Silenzio, non si deve sapere di Noella Bordolesi

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Ho ricevuto il libro  di Noella Bardolesi Silenzio, non si deve sapere, Bacchilega editore, alla III Conferenza sull’amianto e malattie correlate a Casale Monferrato.

L’autrice nelle sue pagine fa rivivere il calvario della sua famiglia durante la malattia del marito, Loriano Genovesi, morto il 3 maggio 2009 di un mesotelioma causato dall’esposizione all’amianto nell’attività svolta a partire dagli anni Settanta nelle Officine Grandi Riparazioni di Bologna delle Ferrovie dello Stato.

È una storia di sofferenza, il dolore e di rabbia, per quel che si poteva fare e non si è fatto in termini di prevenzione, vissuta con un coraggio ed una dignità non comuni.

Ma è anche un esempio di straordinaria generosità perché Noella ha saputo trasformare la rabbia in un atto d’amore: rendere pubblica la sua terribile esperienza per evitare che possa toccare ad altre persone.

Una scelta che rispecchia anche l’indole di Loriano che, anche nei momenti più cupi, quando si accennava al suo impegno sociale ritrovava “ …..l’entusiasmo, il sorriso, l’interesse di esserci ”.

Silenzio, non si deve sapere con l’intensità dei sentimenti che la pervadono tocca le coscienze e richiama l’attenzione su queste patologie che continuano a mietere vittime anche nei paesi come l’Italia che, pur avendo messo al bando l’estrazione e l’utilizzazione dell’amianto,  continua a pagare il conto salatissimo relativo al passato.

Il testo è integrato da annotazioni e contributi che consentono al lettore di percepire la dimensione del problema e di prendere atto che esiste tutto un mondo di istituzioni, associazioni, professionisti straordinari e semplici cittadini determinati a contribuire alla sua piena soluzione.

È un’opera di inestimabile valore per la sua capacità di diffondere tra le persone la consapevolezza dei rischi legati alla presenza dell’amianto, agevolata anche dalla semplicità del lessico e della sintassi utilizzati, ed evitare che altre persone siano colpite dalla malattia o non vedano riconosciuto il danno subito per le cattive condizioni lavorative in cui si sono trovati ad operare.

La stima e l’affetto che esprimo per Noella, Loriano ed il figlio Sebastian è condivisa anche dai miei colleghi che operano all’interno della Scuola di Medicina del lavoro dell’Università di Siena e dal Professor Giuseppe Battista.

Per tutti noi è un privilegio contribuire a far conoscere questa opera che con la forza dei sentimenti che esprime potrebbe toccare i cuori anche di quanti ritardano l’emanazione di atti normativi in grado di accelerare la messa al bando dell’amianto in tutti i paesi del mondo e di quanti contaminano l’ambiente.

 

Bardolesi Noella, Silenzio, non si deve sapere, (aprile 2011), Bacchilega editore pp. 80 ISBN 978-88-96328-22-4.

 

  Lucio Fellone

(lucio.fellone@gmail.com) / ultima revisione il 06/03/2018

 

 

 

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