupporting-employees-living-cancer-return-work
  5. McCabe Centre for Law & Cancer, Cancer Council Victoria.

Di seguito i link all’area del sito dove sono presenti i Comunicati Stampa della IARC tradotti in italiano (IARC Press Releases), WCD 2016WCD 2015 e WCD 2014.

last updated at February 4th 2017 by   Lucio Fellone (lucio.fellone@gmail.com)

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